La Northern Pacific Railway era una società ferroviaria statunitense che esercì una rete di linee ferroviarie costruite nel territorio centro-settentrionale degli Stati Uniti, attraversando l'Idaho, il Minnesota, il Montana, il Dakota del Nord, l'Oregon, il Washington e il Wisconsin e linee internazionali in Canada per Winnipeg, Manitoba e la Columbia Britannica.

La sua costituzione venne approvata dal Congresso del 1864 che stanziò acri di terreno che furono venduti per raccogliere i fondi necessari alla costruzione delle linee. Le costruzioni iniziarono nel 1870 e la linea principale fu aperta, dai Great Lakes al Pacifico, con la cerimonia del chiodo d'oro, apposto dal presidente Ulysses Grant in Montana l'8 settembre 1883. La rete ferroviaria lunga circa km si stese su una larga area di Idaho, Minnesota, Montana, Nord Dakota, Oregon, Washington e Wisconsin. Furono aggiunte anche tratte internazionali per Winnipeg, Manitoba, Canada.

Fu la prima ferrovia transcontinentale nella parte settentrionale degli Stati Uniti. La sede principale della Northern Pacific era in Minnesota, dapprima a Brainerd, poi a Saint Paul. Ebbe una storia economica piuttosto tumultuosa; nel 1970 si fuse con altre compagnie formando la Burlington Northern Railroad, confluita nel 1996 in BNSF Railway.

Storia

Prodromi La compagnia nordamericana "Northern Pacific" nacque il 2 luglio 1864 con l'intento di realizzare la prima ferrovia transcontinentale del nord degli Stati Uniti e collegare la regione dei Grandi Laghi allo stretto di Puget. Ottenne allo scopo la concessione di km² di terreno in cambio della costruzione di una ferrovia verso le aree disabitate. Josiah Perham, che diede il suo nome alla città di Perham, in Minnesota, fu nominato primo presidente della compagnia il 7 dicembre 1864.

Nel corso dei sei anni successivi la compagnia cercò di ottenere finanziamenti; Perham fu quindi sostituito da John Gregory Smith il 5 gennaio 1866, ma i lavori ebbero inizio solo il 15 febbraio 1870 a Thompson Junction, a 40 km ad ovest di Duluth, in Minnesota. Intanto, il 6 maggio 1869, veniva inaugurata la prima ferrovia transcontinentale frutto degli sforzi congiunti di Central Pacific Railroad e di Union Pacific Railroad.

Il progetto inizia a decollare Il difficile reperimento dei capitali rendeva lento il progresso dei lavori fino all'arrivo del finanziere Jay Cooke nel 1870.

Nel corso del 1871, la Northern Pacific si spinse verso ovest fino a raggiungere il Dakota del Nord. I lavori procedettero tra stagni, paludi e fitte foreste rallentando di sei mesi l'arrivo in Minnesota. Iniziarono anche i lavori sul tratto nord da Kalama, nello stato di Washington, lungo il fiume Columbia fuori Portland (Oregon), verso lo stretto di Puget. Vennero quindi acquistate quattro piccole locomotive denominate Minnetonka, Itaska, Ottertail e St. Cloud la prima delle quali giunse via mare a Kalama attraverso Capo Horn. In Minnesota, la Lake Superior and Mississippi Railroad completò la costruzione della sua linea, di 155 miglia, tra Saint Paul, nel Minnesota, e il lago Superiore a Duluth nel 1875. Venne affittata alla Northern Pacific l'anno seguente e infine assorbita.

La Northern Pacific Railroad raggiunse Fargo, in Dakota del Nord, all'inizio di giugno 1872. Un anno dopo venne raggiunta la sponda del fiume Missouri a Edwinton. Ad ovest i binari proseguirono per 25 miglia a nord di Kalama. A Brainerd, in Minnesota, venne stabilita la sede e i magazzini.

Il panico del 1873 e la bancarotta Durante i lavori si verificarono numerosi attacchi di varie tribù quali Sioux, Cheyenne, Arapaho e Kiowa in Dakota del Nord e in Minnesota e divennero così frequenti da richiedere la protezione dell'esercito. I rilevamenti in Dakota del Nord venivano protetti da un contingente armato di 600 uomini agli ordini del generale Winfield Scott Hancock.

L'avanzata dei binari procedeva a ritmo piuttosto elevato; dall'est raggiunsero il fiume Missouri il 4 giugno 1873. Tacoma (Washington) fu scelta come terminale ovest il 14 luglio.

Nel 1873 avvenne il crollo del mercato azionario e un collasso finanziario innescato dallo scandalo del Crédit mobilier e dalla frode della Union Pacific Railroad; come conseguenza si bloccarono le costruzioni ferroviarie per circa 12 anni. La società finanziaria "Jay Cooke and Company" aveva provveduto per tre anni i fondi per la costruzione della Northern Pacific. Ma i costi della ferrovia "transcontinentale" attraverso territori ancora selvaggi erano stati ampiamente sottostimati. Nonostante il successo delle operazioni finanziarie, Cooke si era spinto troppo in avanti. Il 18 settembre 1873 la Cooke and Company era sull'orlo della bancarotta. Subentrò il cosiddetto panico del 1873 che si estese a tutti gli Stati Uniti dando inizio ad una depressione economica che paralizzò o danneggiò le nuove compagnie. La Northern Pacific sopravvisse ancora qualche tempo grazie alle misure di austerità messe in opera dal suo presidente George Washington Cass e completò la linea da Kalama a Tacoma prima della fine dell'anno. Il 16 dicembre il primo treno giunse a Tacoma.

Il 30 giugno 1875 fu dichiarata bancarotta, Cass rassegnò le dimissioni lasciando il posto a Charles Barstow Wright, quarto presidente della compagnia.

Nel 1877 ripresero in sordina le costruzioni; la Northern Pacific attivò una diramazione per Puyallup e verso le miniere di carbone di Wilkeson, in territorio dello stato di Washington. Attraverso Tacoma il carbone veniva così trasportato a San Francisco in California per la Central Pacific Railroad. Tali costruzioni rientravano nei piani della compagnia per il periodo 1874-1880. Nello contempo la società costruì un grande complesso di magazzini di stoccaggio a Edison (Washington).

Il 24 maggio 1879 Frederick Billings divenne presidente della compagnia ed attuò una drastica riorganizzazione. Il miglioramento dell'economia degli Stati Uniti permise all'azienda di uscire dalla crisi. Furono realizzate ulteriori 100 miglia di linea oltre il fiume Missouri.

Gli insediamenti dei coloni Nel 1886 la Northern Pacific iniziò l'attività di vendita ai coloni dei territori aprendo uffici in Germania e Scandinavia per mezzo dei quali offriva pacchetti completi di trasporto ai contadini disposti ad insediarsi nella regione del Nord-ovest-Pacifico. Il successo della compagnia fu legato al trasporto di granaglie e di cereali prodotti dagli insediamenti nella Red River Valley lungo il confine Minnesota-Dakota del Nord tra 1881 e 1890.

La ferrovia della Northern Pacific fu uno dei più importanti fattori di crescita del Dakota del Nord. Nonostante il clima fosse freddo, la coltivazione del grano si era bene adattata, ed era uno dei prodotti maggiormente commercializzati negli Stati Uniti e in Europa. I coloni tedeschi e scandinavi insediatisi con le loro grandi famiglie rifornirono di grandi quantità di granaglie Minneapolis acquistando nel contempo ogni sorta di attrezzatura e suppellettili; tutte merci che viaggiavano sui vagoni della ferrovia. La vendita dei terreni federali fu la maggiore fonte di finanziamento della Northern Pacific. Nel 1886 la compagnia aveva steso 164 miglia di ferrovia attraverso il Dakota del Nord e aggiunte 45 miglia nello stato di Washington.

Inizialmente la compagnia ferroviaria vendette gran parte delle sue fattorie a prezzi bassi agli speculatori immobiliari per realizzare incassi rapidi in contanti e alleggerire le proprie tasse annuali di possesso. Dal 1905 cambiò politica, rendendosi conto di avere svenduto troppi dei suoi terreni. In seguito al miglioramento del servizio ferroviario si poterono innalzare i prezzi. Nel 1910 le fattorie di proprietà della compagnia in Dakota del Nord erano rimaste ormai molto poche.

La scalata della compagnia Nel periodo 1871-1873 il giornalista di origine tedesca Henry Villard aveva raccolto capitali in Europa da investire nelle ferrovie del West. Tornato a New York nel 1874 investì tali capitali per conto dei suoi clienti nelle ferrovie dell'Oregon, fu così che molte delle ferrovie interessate divennero proprietà degli investitori europei riuniti nella conglomerata Oregon and Transcontinental Company; la più importante delle sue società era la Oregon Railway and Navigation Company, che collegava Portland, lungo la sponda sinistra del fiume Columbia collegandosi alla Oregon Short Line, di proprietà della Union Pacific Railroad, alla confluenza dei fiumi Columbia e Snake nei presi di Wallula.

Entro il decennio Villard era a capo di un impero nel nordovest Pacifico che aveva un solo competitore, la Northern Pacific. Il completamento della rete Northern Pacific era una minaccia per le sue aziende, nel nord-ovest e soprattutto a Portland che avrebbe perso importanza se il porto sullo stretto di Puget fosse stato collegato a Tacoma e Seattle con la ferrovia. Villard, ormai monopolista del trasporto fluviale e ferroviario in Oregon, intraprese un'operazione spericolata: utilizzando le sue conoscenze europee e forte della sua vittoria nel controllo della Kansas Pacific, raccolse di dollari dai investitori, senza spiegare loro per quale operazione (un fondo detto "blind pool"), e con questi soldi cercò di acquisire il controllo di Northern Pacific. Nonostante una dura lotta, Billings e i suoi furono costretti a capitolare lasciando la presidenza il 9 giugno 1881. Nominato un curatore provvisorio il 19 giugno, il 15 settembre Villard divenne presidente.

Completamento della rete

Nel 1882 furono aperte 360 miglia di linea principale e 368 di diramazioni, portando il totale della rete Northern a 1347 miglia e 731 miglia rispettivamente. Il 10 ottobre 1882 entrò in servizio la Wadena-Fergus Falls, in Minnesota. Il fiume Missouri fu scavalcato da un ponte costato un milione di dollari il 21 ottobre 1883, eliminando il servizio di traghettamento.

Il 15 gennaio 1883 il treno raggiunse Livingston (Montana), ai piedi del passo Bozeman. Livingston, come Brainerd e South Tacoma prima, divenne sede di officine e magazzini ferroviari. Villard pressava perché la Northern Pacific fosse completata entro il 1883. Le sue squadre dovevano consegnare 2,4 km di binari al giorno; ai primi di settembre la linea era completata. Per le celebrazioni in pompa magna che gli servivano come promozione pubblicitaria, Villard fece noleggiare quattro treni per trasportare gli ospiti dall'est fino a Gold Creek in Montana; tutte le spese erano pagate e tra gli ospiti vi erano personalità quali Frederick Billings, Ulysses S. Grant, e i suoceri di Villard. L'8 settembre 1883 il "chiodo d'oro" (gold spike) inaugurale fu piantato sulla traversa ferroviaria presso Gold Creek.

La costruzione della ferrovia fino a Seattle ebbe inizio nel 1883. Northern Pacific si estese tra Tacoma e Stuck Junction (nei pressi della futura Auburn). Venne formata la Puget Sound Railroad Company per costruire il tracciato da Stuck Junction fino ad incontrare la ferrovia a scartamento ridotto della Seattle and Walla Walla Railroad nei pressi di Renton; tale linea fu convertita e riarmata fino a Seattle. Alla fine del 1883 ben cinesi lavoravano sulla linea, che fu pronta nella primavera del 1884.

Verso lo stretto di Puget Come era accaduto a Jay Cooke anche Villard subì la dilatazione dei costi di costruzione in corso d'opera. Gli speculatori di Wall Street attaccarono poco dopo il "Golden Spike"; la Northern Pacific di fatto era una ferrovia molto lunga ma poco redditizia. Villard crollò presto e lasciò la presidenza della compagnia nel gennaio del 1884.