La trabea nell'antica Roma era il mantello o toga con più strisce di porpora che inizialmente veniva indossata solo dai re (il primo fu Tarquinio PriscoFloro, Epitoma de Tito Livio bellorum omnium annorum DCC, I, 5.6.), poi anche dagli auguri e dai consoli durante le cerimonie pubbliche, infine anche dai cavalieri (equites) quando si presentavano per il censimento. Era più corta e meno ampia della toga, e veniva fermata con un fermaglio.
Secondo Servio Mario Onorato, esistevano tre tipi diversi di trabea:Maurus Servius Honoratus, "Commentary on the Aeneid of Vergil" - "Servii grammatici in vergilii aeneidos librvm septimvm commentarivs". 188. Citato dal The Dictionary of Greek and Roman Antiquities, alla voce TOGA (online su LacusCurtius). una solo porpora, per gli dei; una porpora con un po' di bianco, indossata dai re (tra cui Tarquinio Prisco e Tullo Ostilio); una terza, a strisce scarlatte e con un orlo porporaIsidoro di Siviglia. Origines XIX.24.8. Citato da The Dictionary of Greek and Roman Antiquities. per Auguri e Salii. Dionigi di Alicarnasso afferma che era indossata anche dai personaggi di rango equestre, ma la cosa non è confermata altrove.
Distinguiamo la trabea triumphalis, un manto grande molto decorato, che si avvolgeva in tutto il corpo, e la trabea imperiale, che mostrava gemme non presenti nella trabea consolare.porphyra.it ΠΟΡΦΥΡΑ “Reminiscenze Bizantine” (rivista online sul mondo bizantino), n. 1, dicembre 2003.
Note
Voci correlate Laticlavio Angusticlavio
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