Biografia Paolo Federico Garretto nasce a Napoli nel 1903 da Vito, di origini siciliane, e dalla ginevrina Silvia Wiechmann, con la quale ebbe anche Frida Alberta Maria,Nata nel 1905. Gustavo Adolfo,Nato del 1908. asso della Aeronautica e Ugo Silvio,Nato nel 1910. medico radiologo.
Studiò architettura a Roma, ma si dedicò, fin da studente, alla grafica.Paolo Federico Garretto (scheda), in Milano 70/70. Un secolo d'arte: vol.2. Dal 1915 al 1945, catalogo della Mostra 28 aprile-10 giugno 1971, Museo Poldi Pezzoli, Segrate, Grafiche Milani, 1971, p. 203 Ha iniziato a lavorare come caricaturista e come pittore pubblicitario a Londra e nel 1930 a Parigi. Successivamente si trasferì a Torino,"70 anni di manifesti italiani: Comune di Milano, Ripartizione cultura, turismo e spettacolo. Settembre 1972, Palazzo reale", mostra e catalogo a cura di Clelia Alberici e Giorgio Lise, Milano, Comune di Milano, 1972, p. 73. come corrispondente e disegnatore, per la Gazzetta del Popolo, da Parigi e da New York. In Italia ha collaborato, sempre come disegnatore, dal '30 in poi a Natura, La lettura, La rivista illustrata del Popolo d'Italia, Il becco giallo,"Al «Becco Giallo» collaborarono Gabriele Galantara, Giuseppe Russo, Aldo De Sanctis, Luigi Daniele Crespi, Augusto Camerini, Paolo Garretto, Domenico Natoli, Gino Simonetti, Corrado Alvaro, Giuseppe De Falco, Paolo Giordani, Raffaele Ferruzzi, Adolfo Bosellini, Roberto Bencivegna, Tomaso Smith, Adriano Tilgher, Egeo Carcavallo, Eugenio Giovannetti". Cfr. Arbiter, Humor, ecc. Le sue caricature attirarono, sempre negli anni trenta, le attenzioni di alcuni giornali e riviste straniere, di cui divenne collaboratore. Fra esse, Vanity Fair, The New Yorker, Fortune e House & Garden. Trasferitosi negli Stati Uniti, fu costretto a rientrare in Italia, a seguito dello scoppio della guerra. Il rifiuto dell'ordine da parte dei nazisti di eseguire caricature di Roosevelt e di altri leader politici alleati gli costò la deportazione e la prigionia in Ungheria fino al 1942.Sempre in Ungheria, ebbe a occuparsi della esecuzione di cartoni animati, per i quali ottenne la "Maschera d'Argento per lo Spettacolo". Cfr. "Milano 70/70. Un secolo d'arte: vol.2", cit., p. 203. Nel dopoguerra, lavorò per la rivista Epoca.
Nel 1956 la Federazione Italiana della Pubblicità gli ha conferito la medaglia d'oro.
Si sposò per la prima volta nel 1927 con Ariane Muratore, da cui nel 1930 nasce Ezio conosciuto in Francia come Jean. In seconde nozze sposò a New York il 4 maggio 1940 Eva Charpentier. Morirà il 3 agosto 1989 a Montecarlo, dove viveva da tempo, al Princess Grace Hospital. Gli sopravvivono la seconda moglie Eva e il figlio Ezio.
Opere Con i suoi disegni illustrò oltre cinquant'anni di storia e di spettacolo nel mondo, raccontano anche l'altra faccia della medaglia di quello che lo storico Giordano Bruno Guerri ha definito « il più grande caricaturista italiano del secolo».cfr. Giordano Bruno Guerri, Paolo Garretto, Matera, La Bautta, 1994.
Paolo Garretto, noto soprattutto per i suoi ritratti politici, dopo gli anni trionfali di Leonetto Cappiello, nell'epoca in cui operava Cassandre in Francia, emerse fra più interessanti rinnovatori della grafica, della pittura pubblicitaria, del manifesto e del cartellonismo, sia per la scanzonata eleganza della composizione, sia per la prontezza con cui intuiva i caratteri (si vedano i suoi: Chaplin, Totò, Macario, Mussolini, De Gaulle, Hitler, il suo Negus del 1936, D'Annunzio, Gandhi, Bartali, Onassis, John F. Kennedy, Marilyn Monroe, Marlene Dietrich, André Gide, Margaret Thatcher, i Beatles, ecc.), sia infine per l'applicazione di nuove o inconsuete tecniche grafiche, come quelle che si valgono dell'aerografo, delle campiture della mascherina, dei retini tipografici, dei vari procedimenti fotografici, ecc.
Libri Le Donne crisi [caricature], Torino, Soc. Editr. Torinese, 1933 Gloglò. Storia di una piccola foca, scritta e illustrata da Garretto, Milano, Genio, 1947
Collaborazioni editoriali Inghilterra: The Graphic, Tatler Magazine, The Bystander Stati Uniti: Vogue, Fortune, Vanity Fair, Harper's Bazaar, The New Yorker Germania: Die Dame, Berliner Illustrated, la rivista Uhu Francia: Adam, Vu, Vogue Paris, Le Monde illustré, Jazz magazine, Le Petit Parisien, The Boulevardier
Note
Bibliografia P.G., in Arts et Métiers graphiques, Parigi, 1933 L. Poli, Paolo Garretto, pittore caricaturista, in Natura, dicembre 1934, pp. 51–54 P.G., in Gebrouchsgraphik, Berlino, 1935 P.G., in Graphis, Zurigo, 1947 P.G., in Vente et Publicité, Parigi, 1954 P.G., (voce), in Who's who in grafic art: an illustrated book of reference to the world's leading graphic designers, illustrators typographers and cartoonist, Zurich, Amstalz e Herdeg Graphis Press, 1962 Chi è? - Dizionario biografico degli italiani d'oggi, 6. ed, Roma, Scarano, 1957 (dove si apprende che è nato a Napoli il 12 settembre 1903 da Vito e da Silvia Wiechmann). Un dato poi ripreso in 70 anni di manifesti italiani: Comune di Milano, Ripartizione cultura, turismo e spettacolo. Settembre 1972, Palazzo reale, mostra e catalogo a cura di Clelia Alberici e Giorgio Lise, Milano, Comune di Milano, 1972 Dino Villani, Storia del manifesto pubblicitario, Milano, Omnia, 1964 P. G. STORY - Gianni Mazzocchi e Renzo Trionfera - Editoriale Domus 1983 Hans Wichmann, Italien: Design 1945 bis heute, mit einem Beitrag von Vittorio Gregotti und zahlreichen Statements italienischer Designer, Basel [etc.], Birkhauser, 1988 'Garretto jamais vu, 8 dessins inédits de Garretto, a cura di Gian Marco Chiavari, Roma, Stampa alternativa, 1994 Lucio Scardino, Estro e accanimento: inediti scritti d'arte 1980-1996, con una lettera di Paolo Garretto, Ferrara, Liberty house, 1997
Collegamenti esterni
Categoria:Caricaturisti Categoria:Cartellonisti pubblicitari