Biografia Era un mawlā di grande cultura, giudicato uno degli uomini più colti e sapienti del suo tempo.

Queste sue doti gli fecero guadagnare la stima di califfi come l'omayyade Hishām b. ʿAbd al-Malik (m. 742) il quale lo nominò precettore dei figli. Svolse anche il ruolo di "consulente" dei califfi per questioni storiche e giuridiche. Svolse il ruolo di giudice (qāḍī) e si dedicò all'insegnamento. I suoi discepoli - autorizzati dal maestro con apposita ijāza - diffusero poi l'insegnamento ricevuto in altre aree del mondo arabo, quali l'Higiaz, lo Yemen, l'Egitto, la Siria e l'Iraq.

Ci è nota una sua opera di maghāzī, dal momento che personaggi come Ibn Ishaq, al-Waqidi, al-Baladhuri e Ṭabarī ne hanno riportato varie pagine nelle loro opere.

Al-Zuhrī curò inoltre una raccolta di aḥādīth, facendolo però in chiave tradizionalista: escluse gli Ansar tramandati da mawlā, dal momento che li considerava faziosi. Fu peraltro accusato a sua volta di poca attendibilità da esperti di ḥadīth ma la sua competenza in materia storica gli fu sempre riconosciuta.

Note

Bibliografia A. A. Duri, The Rise of Historical Writing among the Arabs, Princeton, Princeton University Press, 1983