è una serie televisiva anime giapponese prodotta da Toei Company e realizzata dallo studio Tori Production in 26 episodi nel 1978, creata da Akiyoshi Sakai.
Produzione e distribuzione
Trama La storia ha inizio sul pianeta Emperius, attaccato dalle truppe del pianeta Magellano. Per fronteggiarne l'avanzata, il principe ereditario di Emperius, Samson, affronta le milizie nemiche su un pianeta vicino, rimanendo però ucciso per mano del generale dell'esercito dei magellani, Roboleon. Morto l'erede al trono, nonché ultimo baluardo contro l'avanzata nemica, il re di Emperius, Emple, decide allora di risvegliare il dio-demone cosmico Daikengo. Questo robot gigante torna attivo ogni 950 anni al passaggio di una particolare cometa, la "Stella del guardiano", che lo colpisce con le sue radiazioni.
Il re, rimasto senza erede, deve quindi scegliere fra i due figli che gli sono rimasti, Yuga e Ryger, a chi affidare il comando di Daikengo. La scelta cade su Yuga, giacché l'altro sarà destinato a succedergli nel trono di Emperius. Ryger, però, vedendo il fratello minore intimorito da tale prospettiva, sale di nascosto su Daikengo e, raggiunto da Cleo (la bella e ribelle figlia del primo ministro), Otoke e Anike (un robot meccanico e uno pilota), parte alla volta dello spazio infinito con l'intento di combattere e sconfiggere una volta per tutte i magellani.
Durante la serie, e per più di una volta, Ryger viene soccorso da Bryman, un cyborg "vagabondo dello spazio", sotto le cui vesti si cela Samson, fratello maggiore di Ryger, ferito mortalmente nel primo episodio. Questi, soccorso da uno scienziato magellano dissidente, è stato trasformato in un robot (unico modo questo per salvargli la vita), e da allora vaga nello spazio a bordo di una navicella a forma di cavallo.
Ryger e Bryman muovono insieme verso il pianeta Magellano, che è protetto da una tempesta spaziale perenne che i Magellani attraversano con l'ausilio di un radiofaro. Scoperto il trucco, Ryger penetra nella tempesta galattica, ma Lady Baracross, il comandante delle forze Magellane, progetta di distruggere il faro per intrappolarvi il Daikengo e Bryman. La tempesta è però dissolta da Yuga, sopraggiunto con la sua flotta, che salva così Ryger e Cleo. Lady Baracross opta quindi per la ritirata, avviando l'autodistruzione della sua base nella quale verrà distrutto anche Roboleon. In seguito si tiene lo scontro finale tra Daikengo e Magellano il grande, che verrà ucciso dopo una breve lotta grazie alle "spade incrociate". Sconfitti i nemici, Ryger, Cleo, Bryman e Yuga fanno ritorno a Emperius, dove Ryger erediterà il trono come previsto. Questo destino non è, però, gradito al principe, che decide di lasciare il trono a Yuga e di ripartire con Cleo a bordo di Daikengo verso lo spazio infinito.
Personaggi : diciassettenne principe di Emperius, protagonista e pilota del Daikengo. Virtuoso nella spada con un gran senso della giustizia, prende il posto del fratello minore Yuga nella difesa di Emperius. Contro i piani del padre assuma la guida di Daikengo e lascia il trono al fratello. : sedicenne figlia del primo ministro di Emperius, seconda migliore spadaccina di Emperius ed esperta in arti marziali accompagna Ryger nella lotta contro i Magellani, ribellandosi a suo padre che vorrebbe invece allearsi con loro. Re Empel: 50 anni, imperatore della federazione galattica il cui pianeta-capitale è Emperius. Sempre calmo e rassicurante, sembra convincersi che l'unico modo per fermare Ryger dal continuare la guerra sia quello di ucciderlo. Regina Elisa: 42 anni, moglie di Empel e madre di Samson, Ryger e Yuga. Dal cuore gentile, amante della pace e dell'armonia. Samson: 20 anni, primogenito della coppia reale, principe coraggioso e idealista. Soccombe nel primo episodio per mano di Roboleon; risorgerà come Bryman, cyborg solitario alleato di Daikengo. Yuga: 15 anni, figlio minore della coppia reale. Un ragazzo onesto e tranquillo, dal carattere molto più calmo e gentile rispetto a Ryger. Per ordine di Empel avrebbe dovuto essere lui destinato a pilotare il Daikengo, ma il fratello lo precede vedendolo titubante. Dulles: 45 anni, padre di Cleo e ministro in capo delle forze militari, trama per prendere il potere, ma finisce ucciso dallo stesso Roboleon nell'episodio 12 "Un pianeta nella bufera". : citazione grafica e nominale di Napoleone Bonaparte, è il generale-robot che guida gli attacchi contro il Daikengo e perennemente soggiogato dalla malizia del suo diretto superiore, Lady Baracross. Anike il robot: color verde e di statura inferiore. Otoke il robot: color arancione e di statura superiore. Bryman: misterioso essere che appare presto per aiutare Ryger, alla guida di un cavallo alato meccanico. Nell'episodio 21 "la croce di stelle" si scoprirà essere il redivivo principe Samson trasformato in cyborg dal dottor Guter. Imperatore Magellano: il misterioso capo dei magellani; appare come un enorme volto scimmiesco senza corpo. La battaglia finale avverrà proprio con lui. : è il comandante supremo delle forze di Magellano. Sempre in abiti succinti, controlla Roboleon sfruttando spesso le sue grazie. Zakinder: fido assistente di Roboleon. Viene ucciso da Bryman nel penultimo episodio. Dottor Guter: anziano scienziato al servizio dei magellani che trama segretamente per spodestare l'imperatore; è lui a trasformare Samson in cyborg. Viene scoperto e ucciso da Zakinder nel penultimo episodio. Capitano Morrey: comandante dei magellani a guardia del faro; viene ucciso dallo stesso Roboleon dopo aver lasciato passare Daikengo.
Doppiaggio Personaggio Giapponese Italiano Principe Ryger Hiroya Ishimaru Ermanno Ribaudo Cleo Mitsuko Horie Paola Rinaldi Anike Mico Cundari Otoke Mariella Furgiuele Bryman Lorenzo Macrì Yuga Lorenzo Macrì Generale Roboleon Takeshi Aono Gastone Moschin Lady Baracross Keiko Tomochika Mariella Furgiuele Magellano il grande Gastone Moschin Ministro Dulles Mico Cundari Re Empel Diego Michelotti Regina Elisa Mariella Furgiuele Narratore serie Mico Cundari Narratore titoli Ismaele Ariano Narratore sigla Massimo Lodolo
Episodi
Sigla italiana La sigla italiana dal titolo Daikengo è stata scritta da S. Pinna, Walter Rodi e G.Santini ed è stata incisa da Simba, casa discografica Lupus.
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