Il latterino sardaro (Atherina hepsetus ) è un pesce osseo marino e di acqua salmastra appartenente alla famiglia Atherinidae, comune nel mar Mediterraneo.
Distribuzione e habitat L'areale dell specie comprende il mar Mediterraneo occidentale compreso il mare Adriatico, il mar Nero e una piccola porzione dell'oceano Atlantico lungo le coste marocchine e spagnole.
Si tratta di una specie essenzialmente marina che frequenta gli strati superficiali delle acque aperte. Si incontra prevalentemente in zone costiere, soprattutto di fronte alle scogliere esposte al mare aperto ma non di rado anche al largo. Penetra di rado nelle lagune e nelle foci fluviali.
Descrizione È molto simile al congenere Atherina boyeri. Il corpo è slanciato, leggermente compresso lateralmente nella parte posteriore, con profilo dorsale quasi rettilineo. L'occhio è grande, la bocca è leggermente obliqua e in grado di allungarsi a tubo. Il muso, ovvero la parte della testa anteriore agli occhi, ha una lunghezza pari al diametro oculare. La testa è sottile, slanciata, questo carattere è quello che consente più facilmente il riconoscimento da A. boyeri, nel quale il capo e il muso sono tozzi. Il muso è appuntito con la mandibola leggermente sporgente. Le pinne dorsali sono due, ben distanziate, la prima ha 7-10 raggi spinosi, la seconda ha un raggio spiniforme e 9-12 raggi molli. La pinna anale è composta da 1 raggio spinoso e 10-13 raggi molli. La pinna anale si origina in posizione un poco anteriore rispetto alla seconda dorsale. Le pinne ventrali sono inserite all'altezza dell'apice delle pinne pettorali. Scaglie abbastanza piccole.
La colorazione è fondamentalmente argentea. Il dorso è grigio o verdastro spesso con punteggiature scure mentre sui fianchi è presente un'ampia fascia argentata molto brillante e il ventre è bianco. Rispetto ad A. boyeri la colorazione è più uniformemente argentea.
Raggiunge eccezionalmente i 20 cm di lunghezza, normalmente non supera i 15 cm.
Biologia Comportamento Gregario, forma banchi.
Alimentazione Si nutre di zooplancton, soprattutto di copepodi.
Riproduzione La riproduzione avviene tra dicembre e maggio. Le uova sono deposte sul fondo al quale si ancorano con filamenti adesivi e hanno un diametro di 2 mm, molto grande rispetto alla dimensione dell'animale. L'incubazione è inusualmente lunga, anche oltre un mese, e se ne schiude un giovanile di 7-8 mm, già a uno stadio di sviluppo avanzato.
Predatori I latterini sono spesso importanti costituenti della catena alimentare degli ambienti marini costieri e lagunari. Tra i predatori noti si ha lo scorfano nero e il pesce flauto.
Pesca La pesca commerciale dei latterini ha un buon valore economico, soprattutto nell'alto Adriatico. Vengono utilizzate soprattutto reti da posta a maglia fine nelle quali i pesci vengono indirizzati facendoli fuggire con dei rumori. Si cattura anche con le lenze. Il latterino è considerato molto pregiato e si presta alla preparazione di fritture, da solo o come componente del fritto misto di pesce.
Conservazione Si tratta di una specie molto comune che la IUCN non assegna ad alcuna categoria di minaccia.
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Atheriniformes Categoria:Taxa classificati da Linneo Categoria:Taxa descritti nel 1758