Carriera

Cresciuto calcisticamente nella , dove si mise in luce negli anni d'oro dei rossoblu, con alla guida il triestino Marino Bergamasco, e dopo una breve militanza nella Fermana, in serie D, conquistò la seconda promozione storica in Serie B della Samb, nel campionato di Serie C del 1973-1974.

Venne ceduto al Genoa dove conquistò un'altra promozione, questa volta in Serie A nel campionato di Serie B del 1975-1976, per poi così esordire in Serie A, allo Stadio Luigi Ferraris contro la Roma (2-2).

In massima serie colleziona 93 presenze con 3 reti all'attivo indossando le maglie del Genoa e Bologna, per poi passare alla , quindi all' sempre in Serie B (158 presenze e 17 reti complessive in cadetteria) e, a fine carriera, alla in Serie C.

È citato da Carlo Petrini, suo compagno di squadra al Bologna, nel libro Nel fango del dio pallone, come uno dei due calciatori della compagine rossoblù (con Renato Sali) ad aver rifiutato di scommettere pur partecipando alla combine in occasione di un incontro con la Juventus.

Palmarès Giocatore

Sambenedettese: 1973-1974 (girone B)

Genoa: 1975-1976

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni