Biografia Esponente di una famiglia marchionale cortonese dedita agli studi di erudizione e, soprattutto, di antiquariato, divenne canonico e, nel 1738, assieme ai fratelli Ridolfino e Niccolò Marcello, partecipò alla fondazione dell'Accademia Etrusca di Cortona, che riscosse ampio consenso, tanto da annoverare nel tempo tra i propri soci Montesquieu, Voltaire, Winckelmann e Bernardo TanucciM. Cristofani, Dizionario della civiltà etrusca, Giunti, Firenze 1985, p. 4; B. Tanucci, Epistolario, vol. IX (1760-1761), a cura di M.G. Maiorini, Edizioni di Storia e Letteratura, Roma 1985, p. 114..
Dal 1739 al 1750 fu in Francia, inviatovi da Clemente XII come vicario generale dell'abbazia di Clairac (nella regione dell'Aquitania), e iniziò a partecipare alla vita e alle iniziative culturali francesi. Revocatogli nel 1742 l'ufficio per dissidi con i gesuiti, divenne bibliotecario dell'Accademia di Bordeaux grazie all'interessamento di Montesquieu che, peraltro, lo scelse per la traduzione del Temple de Gnide, uscita anonima, senza data, ma risalente al 1749 o 1750S. Rotta, Montesquieu nel Settecento italiano: note e ricerche, in Scritti scelti di Salvatore Rotta, vol. I, a cura di G. Farinella e D. Areco, Firenze 2003, pp. 58-209. In precedenza, aveva tradotto altre opere, fra le quali, nel 1748, il poema sulla religione di RacineDella religione poema del signor Racine, tradotti dal francese in versi toscani sciolti dall'abate Filippo de' Venuti, Giroud, Avignone 1748. Su questi aspetti cfr. A.M. Andiloro-Rosadoni, Filippo Venuti traduttore: tra educazione ed ermeneutica, in «Atti e memorie della Accademia Petrarca di lettere arti e scienze», ns, XLVI, 1983-84, pp. 21-48..
Rientrato in Toscana, ebbe l'incarico di prevosto del Duomo di Livorno dal 1751 al 1766, prima di ritirarsi a vita privata nella sua città natale. Nel 1752 promosse il periodico mensile Magazzino italiano d'istruzione e piacere, che nel 1754 modificò il nome in Magazzino toscano, con il quale collaborò fino all'ultimo numero del 1757. Nel 1753 fondò la Società botanica di CortonaLuigi Moretti, Baldelli, Onofrio, in «Dizionario Biografico degli Italiani», vol. 5, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, Roma 1963, ad vocem. e due anni più tardi conobbe e aiutò il botanico Nikolaus Joseph von JacquinS. Madriñán, Nikolaus Joseph Jacquin's American Plant. Botanical Expedition to the Caribbean (1754-1759) and the Publication of the Selectarum Stirpium Americanarum Historia, Brill Academic 2013, p. 21.
Magna pars dell'edizione commentata dell'EncyclopédieP. Berselli Ambri, L'opera di Montesquieu nel Settecento italiano, Leo S. Olschki, Firenze 1960, p. 11., pubblicata a Lucca da Ottaviano Diodati, se ne distaccò dal IV volume del 1759, pur mantenendo un atteggiamento critico nei confronti della gerarchia cattolica.
Il 14 giugno 1759 fu nominato fellow della Royal SocietyList of the Royal Society Fellows (1660-2007) K-Z dal sito della Royal Society.
Opere principali
Il Trionfo letterario della Francia, Avignone 1750. De cruce Cortonensi dissertatio, Fantechi, Liburni 1751. Dissertations sur les anciens monumens de la ville de Bordeaux, sur les Gahets, les antiquites et les ducs d'Aquitaine, avec un traite historique sur les monoyes que les anglais ont frappee dans cette province, Chappuis, Bordeaux 1754. Duodenorum nomismatum antehac ineditorum, Varroniana, Roma 1760. Vita del capitano Francesco Laparelli da Cortona, Fantechi, Livorno 1761. Vita di fra Elia da Cortona ministro generale dell'ordine di San Francesco, Stamp. arcivescovile, Livorno 1763. Dissertazione sopra il gabinetto di Cicerone, Di Domenico, Napoli 1764.
Riconoscimenti
Note
Bibliografia «Dizionario biografico universale», vol. V, Passigli, Firenze 1849, p. 543, ad vocem P. Musitelli, Filippo Venuti, ami de Montesquieu et collaborateur de l'édition lucquoise de l'Encyclopédie, in «Dix-huitième siècle», 2006, n. 38, pp. 429-448.
H. Weinert, Filippo de' Venuti, in «Archivio Storico Italiano», CXII (1954), disp. III, pp. 348–376.
Voci correlate Accademia Etrusca Encyclopédie Ridolfino Venuti
Altri progetti
Collegamenti esterni
R.G. Salvatori, Bibliotegrafia aretina sul sito dell'Università di Siena.
Categoria:Abati Categoria:Naturalisti italiani Categoria:Scrittori italiani del XVIII secolo Categoria:Membri della Royal Society Categoria:Accademici della Crusca