Biografia

Nacque a Novara nel 1846 da Giovanni e Marianna Bellotti. Con lo scoppio della terza guerra di indipendenza tra il Regno d'Italia e l'Impero d'Austria, Giulio Maggi, giovane studente universitario, si arruolò nel Corpo Volontari Italiani di Giuseppe Garibaldi e fu incorporato nella 2ª Compagnia del 2º Reggimento Volontari Italiani comandata dal capitano Tommaso Marani.

Combatté valorosamente nella battaglia di Ponte Caffaro, ove fu tra i primi a conquistare il ponte, che segnava il confine di Stato tra Italia e Austria, uccidendo in un furioso corpo a corpo un soldato croato. Partecipò alle operazioni in Val Vestino e alla battaglia di Pieve di Ledro. Fu decorato della medaglia d'argento al Valor Militare e le sue lettere di guerra, scritte alla madre, sono state pubblicate da Paolo Cirri nel 2008.

Emigrò in America in cerca di fortuna e di lui non si seppe più nulla.

Onorificenze

Note

Bibliografia

Paolo Cirri, Le lettere del volontario garibaldino Giulio Maggi (1866), in "Garibaldi in Piemonte tra guerra, politica e medicina", a cura dell'Istituto per la storia del risorgimento italiano, Novara 2008. Corpo dei Volontari Italiani (Garibaldi), Fatti d'armi di Valsabbia e Tirolo, 1867 Gianpaolo Zeni, La guerra delle Sette Settimane. La campagna garibaldina del 1866 sul fronte di Magasa e Val Vestino, Comune e Biblioteca di Magasa, 2006

Categoria:Garibaldini Categoria:Persone della terza guerra d'indipendenza italiana