Questa pagina contiene informazioni relative ai personaggi presenti nel videogioco MediEvil.
Personaggi di MediEvil
Sir Daniel Fortesque Nato nel 1250, morto nel 1286, risorto per la 1ª volta nel 1386, per la 2ª volta nel 1886. Sir Daniel Fortesque, spesso abbreviato con Sir Daniel o Dan, è il protagonista di MediEvil. Era figlio di Lord Cedric Fortesque, il nobile più ricco del regno, cosa che gli assicurò da subito una posizione privilegiata, ma allo stesso tempo lo rese viziato, pigro e svogliato. Ai tempi in cui la pace regnava sovrana a Gallowmere, Daniel era uno dei cortigiani presso la corte del Re Pellegrino, che lo nominò capitano dell'esercito, affascinato dalle meravigliose storie che Dan inventava per farsi bello agli occhi del Re e, soprattutto, delle dame. Nonostante le apparenze però, Daniel aveva dimostrato una capacità incredibile all'accademia dei cavalieri, sapendo maneggiare con maestria qualsiasi arma, dimostrando una capacità innata tra i suoi compagni e gli stessi istruttori. Sir Daniel era tranquillo nonostante la posizione di grande responsabilità perché sicuro che non sarebbe mai scoppiata una guerra; difatti, erano passati tantissimi anni dall'ultimo conflitto. Quando lo stregone Zarok attaccò con il suo esercito di non-morti, Dan cadde durante la prima raffica di frecce nemiche nella Battaglia di Gallowmere e morì ancor prima di iniziare a combattere. Le nebbie del tempo lo resero, tuttavia, un eroe, consacrandolo come una leggenda e il salvatore di Gallowmere, colui che sconfisse Zarok colpendolo a morte con la sua spada, e morendo egli stesso assieme allo stregone. La pace regnò per cento anni, finché il perfido mago Zarok torna, e, tramite un incantesimo, resuscita i cadaveri per radunare un nuovo esercito e conquistare Gallowmere. Lo stesso Dan viene riportato erroneamente in vita dalla magia di Zarok, ottenendo la possibilità di riscattarsi e di dimostrare di essere davvero l'eroe che, se non nelle leggende, non è mai stato. Se Dan riuscirà a portare a termine la missione, potrà riposare assieme agli eroi che lottarono per la loro patria e che riposano tuttora nel leggendario Salone degli eroi. Sfortunatamente, la sua mascella inferiore è andata perduta, e di conseguenza l'orbo cavaliere non è in grado di parlare correttamente. Curiosamente, nel secondo capitolo della serie è in grado di parlare perfettamente, seppur con difficoltà.
Nel gioco, Dan dovrà affrontare numerosi livelli, sconfiggendo nemici mitologici e talvolta anche molto potenti, arrivando fino a Zarok, che sconfiggerà all'interno della sua tana colpendolo con una lancia al cuore. Nel capitolo originale, quando la tana di Zarok esplode, Dan si ritrova a un passo dalla morte nella lava, ma viene salvato da un avvoltoio che lo porta nella sua cripta, dove potrà riposare in pace. Dopo la morte di Dan, si vede lo stesso che festeggia nel Salone degli eroi, mentre la sua statua si è finalmente materializzata. È probabile che da giovane avesse un talento innato nel maneggiare le armi, visto che nel gioco mostra una certa abilità con ogni tipo di armamento, ma che per pigrizia non abbia mai preso seriamente l'addestramento. Nel remake del gioco, invece, Dan viene salvato da Al-Zalam, suo compagno di avventure, che lo porta alla cripta, dove, come nel primo capitolo, muore e accede al Salone degli eroi.
Tuttavia, le avventure di Dan non finiscono qui; infatti, l'eroe viene richiamato nel mondo dei vivi, questa volta a Londra, dove Lord Palethorn ha usato la magia del libro degli incantesimi di Zarok per mutarsi in demone e risvegliare i morti della città. Spetterà ovviamente a Dan fermare il demone e riuscirà nella sua missione, ma non prima di aver sconfitto i servi di Palethorn e aver combattuto con Il Demone, creatura infernale di dimensioni enormi e dalla potenza inaudita. Sconfitto Palethorn, Dan usa la macchina del tempo costruita dall'amico Hamilton Kift, per andare nel passato con la compagna Keyla, ma Palethorn fa improvvisamente il suo ritorno, questa volta trasformato in una sorta di drago.
In Medievil: Fate's Arrow, per via di un errore alla macchina del tempo, Dan si ritroverà a Gallowmere, dove si imbatterà nel se stesso del passato e dovrà trovare un modo per andar via e ritrovare la principessa Kiya, dalla quale si era separato a causa della macchina del tempo.
Zarok Stregone malvagio e potente, Zarok è l'antagonista principale del gioco. Cento anni prima dell'inizio dell'avventura di Daniel, egli era il consigliere del Re Pellegrino che, di nascosto, faceva esperimenti sui cadaveri. Venne scoperto e il Re lo bandì per sempre dal regno. Giurò di vendicarsi sull'intero reame e così, Zarok radunò un esercito di non-morti e tentò di radere al suolo Gallowmere. La leggenda narra che Sir Daniel Fortesque, l'eroe del regno e miglior soldato del Re Pellegrino, riuscì a colpire Zarok in punto di morte, salvando Gallowmere. Ma questa è solo una leggenda: infatti, Daniel cadde appena iniziata la battaglia, colpito da una freccia. Con il suo esercito sconfitto, Zarok si ritirò, ma cent'anni dopo torna per vendicarsi. Con la sua magia riporta in vita il suo esercito e tutti i defunti di Gallowmere, trasformandoli in zombie; ruba l'anima alla gente e oscura il sole. Daniel torna in vita grazie a lui, così può dimostrare di avere la stoffa dell'eroe. Nella battaglia finale, nella cattedrale, Daniel riesce a trafiggere lo stregone con una lancia, mentre era sotto forma di mostro, salvando così Gallowmere.
Nel livello Il vestibolo si ha la possibilità di leggere il suo diario segreto: da quanto scritto, sembra che sia stato Daniel, con le sue domande innocenti, a far sì che il Re Pellegrino scoprisse gli esperimenti che faceva Zarok sui defunti. Nel remake per PS4, si scopre che Zarok, quando era un bambino, aveva un cucciolo a cui era molto affezionato. Quando morì, Zarok iniziò a dedicarsi allo studio della magia nera con l'intento di riportarlo in vita. La sete di potere presto corruppe Zarok, che iniziò a fare progetti per conquistare il mondo con le sue arti oscure e anche per riavere il cagnolino che tanto amava.
Alleati Strega della foresta La strega della foresta vive nella Foresta incantata. Una volta davanti al suo calderone, potrà essere evocata grazie al Talismano delle streghe e chiederà a Dan di infiltrarsi in un formicaio per recuperare sette pezzi di ambra. Per far ciò, ridurrà Dan alle dimensioni di una formica. Se Dan porterà a termine il compito, gli donerà le Cosce di pollo, capaci di trasformare i nemici in polli arrosto. La strega, come molti altri personaggi, prende in giro il povero Dan, consapevole dell'ignobile verità sul suo conto. In MediEvil Resurrection è una bizzarra strega dai dubbi poteri che, nonostante tutto, aiuterà Dan consentendogli l'accesso alla prigione dei Demoni delle tenebre, in cambio, però, di quattro funghi di una specie rara.
Strega delle zucche La sorella della strega della foresta. Vive nella Gola delle zucche e, come la sorella, può essere evocata con il Talismano delle streghe davanti al suo calderone. In MediEvil Resurrection il suo aspetto e i suoi modi di fare sono assai cambiati: se nel primo MediEvil era una streghetta sovrappeso, buona e rispettosa, lì è rappresentata come una strega lunatica, custode di un pezzo della Pietra di Anubi, che lei chiama tesssoro, chiaro riferimento al personaggio di Gollum della trilogia de Il Signore degli Anelli.
Kul Katura Questa creatura è il Signore dei serpenti, imprigionato da Zarok dentro una cassa del livello I campi degli spaventapasseri. Una volta liberato da Dan, Kul Katura lo aiuta a sconfiggere qualsiasi nemico si ponga sulla sua strada, trapassandolo e annientandolo con un solo colpo. Questa creatura, che sembra essere un fantasma, sparirà dopo qualche minuto dalla sua liberazione. Inoltre, è l'unico aiutante di Dan nel primo MediEvil. Nel livello La gola di Gallows esiste, invece, una sua controparte malvagia, il Serpente di Gallowmere, che, invece, liberandosi da solo, può ferire Dan.
Sindaco del villaggio addormentato È il sindaco della città di Gallows, il principale centro abitato della regione di Gallowmere. Dopo che Zarok fu sconfitto nella Battaglia di Gallowmere, i suoi Demoni delle tenebre furono richiusi in un sepolcro inespugnabile nella Foresta incantata, la cui chiave, il Sigillo delle tenebre, fu affidata proprio al sindaco, che la chiuse nella cassaforte della sua abitazione. Quando Zarok ritorna per attuare la sua vendetta, prende in ostaggio il sindaco e lo richiude nel manicomio di Gallowmere per costringerlo a rivelargli la posizione del Sigillo, ma invano. Il sindaco viene poi liberato da Sir Daniel, a cui dona una rarissima Gemma di drago.
Traghettatore Il Traghettatore è colui che accompagna le anime perdute nel loro ultimo viaggio verso il regno dei morti. Lo si può incontrare solo nel livello La palude dei morti viventi, dove proporrà un accordo a Dan: se riuscirà a portargli otto anime perdute, gli darà un passaggio fino alla città sommersa di Mellowmede, luogo dove inizierà il livello Il lago.
Re Pellegrino Il Re Pellegrino era il sovrano di Gallowmere. Era un re buono e allegro, che spesso si divertiva ad ascoltare gli assurdi racconti di Dan. Proprio per la sua simpatia e credendo alle sue frottole, promosse Dan a Capitano della Guardia Reale. Passato a miglior vita, il suo fantasma si aggira ancora tra le sale del castello. Per richiamarlo è sufficiente porre la sua corona sul trono. Sarà di grande aiuto a Dan, rivelandogli come uscire dal castello, per raggiungere Zarok. Nel fumetto viene spiegata la sua incrollabile fiducia in Dan: Fu proprio Zarok, all'epoca mago di corte, a convincerlo a scegliere Dan come comandante; lo stregone aveva subito intuito l'inettitudine del giovane cavaliere e che i suoi racconti non fossero altro che frottole, per questo portò al re una falsa predizione in cui Sir Daniel sarebbe stato colui che avrebbe sconfitto l'oscurita a Gallowmere. Zarok si convinse che così facendo sarebbe stato facile vincere la guerra e conquistare il regno, ma non aveva previsto né la sconfitta del suo esercito (nonostante Dan venisse ucciso ad inizio battaglia dalla prima raffica di frecce), né che cento anni dopo proprio Dan avrebbe mandato in fumo definitivamente, i suoi piani.
Al-Zalam Questo personaggio non compare nella versione originale del gioco, bensì nel remake, MediEvil Resurrection. Genio piccolo di statura, ma intelligente e astuto, Al-Zalam viene imprigionato nel cranio del defunto Daniel da Zarok. Quando Dan torna in vita per affrontare lo stregone, Al-Zalam lo aiuta nella sua avventura, dandogli preziosi consigli su come superare diversi ostacoli. Al-Zalam si rivela fondamentale nella storia, in quanto, dopo la sconfitta di Zarok e la caduta della cattedrale, salverà la vita a Dan afferrandolo prima di cadere nella lava.
Re dei folletti Il re dei folletti è stato imprigionato nel formicaio insieme al suo popolo dalla malvagia regina delle formiche. Spetta a Dan liberarli e, nel caso il giocatore abbia liberato tutti i folletti dalle grinfie delle formiche, come segno di gratitudine il re donerà a Sir Fortesque l'accesso al Salone degli eroi. Un fatto curioso è che, nella versione italiana del gioco, parla con un accento romanesco. Stranamente il popolo dei folletti, nel remake per PSP, è ostile e antipatico, e protegge uno speciale tipo di fungo che serve alla Strega della foresta.
Mani Le mani sono ciò che rimane dei corpi dei defunti, resuscitati da Zarok. Sono inoffensive e schiacciandole si ottiene una moneta d'oro. Nel primo capitolo sono inutili, ma in MediEvil 2, Dan potrà posare la sua testa sulle mani e controllarle. In questo modo, potrà passare attraverso piccole fessure e raggiungere luoghi altrimenti inaccessibili.
Gargoyle