Lady Isabel and the Elf Knight (Child #4; Roud #21) è il nome attribuito ad una classe di ballate popolari europee molto ampio ed eterogeneo, accomunate dalla ricorrenza del motivo di un seduttore omicida che attira giovani e belle fanciulle per approfittarsi di loro, finché proprio una di queste non riesce ad ingannarlo e ad ucciderlo.

Analisi generale della classe A dispetto delle molte ipotesi avanzate e benché in molti abbiano tentato l'impresa di riferire il nucleo specifico di queste ballate ad una figura, ad un personaggio storico o ad un preciso luogo geograficoAd esempio, vista la somiglianza nominale tra l'eroina di una di queste ballate, May Colvin/Collean, e Kennedy di Colzean, e vista la presenza nella contea di Ayrshire di un promontorio, quello di Gamesloup, a picco sul mare, molti si sono convinti che effettivamente da un evento avvenuto in questo luogo sarebbe sorta tale tradizione., tutti i potenziali riscontri si sono rivelati nei fatti decisamente labili: semplicemente in molti casi i vari cantori che hanno trasmesso per l'Europa tale vicenda l'hanno in qualche modo adattata al gusto del loro uditorio, inserendola in un contesto "locale"Vedi Holger Olof Nygard, Ballad Source Study: Child Ballad n.4 as exemplar, in The Journal of American Folklore, vol. LXVIII, n. 269 (1955), p. 142.. Per il resto, l'elemento sovrannaturale che serpeggia in numerose ballate è quanto di più lontano immaginabile da qualunque pretesa di storicità, e soprattutto non è mai così squisitamente peculiare e originale da permettere di isolare una zona europea come possibile culla: la stessa ampia diffusione di tali ballate aumenta la difficoltà di rintracciarne l'origine (disponiamo di versioni scandinave, inglesi, tedesche, polacche, olandesi, francesi, italiane, slave, spagnole, ungare, portoghesi, islandesi e danesi). Colui che più si è sbilanciato, in quest'ottica, è stato Child: partendo dall'osservazione che sono le versioni fiamminghe e olandesi a riportare meglio di tutte le altre gli elementi fondamentali, la tradizione potrebbe essere nata nell'area orbitante attorno ai Paesi Bassi, ma la sua ipotesi è, appunto, una semplice ipotesi che non può essere definitivamente comprovata.

Ugualmente, anche i tentativi di ricondurre tale classe di ballate all'episodio biblico di Giuditta e OloferneL'argomento più solido con il quale i sostenitori (in primis Bugge) di tale proposta giustificavano la loro ipotesi riguardava l'origine del nome di molti dei malvagi cavalieri, nome che per i linguisti potrebbe derivare appunto da Oloferne. sono stati da tempo smentiti in maniera piuttosto definitivaSi veda soprattutto Holger Olof Nygard, Ballad Source Study: Child Ballad n.4 as exemplar, in The Journal of American Folklore, vol. LXVIII, n. 269 (1955), pp. 146-152..

Considerando la trama, l'elemento comune è la presenza di un seduttore inquietante che, sfruttando il proprio fascino e/o la propria ricchezza, attira giovani donne incaute per poi (a seconda dei casi) ucciderle, derubarle, violentarle o tutte e tre le cose. Questo fino a che non si imbatte nella protagonistaIl nome di questa protagonista varia a seconda della singola ballata (Lady Isabel, May Colvin, pretty Polly), oppure può consistere in un titolo (the King's Daughter) oppure non comparire del tutto.: a questo punto possiamo riconoscere tre soluzioni, che ricorrono tutti insieme solo nella tradizione tedesca: La protagonista si dimostra più astuta del suo seduttore malintenzionato, escogita un sistema per ingannarlo e lo uccide (di solito decapitandolo o gettandolo in acqua, comunque riservandogli la medesima sorte a cui egli intendeva destinarla); La protagonista si accorge delle cattive intenzioni del seduttore malintenzionato e riesce a chiamare in suo aiuto un parente (solitamente il fratello). Costui giunge in tempo per punire il furfante e lo uccide (trapassandolo con la spada o impiccandolo). In altri casi lo consegna alla giustizia perché venga processato e ucciso; La protagonista si rende conto del pericolo, tenta di chiamare in suo aiuto un parente (di nuovo, solitamente uno o più fratelli), ma i soccorsi arrivano troppo tardi. L'assassino viene comunque riconosciuto e punito.

Child, analizzando l'intero corpus delle ballate, ha ipotizzato una progressiva degenerazione di quella che doveva essere stata la versione originaria della ballata, ascrivibile alla soluzione numero 1, quella per la quale l'eroina riesce a salvarsi da sola. Questo perché l'idea di una donna che ha la meglio su un pericolo grazie alle sue sole forze appare una concezione più "primitiva", rispetto a quella di una donna salvata da un provvidenziale aiutante maschile. Quanto alla terza possibilità, quella per cui la protagonista muore, Child vi vede un'ulteriore degenerazione del secondo gruppo. Insomma, secondo lui dobbiamo immaginare la versione più originaria del gruppo di ballate come la storia di una fanciulla che viene adescata da un malvagio e magico seduttore malintenzionato, seduttore che però ella riesce a neutralizzare con l'astuzia.

Lady Isabel and the Elf-Knight Anche nota come The Gowans sae gay o come Aye as the Gowans grow gay, in base al refrain che intervalla i singoli versi, la ballata si apre con la scena della bella Lady Isabel che viene sorpresa dal suono del corno dell'Elf-Knight. La giovane pensa tra sé e sé quanto le piacerebbe poter dormire insieme a lui, ed ecco che per magia il cavaliere compare alla sua finestra e la invita a cavalcare assieme a lui nel bosco. Giunti nel bel mezzo della foresta, il cavaliere ordina a Lady Isabel di scendere e di prepararsi, perché già sette principesse avevano trovato la morte per sua mano e lei sarebbe stata l'ottava. La fanciulla allora lo invita a riposarsi un po', prima di ucciderla, e ad appoggiare la testa nel suo grembo. L'Elf-Knight si lascia convincere e si addormenta: a quel punto Lady Isabel gli sfila la spada e con questa lo uccide, riservandogli parole decisamente dure:

Che significa indicativamente "Se tu hai assassinato sette figlie di re proprio qui, giaci qui, come marito per tutte loro", la frase ricorre al parallelo del significato di giacere come marito e moglie e giacere come cadaveri inerti.

Principali varianti inglesi e scozzesi May Colvin, May Collean, o False Sir John La ricca e giovane May Colvin viene sedotta dal False Sir John, che la convince a seguirlo. La fanciulla ruba il più prezioso tra i cavalli della stalla di suo padre e segue il cavaliere al galoppo, sempre più lontano da casa, finché giungono presso un promontorio a picco sul mare. "Ecco il tuo letto nuziale" le dice a quel punto il cavaliere, indicando il mare agitato là sotto, un talamo che già sette altre giovani sventurate avevano condiviso, ma prima di gettarla in acqua le ordina di togliersi i propri indumenti preziosi e i propri gioielli. A quel punto May Colvin chiede al cavaliere di voltarsi mentre si spoglia, ché non è da gentiluomini guardare una nobildonna nuda. Il False Sir John la accontenta, senza immaginare che la rapidissima May Colvin non aspetta altro che questo per spingerlo giù dal promontorio. L'uomo, annaspando, le chiede aiuto, ma la fanciulla non è così ingenua e lo lascia annegare con risposte sprezzanti:

Di ritorno a casa, May Colvin è sorpresa dalla domanda di un pappagallo che l'ha vista scappare con il False Sir John. In cambio del suo silenzio, la giovane gli promette una gabbietta d'oro, così, quando il padre di May Colvin chiede all'uccellino per quale motivo avesse strepitato la sera prima, quello copre la sua padroncina sostenendo di essersi spaventato a causa di un gatto. La versione di May Collean è sostanzialmente analoga a questa: è in realtà più dettagliata della precedente (ad esempio viene indicato il nome del promontorio, Bunion Bay, e la lista dei gioielli e degli abiti della ragazza è più lunga), ma la differenza principale è che in questa versione alla fine May Collean confessa ai genitori l'accaduto, e li porta a Carline Sands dove trovano il corpo dell'uomo, che si affrettano a seppellire in modo che nessuno possa accusare la giovane.

The Water o Wearie's Well Stavolta è con un'arpa magica che il malvagio cavaliere riesce ad attrarre la propria ennesima vittima, la figlia del re. A cavallo di uno splendido destriero, la fanciulla segue il suo amato fino ad un corso d'acqua chiamato Wearie's Well. A quel punto il cavaliere ordina alla principessa di immergersi e di lasciarsi affogare, proprio come avevano già fatto altre prima di lei. Quando ormai l'acqua le arriva alla gola, la giovane chiede all'uomo un bacio prima di morire: egli allora la raggiunge si china, ma lesta ella lo aggrappa e lo trascina giù nell'acqua, affogandolo. Di nuovo il commento della principessa è caustico e sprezzante:

The Outlandish Knight Stavolta il cavaliere non ha caratteristiche magiche o fantastiche, bensì è semplicemente uno straniero: con la promessa di un matrimonio e di un viaggio verso le lontane terre del Nord, egli convince la sua ignara vittima. Le chiede di prendere con sé l'oro del padre, i gioielli della madre e alcuni dei suoi bei cavalli; lei obbedisce e insieme partono, ma quando giungono presso una scogliera il cavaliere le ordina di smontare di sella e di consegnargli tutte le sue ricchezze, perché di lì a poco l'avrebbe uccisa così come aveva già ucciso altre sei fanciulle. La giovane allora gli chiede di voltarsi per non farsi guardare mentre si spoglia, e quando quello la accontenta ella lo spinge in mare. Di nuovo il cavaliere le chiede aiuto, promettendole in cambio di sposarla, e di nuovo la replica tagliente di lei non si fa attendere:

Ritroviamo anche qui l'episodio del pappagallo, il cui silenzio viene comprato con la promessa di una gabbietta d'oro.

Altre varianti europee Il cavaliere olandese: Halewijn Dal folto della foresta, il cavaliere Halewijn comincia a cantare una magica canzone che irretisce una principessa. Incapace di resistere alla tentazione di incontrare l'uomo, ella chiede il permesso di partire ai genitori (che glielo negano) e infine al fratello (che glielo accorda, a patto che difenda la propria onorabilità). Sale dunque in groppa ad un cavallo e raggiunge il cavaliere, che però svela la propria natura maligna e le rivela di volerla uccidere come aveva già fatto. In quanto figlia di re, però, le consente di scegliere di quale morte morire, ed ella decide per la spada. Prima che l'uomo la colpisca, però, lei gli fa notare che il sangue avrebbe potuto macchiargli le belle vesti, e dunque che farebbe meglio a togliersele. Mentre Halewijn è intento a spogliarsi, la giovane afferra la spada lasciata incustodita e lo decapita. La testa recisa del cavaliere, però, continua a parlare e chiede alla fanciulla di strofinarle sulla ferita una foglia di salvia, in modo da riattaccarla al corpo. Inutile precisare che ella non si lascia convincere, anzi: prende la testa dell'uomo, la mette in un sacco, risale a cavallo e torna verso casa. Per strada incontra i parenti di Halewijn, ai quali annuncia la morte del cavaliere, e una volta a casa racconta ai genitori l'accaduto. Per festeggiare lo scampato pericolo, il re suo padre indice un banchetto e al centro della tavola, come un trofeo, pone la testa del nemico sconfitto.

I cavalieri tedeschi Quella tedesca appare come la tradizione più "completa", nel senso che le ballate che le appartengono seguono tutte e tre le soluzioni più sopra esposte: ce ne sono alcune in cui la protagonista si salva da sola, alcune in cui è salvata dal fratello e alcune invece perisce e viene semplicemente vendicata.