Gallegos del Pan è un comune spagnolo di 144 abitanti situato nella comunità autonoma di Castiglia e León.
Geografia
Gallegos del Pan si trova nel nord-ovest della penisola iberica, all'interno della provincia di Zamora, nella parte occidentale della comunità autonoma di Castiglia e León. Appartiene ufficialmente alla comarca di Toro, che conta poco più di 13.000 abitanti; tuttavia, alcuni considerano ufficiosamente il paese parte della Tierra del Pan,TierraDelPan.com: Pueblos de la Tierra del PanServicio Nacional de Concentración Parcelaria y Ordenación Rural (1967). Clasificación económica de las explotaciones agrarias de la Alta Meseta. p. 89 probabilmente guidati dalla denominazione del Pan del toponimo, che fa riferimento all'antica appartenenza della località al Partido del Pan.
Il paese sorge sul versante di una valle che, partendo dalla pianura alluvionale del fiume Duero presso il comune di Coreses, si estende da sud-ovest a nord-est per circa 25 chilometri. Nella stessa valle si trovano anche i comuni di Coreses, Algodre e Villalube.
Il territorio comunale è attraversato dalle acque dell'Arroyo de las Fuenticas, che scorre da nord-est a sud-ovest dividendo il comune in due metà pressoché uguali. L'altitudine del centro abitato è di 683 metri sul livello del mare; il punto più elevato del territorio è il Teso de la Aceña (detto anche Mirazamora), che raggiunge i 764 metri. Altri rilievi degni di nota sono el Muelo, con 735 metri, e la Horca, con 729 metri.
Comuni confinanti Il comune di Gallegos del Pan confina a sud con Algodre, a ovest con Molacillos, a nord-ovest con Benegiles e a nord-est con Villalube.
Comunicazioni Il paese si trova nelle vicinanze dell'Autovía del Duero , facilmente raggiungibile tramite l'uscita di Algodre ( 447). È inoltre raggiungibile dalla strada nazionale N-122, che collega Zamora e Toro, imboccando la deviazione per Coreses e proseguendo lungo la ZA-P-1303. Analogamente, è possibile raggiungere Gallegos del Pan dalla CL-612 prendendo la deviazione per Benegiles.
Clima
Gallegos del Pan, situato nella provincia di Zamora, presenta un clima mediterraneo di tipo continentale, caratterizzato da inverni freddi ed estati calde. Le precipitazioni si concentrano principalmente in due periodi dell'anno, la primavera e l'autunno, mentre durante l'estate si registra una marcata siccità.
Il record di temperatura massima registrato nella provincia di Zamora è di 41,0 °C, raggiunto il 24 luglio 1995, mentre il record minimo è di −13,4 °C, registrato il 16 gennaio 1945.
Tra i fenomeni meteorologici più caratteristici si segnalano le abbondanti nebbie invernali, che possono persistere per diversi giorni consecutivi e contribuiscono ad abbassare sensibilmente la temperatura media.
Storia Preistoria È noto, grazie agli studi di autorevoli storici e a quanto riportato nel volume Historia de Zamora y su provincia, che nel territorio comunale di Gallegos del Pan, nei pressi della località di Majacerrada, è stato rinvenuto un sito archeologico preistorico risalente al calcolitico precampaniforme, agli inizi dell'età del ferro, costituito da diversi manufatti in rame e bronzo.
Il ritrovamento testimonia la presenza umana nel territorio dell'attuale Gallegos del Pan già in epoca preistorica.
L'archeologo e storico spagnolo Manuel Gómez-Moreno indica inoltre il 1880 come l'anno del rinvenimento, all'interno del territorio comunale, di un tumulo megalitico risalente all'età della pietra, nel quale furono rinvenute asce litiche, resti ossei e altri manufatti in pietra. Poiché il luogo esatto della scoperta non fu documentato e, nel corso del tempo, l'area è stata interessata da un'intensa attività agricola, il sito archeologico è oggi considerato scomparso.
Reconquista Il paese di Gallegos del Pan ha avuto origine durante il periodo della Reconquista. I primi abitanti vi giunsero nel primo terzo dell'XI secolo, in seguito ai ripopolamenti promossi dai re di León per colonizzare i territori riconquistati che in precedenza erano stati sotto il dominio musulmano.Adri Palonares: Gallegos del Pan Questo processo di ripopolamento organizzato, con l'avanzare della Reconquista, si trasformò in una sistematica colonizzazione dell'intero territorio.
Molti centri abitati degli storici regni di León e Castiglia, ripopolati in questo periodo da coloni provenienti da altre regioni, assunsero il nome del luogo di origine dei loro nuovi abitanti. Si trovano così:
Asturianos nella Zamora; Bercianos nelle province di León e Zamora; Francos nella Salamanca; Vizcaínos nella Burgos; Aragoneses nella Segovia; Castellanos nelle province di León, Salamanca e Zamora; Naharros e Narros, cioè Navarresi, nelle province di Salamanca, Segovia e Soria; Gallegos nelle province di León, Zamora, Salamanca, Ávila e Segovia.
In questo senso, il nome Gallegos del Pan indica senza alcun dubbio che almeno i primi abitanti del paese erano di origine galiziana.
Osservando la toponomastica di Gallegos del Pan, si trovano località denominate La Ermita o La Santa Cruz, dove molti anni fa, durante i lavori agricoli, furono rinvenuti i resti di una chiesa della quale non si possiedono ulteriori informazioni.
Età moderna L'Ordine di San Benedetto mantenne una presenza stabile a Gallegos fin dagli albori del Medioevo fino alla desamortización del XIX secolo, risultando il principale proprietario dei terreni agricoli del paese e conservando alcuni privilegi di carattere feudale, come il diritto a percepire una decima particolare sui propri possedimenti.
Età contemporanea Nel XIX secolo, in seguito alla suddivisione amministrativa della Spagna del 1833, che istituì l'attuale assetto provinciale del Paese, Gallegos del Pan fu assegnato alla provincia di Zamora, all'interno della storica Regione di León.
Gastronomia
Per quanto riguarda la gastronomia, meritano particolare menzione alcuni prodotti e ricette tradizionali legati alle materie prime locali e tramandati dalla tradizione familiare. Tra questi spicca il Chorizo Zamorano, un insaccato ottenuto da materie prime di alta qualità, racchiuse in budello naturale e commercializzato nelle forme di sarta, ristra, vela o cular. Il periodo minimo di stagionatura varia dalle quattro alle otto settimane.
La sua superficie esterna è rugosa, mentre al taglio presenta un aspetto lucido e un colore uniforme, con pezzi di carne di colore rosso scuro alternati a frammenti di grasso bianco-aranciato. È caratterizzato da un intenso aroma di paprica e da un sapore equilibrato, leggermente piccante ma mai eccessivamente forte.
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Comuni della provincia di Zamora