Il diritto di naufragio era una pratica vigente nel Medioevo che permetteva di impossessarsi di ogni bene od oggetto di un naufrago al signore possessore della terra dove è avvenuto il naufragio. Tale diritto era comune a tutti i popoli del bacino del Mediterraneo.

Storia Il diritto era noto ai tempi degli imperatori Costantino I, Teodosio I e Onorio. L'imperatore Federico II si oppose a tale pratica nella stipulazione della Costituzione del 1232, ma la rendeva ancora possibile come regalia dello Stato. Contro di essa si schierarono concili e bolle papali, arrivando perfino la scomunica papale. Sopravvisse sino agli accordi stipulati fra le repubbliche marinare italiane.

Bibliografia Storia Illustrata, n.261, agosto 1979, ed. Mondadori

Naufragio, diritto di