Il 42º parallelo (titolo originale: The 42nd Parallel) è un romanzo scritto nel 1930 da John Dos Passos. Fa parte della U.S.A. trilogy, la quale comprende anche i successivi romanzi 1919 (1932) e The Big Money (1936).
Origine del romanzo
Nel 1927 John Dos Passos si interessò al caso di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti pubblicando alcuni scritti per proclamare la loro innocenza, come fecero molti altri autori cosiddetti "impegnati" (un eufemismo usato negli Stati Uniti per indicare gli scrittori di idee comuniste o socialiste). Nonostante l'impegno profuso, la sentenza capitale venne ugualmente applicata. Secondo Laura Browder «la futilità del linguaggio della corte, come anche l'inefficacia dei propri sforzi letterari per assicurare giustizia per i due anarchici, ha dimostrato di essere un punto di svolta per Dos Passos. Gli anarchici sono stati giustiziati il 23 agosto 1927, e in settembre Dos Passos ha iniziato a lavorare al primo volume della trilogia U.S.A.»«The futility of the language of the courtroom, as well as, finally, the ineffectuality of his own literary efforts to secure justice for the two anarchists, proved to be a turning point for Dos Passos. The anarchists were executed on August 23, 1927, and by September Dos Passos had begun work on the first volume of the U.S.A. trilogy.»
Origine del titolo Il 42º parallelo Nord, «una linea mitica sulle mappe che taglia attraverso il cuore degli Stati Uniti»«a mythical line on the maps that cuts through the heart of the United States» — John Chamberlain, recensione su The New York Times del 3 marzo 1930, in . è quello su cui si trova Chicago, città chiave del romanzo e località natale di Dos Passos. Il sociologo Pierre Saint-Arnaud osserva che si tratta anche della linea approssimativa che seguono le tempeste dalle Montagne Rocciose all'Atlantico, trovando un doppio simbolismo: gli americani dell'ovest e quelli dell'est sono legati da questa linea che attraversa il paese, e il movimento stesso dell'ovest verso l'est simboleggia la potenza affascinatrice del capitalismo industriale e delle sue promesse.
Questo parallelo delimita inoltre i confini tra gli stati di New York e Pennsylvania negli Stati Uniti orientali e tra California, Nevada e Utah a sud e Oregon e Idaho a nord negli Stati Uniti occidentali, attraversando le città di Medford (Oregon), Des Moines (Iowa), Detroit (Michigan), Cleveland (Ohio), Hartford (Connecticut), Providence (Rhode Island), Boston (Massachusetts).
Struttura narrativa La struttura narrativa del romanzo impiega una tecnica sperimentale, sviluppata su quattro livelli che si inframmezzano nel corpo dell'opera apparentemente senza un ordine preciso. I romanzi della trilogia USA formano un polittico caleidoscopico costituito da ritratti, dialoghi casuali, dichiarazioni ufficiali, racconti, scene di costume, canzoni, titoli di giornali, biografie, descrizioni di ambiente, ritagli di stampa e digressioni dell'autore. Tutti questi elementi, alcuni documentati e altri immaginati, si combinano secondo un principio architettonico basato sul montaggio cinematografico, concetto sviluppato da Sergej Ėjzenštejn negli anni nei quali Dos Passos stava preparando USA.
Impressionato dal cineasta sovietico, poi conosciuto personalmente, e dalle sue pellicole, Dos Passos va a fare una applicazione fino ad allora inedita delle nuove tecniche cinematografiche applicate a un'opera letteraria, basata sul principio del montaggio, il conflitto e il contrappunto. La tecnica denominata camera eye, sviluppata dal regista sovietico Dziga Vertov con il kino-glaz (cine-occhio), e quella del cinegiornale permettono di considerare l'opera di Dos Passos come una delle contribuzioni più importanti allo sviluppo della letteratura giornalistica moderna.. Secondo lo studioso Keith Booker, la trilogia «rappresenta l'esempio realizzato più pienamente di quello che gli scrittori e i critici proletari degli anni 1930 chiamavano il romanzo collettivo»«The trilogy represents the most fully realized example of what proletarian writers and critics of the 1930s were calling the collective novel.» — .. Secondo Shelley Fisher Fishkin, «il successo di Dos Passos come scrittore immaginativo è arrivato quando è ritornato, nella finzione, a soggetti, temi e strategie prima esplorate come giornalista.»«Dos Passos's success as an imaginative writer came when he returned in fiction to subjects, themes, and strategies he had first explored as a journalist.» — .
Romanzo tradizionale Lo stile del romanzo tradizionale è stato impiegato per i personaggi immaginari, le cui vicende spesso si intersecano, con un'alternanza dei ruoli dei protagonisti. La vita dei personaggi vortica fuori controllo mentre cercano di affrontare argomenti tabù (promiscuità, omosessualità, gravidanze indesiderate, aborto e sifilide) in una società repressiva e puritana«Dos Passos‘s characters are people whose lives spin out of control as they try to cope with dark taboo topics — promiscuity, homosexuality, pregnancy, abortion, and syphilis — in a repressive materialistic and puritanical society» — . Questi capitoli non sono numerati.
Biografie Per nove personaggi reali presenti nel romanzo vi sono biografie sintetiche, presentate come «geremiadi poetiche in prosa»«prose poem geremiads» — nello stile di Walt Whitman"Whitmanesque" — Chamberlain in ..
Secondo lo studioso Robert C. Rosen, «le biografie di U.S.A. sono fette di storia; i loro contesti più ampi sono allusi ma non enunciati apertamente. Per apprezzare pienamente le sfumature del linguaggio di Dos Passos, il significato dei suoi dettagli descrittivi, e la forza del suo sarcasmo, il lettore deve conoscere molta storia.»«The biographies of U.S.A. are slices of history; their broader contexts are alluded to but not spelled out. To appreciate fully the nuances of Dos Passos's language, the significance of his descriptive details, and the force of his sarcasm, a reader needs to know a lot of history.» — in .
"Cine-giornale" Il "cine-giornale", nell'originale newsreel, è una raccolta di titoli di prima pagina e frammenti di articoli dal Chicago Tribune. Il romanzo comprende 19 cine-giornali, indicati con numeri romani. Queste parti permettono una datazione precisa degli avvenimenti.
"Occhio fotografico" L'"occhio fotografico", nell'originale camera eye, presenta brevi impressioni autobiografiche scritte con la tecnica del flusso di coscienza già usato da James Joyce., nelle quali i paragrafi, a eccezione di quello iniziale, hanno la lettera iniziale minuscola, proprio per indicare una continuità di lettura.
Il romanzo comprende 27 occhi fotografici.
I personaggi immaginari Mac Al personaggio di Fenian "Fainy" McCreary, indicato nei titoli dei capitoli come "Mac", sono dedicati 8 capitoli.
Mac nasce a Middletown, Connecticut, dove il padre, invalido, lavora come guardiano notturno in una fabbrica e la madre come lavandaia. In seguito al licenziamento del padre e alla morte della madre, la famiglia si trasferisce a Chicago, dallo zio materno di Mac, Tim O'Hara, tipografo. Mac lavora nella tipografia dello zio per dieci anni, fino alla primavera del 1904, quando questa viene chiusa a causa dell'impegno politico di O'Hara. Mac viene quindi ingaggiato da un piccolo truffatore, il "Reverendo" Doc Bingham, che vende libri religiosi fasulli, adattabili a qualsiasi confessione, e stampa considerata pornografica per l'epoca.
Abbandonato Bingham in seguito all'intervento di un marito geloso e armato, Mac incontra George Hall, detto Ike, con il quale lavora per un mese nella località turistica di Mackinac Island, per guadagnare il denaro necessario a raggiungere la madre di Ike a Duluth. Qui scoprono che la madre di Ike si è trasferita a Buffalo, e decidono di imbarcarsi clandestinamente su un treno, nella speranza di raggiungere Seattle. Il treno però si dirige in Canada, a Winnipeg, dove i due trovano lavoro in un cantiere della ferrovia Canadian Pacific a Banff. Il 1º ottobre 1904 si trovano a Vancouver e da qui, in traghetto, si trasferiscono a Seattle. Sul traghetto conoscono due ragazze, Olive e Gladys, che con la promessa di una serata "romantica" li fanno ubriacare e li derubano. Mac e Ike, di nuovo sul lastrico, si impiegano in una compagnia di boscaioli, con un campo lungo lo Snake River, ma le condizioni di lavoro e di vita sono tali che dopo due giorni abbandonano il campo, imbarcandosi di nuovo su un treno merci a Baker City, con destinazione Portland. Qui non trovano lavoro e si spostano verso sud. A Salem Ike scopre di avere contratto la gonorrea, ma il medico al quale si rivolgono li scaccia dopo un sermone sui pericoli del peccato. Lungo la ferrovia Mac e Ike incontrano un vagabondo, accampato vicino a una cisterna d'acqua, in attesa che un treno merci si fermi per un rifornimento. Mac si addormenta nell'accampamento e non riesce a salire sul treno, perdendo per sempre di vista Ike.
Per il giorno del Ringraziamento Mike si trova a Sacramento, dove lavora abbastanza per comprarsi un abito nuovo e un biglietto per San Francisco, che raggiunge nel capodanno 1905. Qui trova lavoro nella tipografia di Bonello, un italiano già camicia rossa con Garibaldi e in seguito divenuto anarchico. In questo periodo Mac intreccia una relazione con Maisie, ma non può sposarla perché rimane disoccupato in seguito al terremoto di San Francisco del 18 aprile 1906 che distrugge la tipografia di Bonello. Nell'autunno Mac trova lavoro al Bulletin e inizia a parlare di matrimonio con Maisie, anche se non riesce a interessarla al socialismo. Nello stesso periodo, a una conferenza di Upton Sinclair, Mac incontra Fred Hoff, della IWW, che gli parla dello sciopero dei minatori a Goldfield, Nevada. Mac lascia quindi Maisie per andare a offrire la sua opera di tipografo ai minatori in rivolta.
A Goldfield Mac trova un ambiente profondamente ostile verso gli scioperanti, che vivono in una abitazione collettiva ricavata sopra gli uffici e la tipografia del Nevada Workmen. Il 1º novembre Big Bill Haywood tiene un discorso nella città, e Mac riceve una lettera nella quale Maisie gli comunica di essere incinta. Nonostante le rimostranze di Fred Hoff, Mac lascia Goldfield per tornare a San Francisco, dove si sposa con Maisie. La coppia si trasferisce quindi a San Diego, dove Maisie dà alla luce Rose. In seguito alla nascita del secondo figlio, Ed, Mac si trova in condizioni economiche molto difficili, con Maisie che pretende di condurre una vita imborghesita e dispendiosa, contestandogli le sue idee socialiste. Il cognato Bill, speculatore immobiliare, offre loro un lussuoso bungalow a Los Angeles, ma Mac non riesce a trovare lavoro in quella città. Casualmente incontra Ben Evans, un sindacalista conosciuto a Goldfield, che lo informa sulla rivoluzione messicana in atto, e Mac si rammarica di avere famiglia e di non poter partecipare. Lo stesso giorno in cui i giornali riportano la notizia dell'assassinio di Francisco Madero a Città del Messico, 22 febbraio 1913, Mac riceve un telegramma dalla sorella Milly che gli annuncia la morte dello zio Tim, e preleva dalla banca i risparmi destinati alla scuola dei figli per contribuire al funerale. Maisie lo viene a scoprire e minaccia di chiedere il divorzio, al che Mac lascia la casa per andare in Messico a partecipare alla rivoluzione. Raggiunge Yuma, dove non si hanno notizie dei sollevamenti, e prosegue fino a El Paso, entrando in Messico a JuarezAlcune ambientazioni messicane presenti nel romanzo sono state tratte da articoli pubblicati da Dos Passos sul giornale The New Masses nel 1927. ; ..