LOrdine Imperiale di Sant'Andrea apostolo "il primo chiamato" (in russo: Орден Святого апостола Андрея Первозванного) fu il primo ed il più alto degli ordini dell'Impero russo, fondato dallo zar Pietro il Grande nel 1698Ordensbuch sämmtlicher in Europa blühender und erloschener Orden und Ehrenzeichen, pag. 94. L'onorificenza venne abolita dopo il crollo dell'Impero russo e sotto il governo dell'URSS, venendo ripristinata nel 1998 come maggiore onorificenza concessa dallo stato russo.
Storia L'Ordine durante l'Impero russo La fondazione dell'Ordine e l'epoca di Pietro il Grande
Nel corso del suo soggiorno in Inghilterra, lo zar Pietro I di Russia ricevette diverse decorazioni come simbolo di buona apertura delle monarchie occidentali nei confronti della Russia che stava tentando di uscire dal proprio secolare isolamento. Nel gennaio del 1698, lo zar ricevette tra gli altri l'Ordine della Giarrettiera per mano di Guglielmo III d'Inghilterra. Nel corso della sua visita in Gran Bretagna, scoprì l'esistenza dell'Ordine del Cardo, una distinzione onorifica creata nel 1503 da re Giacomo IV di Scozia. Questo ordine era stato posto sotto la diretta protezione di Sant'Andrea apostolo, patrono della Scozia ed assieme al fiore del cardo uno dei simboli nazionali. Pietro I si rese conto che ancora alla fine del XVII secolo, la Russia non possedeva alcuna onorificenza nazionale né un ordine dinastico e per questo motivo decise di trarre ispirazione dalla decorazione scozzese per istituirne uno nella propria patria.
Una volta ritornato in Russia il 30 novembre 1698, infatti, fu lo stesso Pietro I di Russia ad istituire questa onorificenza dedicandola e ponendola sotto la protezione di sant'Andrea, primo apostolo di Gesù Cristo e santo patrono della Russia. Esso aveva una sola classe ed era concesso unicamente ai più eminenti tra i cittadini e i militari.
Fyodor Golovin fu il primo cavaliere dell'ordine e sino alla sua abolizione, con la rivoluzione russa del 1917, vennero creati poco meno di cento cavalieri. Durante la monarchia, coloro che ricevevano questo ordine, automaticamente ricevevano anche tutte le altre onorificenze russe: Ordine di Sant'Aleksandr Nevskij, ordine dell'Aquila Bianca, ordine di Sant'Anna e ordine di San Stanislao (è bene precisare che gli ordini dell'Aquila Bianca e di San Stanislao erano di collazione della Polonia, ma erano passati alla Russia dopo che questa l'aveva conquistata). Successivamente coloro che ricevevano questa onorificenza venivano anche automaticamente promossi al grado di luogotenente generale o vice ammiraglio se già in precedenza erano stati militari. Venne anche stabilito che questa onorificenza spettasse automaticamente a tutti i principi di sangue della casata imperiale russa dal giorno del loro battesimo.
I cavalieri dell'Ordine, ai sensi della Carta Costituzionale del medesimo, dovevano possedere il rango più alto di nobiltà e dovevano avere il massimo grado militare. I cavalieri erano tenuti ad avere un comportamento morale che identificasse l'importanza di questa concessione onorifica pena la requisizione dell'onorificenza ed inoltre il numero degli insigniti non poteva essere superiore a 24, di cui almeno la metà dovevano essere di nazionalità russa.
Le prime concessioni dell'Ordine fatte da Pietro I furono principalmente a generali militari e uomini d'arme che lo aiutarono a rinsaldare i confini dello stato dall'ingerenza del Regno di Svezia e dal suo espansionismo. Lo stesso Pietro I si consegnò le insegne dell'Ordine solo nel 1703, divenendo quindi solo il settimo cavaliere dell'Ordine in quanto aveva sempre detto di non ritenersi degno di poter portare le insegne dell'Ordine da lui stesso fondato. Lo zar ritenne di poter meritare l'onorificenza solo a seguito dell'assedio della fortezza di Nöteborg dove, assieme all'amico il tenente generale Alexandre Danilovitch Menchikov, lo zar aveva capitanato personalmente i soldati dei reggimenti Préobrajensky e Semionovsky, imbarcati su trenta vascelli, nella notte del 1 maggio 1703, sopportando il violento contrattacco svedese. Questo eroico fatto di guerra convinse Pietro I di essere degno di ricevere l'onorificenza, concedendola personalmente anche ad Alexandre Danilovitch Menchikov, a Gavriil Ivanovitch Golovkine, ed all'ammiraglio Fiodor Alekseïevitch Golovine.
Le medaglie commemorative Con l'istituzione dell'Ordine di Sant'Andrea, Pietro I decise nel 1706 di istituire anche una serie di medaglie commemorative da portare appese alla fascia dell'Ordine stesso (per gli insigniti) oppure appuntate al petto come normali medaglie (per i non insigniti) per commemorare particolari eventi di cui gli insigniti si erano resi partecipi e che avevano segnato la storia della Russia sotto il suo regno. Queste medaglie vennero assegnate esclusivamente a militari dato che l'attività bellica sotto il regno di Pietro il Grande fu particolarmente intensa e bisognosa di ricompense per i generali più illustri. Le medaglie vennero create in oro per gli ufficiali ed in argento per i sottufficiali e la truppa.
L'evento scatenante per l'istituzione di queste medaglie fu la battaglia di Kalisz del 19 ottobre 1706 quando l'esercito russo al comando del tenente generale Alexandre Danilovitch Menchikov, al termine del vittorioso combattimento, venne ricompensato con le prime onorificenze.
Pietro I di Russia fece realizzare le seguenti medaglie commemorative legate all'Ordine di Sant'Andrea: Battaglia di Kalisz, 19 ottobre 1706. Battaglia di Lesnaya, 28 settembre 1708. Battaglia di Poltava, 8 luglio 1709. Battaglia di Gangut, 27 luglio - 6 agosto 1714. Presa di quattro fregate svedesi, 1720. Trattato di Nystad, siglato il 30 agosto 1721.
Ammissioni e pensioni Per appartenere all'Ordine, sin dalla su creazione, Pietro I dispose che ogni insignito versasse una quota di 500 rubli così da costituire un fondo cassa a favore dell'Ordine a cui apparteneva e solo gli stranieri insigniti dell'onorificenza o coloro ai quali lo zar avesse dato specifica concessione avevano diritto di entrarvi gratuitamente. Le somme raccolte erano destinate agli orfanotrofi di Mosca e di San Pietroburgo. Venne stabilito inoltre che ciascun insignito russo avrebbe ottenuto tra gli 800 ed i 1000 rubli annui di pensione da parte del governo..
Pietro I di Russia concesse tale onorificenza in tutto 38 volte durante il proprio regno.
Caterina I L'imperatrice Caterina I di Russia concesse l'Ordine di Sant'Andrea con una oculatezza ancora maggiore di quella che aveva tributato suo marito all'istituzione, onorando solo 18 persone durante il proprio regno, di cui 6 erano personalità straniere meritevoli.
Ivan VI
Proclamato zar il 17 ottobre 1740, all'età di solo pochi mesi, Ivan VI di Russia ricevette l'Ordine di Sant'Andrea. Fu all'epoca che venne ufficialmente stabilita la consuetudine di concedere l'onorificenza alla nascita a ciascun membro maschio della famiglia Romanov, tramutando quindi l'ordine anche in una onorificenza dinastica strettamente legata alla famiglia degli zar. Come il piccolo zar, anche per i successivi infanti decorati venne prevista la realizzazione di insegne dell'Ordine su misura.
Anna I
La zarina Anna I di Russia fu la prima ad apportare delle modifiche sul collare dell'Ordine di Sant'Andrea. Fu durante il suo regno che il numero degli insigniti salì a 24 tra cui personalità di spicco dell'epoca quali Ernst Johann von Biron, suo figlio Peter von Biron, Burckhardt Christoph von Münnich, Carl Gustav Levenvolde e diversi altri favoriti dell'imperatrice che per sua mano vennero decorati.
Elisabetta I Il 14 febbraio 1742, Elisabetta I di Russia creò una nuova medaglia per l'Ordine di Sant'Andrea, con l'intento di onorare anche e soprattutto il suo fondatore Pietro I. La medaglia aveva l'aspetto seguente: un cerchio d'oro con al centro un medaglione rosso con inscritto il monogramma di Pietro I di Russia in lettere d'oro ("P", in cirillico "П"). Il medaglione venne sormontato da una corona d'oro a smalti colorati accompagnata da trofei d'oro a simboleggiare le vittorie del defunto zar. Nel corso del suo regno, Elisabetta I di Russia concesse 83 insegne dell'Ordine di Sant'Andrea.
Pietro III Nel corso dei suoi sei mesi di regno, Pietro III di Russia concesse 15 decorazioni dell'Ordine di Sant'Andrea tra cui il colonnello (futuro maresciallo) Pëtr Rumjancev.
Caterina II
In unione con lo zarevic Carlo Pietro Ulrico di Holstein-Gottorp, la futura Caterina II di Russia, a più riprese, tentò di ottenere dalla zarina Elisabetta I di Russia l'Ordine di Sant'Andrea per suo padre, il principe Cristiano Augusto di Anhalt-Zerbst. Morto nel 1747 prima dell'ascesa al trono di Russia di sua figlia, il principe non riuscì mai ad ottenere l'ambita onorificenza.
Quando Caterina II salì al trono autonomamente dopo il colpo di stato ai danni del marito, furono in tutto 100 le personalità onorate dell'Ordine di Sant'Andrea per suo decreto tra cui il suo amante Grigorij Orlov, il conte Ivan Saltykov, il futuro re di Polonia, Stanislao Augusto Poniatowski, Alexandre Semionovitch Vassiltchikov, il principe Grigorij Potëmkin, il principe Platon Aleksandrovič Zubov, il generale Pëtr Ivanovič Melissino.
Tra le altre personalità che saggiamente la zarina insignì di questa onorificenza spiccavano diplomatici internazionali, generali e uomini politici. Tra questi citiamo il generale e diplomatico Nikolaj Vasil'evič Repnin, il maresciallo-conte Nikolaj Ivanovič Saltykov, il feldmaresciallo Aleksandr Vasil'evič Suvorov, gli ammiragli G.A. Spiridonov, Samuel Greig, Vassili Iakovlevitch Tchitchagov, Alexeï Naoumovitch Seniavine, il francese François-Emmanuel Guignard de Saint-Priestvoir p. 180 à "XIIIè Degré François-Emmanuel" e molti altri.
Caterina II di Russia fu l'ultima monarca di Russia a ricevere l'Ordine di Sant'Andrea al momento della sua incoronazione. Tutti i suoi successori (che furono tutti maschi) ricevettero l'onorificenza il giorno stesso della loro nascita.
Il servizio da tavola
Nel 1777, Caterina II di Russia commissionò un servizio da tavola di 30 pezzi per una spesa di circa 6000 rubli dell'epoca alla manifattura francese Gardner Merchant (creata nel 1766) in collaborazione con la fabbrica di porcellane Dmitrov del villaggio di Verbilki, appena fuori Mosca. Questo servizio da tavola di grande pregio artistico, venne utilizzato per le occasioni più importanti tra cui ricordiamo anche l'ascesa al trono di Nicola I nel XIX secolo. Su ogni piatto era presente l'insegna del collare dell'Ordine di Sant'Andrea per cui divenne anche noto col nome di "Servizio di Sant'Andrea".
Paolo I
Il 17 aprile 1797, inoltre, lo zar Paolo I stabilì che tale onorificenza poteva essere concessa anche ai membri del clero in evidenza di grandi prove di onorabilità.
Nel 1798, sempre per volere dello zar, venne approvato anche l'abbigliamento ufficiale dell'Ordine sul modello di altri ordini europei. Esso consisteva in un mantello di velluto verde molto scuro foderato di panno bianco, con il colletto sulla cima broccato d'argento con cordone d'argento e le nappe del medesimo materiale. Sul lato sinistro del mantello era ricamata la stella dell'Ordine. L'abbigliamento sotto il mantello era di broccato bianco guarnito con galloni d'oro e riportante sul petto la croce di Sant'Andrea in oro. I pantaloni erano di cashmere, le calze di seta bianca, il cappello di velluto nero con piume bianche e rosse e una fascia color azzurro cielo.
La cattedrale dell'Ordine
Il giorno di Sant'Andrea (30 novembre), coloro che erano stati decorati dell'Ordine di Sant'Andrea prendevano parte tutti insieme ad una cerimonia tenutasi presso la cattedrale di Sant'Andrea, situata sull'isola Vasil'evskij sul delta della Neva a San Pietroburgo. L'officio divino veniva seguito da una grande cena di gala col servizio creato all'epoca del regno di Caterina II ed una festa da ballo.
Alessandro I