Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde (The Strange Case of Dr. Jekyll and Mr. Hyde) è un racconto gotico dello scrittore Robert Louis Stevenson. Tratta la storia di un avvocato londinese, Gabriel John Utterson, il quale investiga i singolari episodi tra il suo vecchio amico, il dottor Jekyll, e il maligno signor Hyde.
L'impatto della storia è stato universale, facendo entrare l'espressione dottor Jekyll e mister Hyde nel linguaggio comune, oggi usata per indicare una persona che sembra avere due distinte personalità, una buona e l'altra malvagia, o la natura normalmente buona, ma talvolta totalmente imprevedibile di un individuo; in senso psicologico, è diventata la metafora dell'ambivalenza del comportamento umano e anche del dilemma di una mente scissa tra l'Io e le sue pulsioni irrazionali.
Già nella lingua inglese la storia ebbe titoli leggermente modificati, conoscendo una messe di versioni nelle varie lingue, dall'italiano al francese, tra cui cinese e spagnolo a partire dal 1905.
Storia editoriale
Nel 1885, Stevenson viveva con la moglie Fanny Osbourne e il figliastro a Bournemouth, in una casa che era stata donata sei anni prima a Fanny, in occasione del matrimonio, da Thomas Stevenson, padre di Robert. La casa era stata battezzata "Skerryvore House", in ricordo di Skerryvore, la remota scogliera nella costa occidentale della Scozia dove il padre di Thomas, l'ingegnere Alan Stevenson, una ventina di anni prima aveva fatto costruire un faro. Robert Louis Stevenson, Dr Jekyll and Mr Hyde, Introduction, Wordsworth Classics, ISBN 1853260614.
All'epoca, Robert Louis Stevenson si era già affermato come scrittore con dei saggi su vari periodici, in particolare su The Cornhill Magazine, e soprattutto con il celebre libro L'isola del tesoro (1883), che aveva rappresentato un ottimo successo editoriale. Le finanze della famiglia non erano però in buono stato. In un periodo di grave indisposizione fisica e costretto a casa, Stevenson sognò una notte parte delle vicende poi raccontate nel romanzo. Scrisse tutto in tre giorni e, come era sua abitudine, sottopose il testo al giudizio della moglie. Questa gli fece osservare che la storia era raccontata come un semplice thriller e che invece meritava una riscrittura che ne evidenziasse la portata allegorica. Stevenson non fu felice di questo responso e giunse a bruciare il manoscritto, con l'intenzione di riscrivere completamente il romanzo. Gli ci vollero altri tre giorni: il romanzo fu pubblicato inizialmente nel dicembre del 1885 in una collana economica di racconti thriller e poi nel gennaio del 1886 in volume. Il successo fu strepitoso: solo nel Regno Unito furono vendute circa quarantamila copie.Luciana Pirè, Introduzione a Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde, Giunti Editore, 2004, pp.- 14-15.
Trama
La storia si svolge a Londra nel XIX secolo (la data esatta non è mai definita nel romanzo).
L'avvocato Gabriel John Utterson e suo cugino Richard Enfield, due rispettabili gentiluomini londinesi, sono soliti compiere insieme ogni domenica una passeggiata, finendo spesso per camminare per molto tempo senza dire una parola; durante una di queste uscite, i due si ritrovano vicino alla porta di un edificio dall'aria abbandonata, nonostante si trovi vicino a un vicolo in un popoloso quartiere della città, ricco di negozi e vetrine. Enfield racconta dunque a Utterson una storia di cui si è ricordato vedendo tale luogo: tempo prima, mentre stava rincasando a tarda notte, vide una bambina che correva lungo la strada e che si scontrò con uno strano signore; nonostante la bambina fosse caduta per terra, egli la calpestò per poi continuare tranquillamente per la sua strada. Enfield iniziò allora a rincorrere quella persona, lo prese e si rese conto che possedeva un qualcosa di terribile e ripugnante. La bambina non si era ferita, ma i genitori esigerono comunque un risarcimento in denaro dal misterioso e inquietante uomo per chiudere lo spiacevole episodio. Poiché il signore non disponeva di denaro in contanti con sé, si fece accompagnare da Enfield verso casa sua. Giunto presso la porta dell'edificio dove i due si trovano al momento, l'uomo, presentatosi come Edward Hyde, ritornò con un assegno firmato a nome di un'altra persona, il dottor Henry Jekyll. Enfield credette che si trattasse di un falso, ma successivamente l'assegno risultò autentico.
Utterson è il custode del testamento del dottor Jekyll, il cui contenuto sancisce che, in caso di morte o scomparsa dello stesso, l'amico, un certo Mr. Hyde, erediterà tutti i suoi averi: Utterson, così, decide di contattare il dottor Hastie Lanyon per chiedere informazioni su questo enigmatico individuo ma, non riuscendo a ottenere nessuna notizia utile da parte di Lanyon, decide di appostarsi davanti alla porta per incontrare il signor Hyde. La pazienza di Utterson viene premiata solo dopo diversi giorni di attesa: Utterson,infatti, riesce a fermare Hyde e a parlargli vedendolo chiaramente in volto, anche se l'uomo, di carnagione pallida, tozzo, piccolo di statura e con voce roca, risulta estremamente ripugnante anche a Utterson. Terminata la conversazione, l'avvocato si dirige subito all'angolo della strada, suona il campanello e chiede al domestico Poole di vedere Jekyll; Poole gli riferisce che il dottore è momentaneamente uscito e che non sa quando tornerà, ma Utterson riesce comunque a sapere che Mr. Hyde ha la possibilità di entrare nel laboratorio annesso alla casa del dottor Jekyll da una porta secondaria e che la servitù ha precise istruzioni di soddisfare tutte le sue richieste; Utterson, dunque, incomincia a sospettare che Mr. Hyde ricatti il suo illustre amico Jekyll.
Due settimane più tardi, dopo una cena con amici, Jekyll e Utterson rimangono da soli e iniziano a parlare dello strano testamento e Jekyll, seppur sminuendo la cosa, afferma di potersi liberare di Hyde in qualsiasi momento lo desideri, ma che non può rivelare assolutamente nulla di più dettagliato. Circa un anno dopo, a Londra, viene brutalmente ucciso Danvers Carew; ne è testimone una cameriera, la quale accusa Mr. Hyde dell'omicidio. Il morto aveva inoltre con sé una lettera per il notaio Utterson, il quale conduce la polizia a casa di Mr. Hyde, dove viene trovata l'altra metà del bastone utilizzato per l'omicidio; il colpevole, però, non si trova in casa, e così il notaio, Il pomeriggio stesso, va a scambiare due parole con Jekyll, il cui morale è a pezzi; egli, infatti, afferma di non voler rivedere mai più l'amico Hyde, e dichiara di aver ricevuto una lettera da quest'ultimo portata a mano da un uomo.
Quando il notaio esce di casa, chiede al domestico una descrizione della persona che ha consegnato la missiva, ma Poole dichiara che l'unica posta ricevuta consiste in circolari e che nessuno si è recato di persona per consegnare una lettera. Quando Utterson rientra in ufficio, il suo segretario Guest riconosce la calligrafia di Jekyll nella lettera spedita dall'omicida: il notaio, allora, si domanda il senso della menzogna narrata dal dott. Jekyll e che cosa lo spinga a difendere Mr. Hyde.
La polizia mette una taglia sull'assassino di Carew, ma Mr. Hyde risulta essere svanito nel nulla, dato che non si ha più traccia di lui da nessuna parte. Intanto, il dottor Jekyll riprende le vecchie abitudini e ricomincia per circa due mesi a frequentare gli amici, fino a quando l'8 gennaio, proprio due giorni dopo una rimpatriata a cui avevano partecipato anche Utterson e Lanyon, si chiude nuovamente in casa, tornando più solitario che mai. Ciò infastidisce Utterson, tanto da spingerlo a chiedere informazioni all'amico comune Lanyon che, pochi giorni prima, era in perfetta salute e ora appare mortalmente malato; questi si comporta molto vagamente e alla fine lo congeda affermando, molto misteriosamente, che un giorno, dopo la sua morte, il notaio verrà a conoscenza di tutta la verità; tuttavia, Utterson si insospettisce ancora di più, e decide così di inviare invano una lettera a Jekyll per chiedere spiegazioni.
Dopo il funerale di Lanyon, morto quindici giorni dopo l'incontro con Utterson, il notaio inizia a frugare nello studio del malcapitato, fino a trovare una busta con su scritto "da consegnare ad Utterson e da distruggere nel caso che lui muoia prima di me"; all'interno della busta, Utterson ne trova un'altra con scritto "da aprirsi esclusivamente dopo la morte o la scomparsa di Henry Jekyll". Utterson nota che anche in questo caso, come nel testamento, compare la misteriosa eventualità della scomparsa del dott. Jekyll, così, con grande professionalità, Utterson prende la busta e la ripone nella propria cassaforte, deciso a non aprirla prima del tempo dovuto.
Una domenica, mentre Utterson ed Enfield sono intenti nella loro solita passeggiata, scorgono il dott. Jekyll alla finestra della sua abitazione: i tre iniziano a conversare, ma sul volto di Jekyll compare un'espressione tanto inquietante da terrorizzare sia il notaio che il cugino, con il dott. Jekyll che si chiude dentro improvvisamente. Alcune sere dopo lo strano episodio, Utterson riceve una visita da Poole, il quale lo implora di andare con lui a casa del principale: egli racconta che da diversi giorni la porta del laboratorio, dove si è insediato uno sconosciuto, risulta essere chiusa a chiave; lo sconosciuto, descritto come una persona piuttosto bassa e che sembra ricordare Mr. Hyde, ha fatto continua richiesta ai domestici di comprare uno strano prodotto in farmacia e ogni volta si è lamentato del fatto che quello che gli veniva portato non andasse bene. Arrivati all'abitazione, i due si avviano verso il laboratorio, ma la porta è chiusa a chiave: dagli strani rumori provenienti dall'interno, segno della presenza di un estraneo, il notaio avanza l'ipotesi che il dott. Jekyll sia stato rinchiuso e ucciso nella stanza dalla misteriosa persona che deve trovarsi ancora lì dentro; i due sfondano allora la porta a colpi d'ascia e trovano il cadavere di Hyde che risulta essersi appena suicidato con dell'acido prussico.
Mentre rovistano il laboratorio, Utterson e Poole trovano una busta con un messaggio per il notaio, che gli consiglia di leggere prima la busta che Lanyon gli aveva lasciato e poi, qualora volesse saperne di più, di leggere la sua confessione integrale: il notaio va quindi a casa e inizia a leggere la lettera di Lanyon, che racconta molto dettagliatamente di una sera in cui Mr. Hyde andò a trovarlo su presunto ordine di Jekyll per recuperare un particolare cassetto, contenente la polvere e le componenti utili alla creazione della pozione per la reversione da Mr. Hyde al dott. Jekyll, e che doveva essere recuperato direttamente dalla casa del dottore; Hyde, avendo ormai preso fisicamente e mentalmente il sopravvento su di lui, non poteva farsi vedere in giro, poiché ricercato per l'assassinio di Carew (sebbene Jekyll aveva un disperato bisogno della pozione per poter reprimere Mr. Hyde). Ottenuto l'ingrediente desiderato, egli preparò una mistura e chiese all'amico se fosse interessato a essere spettatore di un fatto molto strano: il Dottor Lanyon rispose che, arrivati a quel punto, desiderava far luce fino in fondo sulla faccenda; così Mr. Hyde bevve la pozione e, sotto gli occhi di Lanyon, si trasformò nel Dottor Jekyll.
Dopo aver letto il racconto di Lanyon, Utterson si accinge, sconvolto, a leggere la lunga confessione che ha trovato a casa del dottor Jekyll, la quale svela con ogni dettaglio la doppia personalità dell'amico; durante i suoi studi sulla psiche umana e le riflessioni morali sulla propria condotta, il dottor Henry Jekyll giunse a una conclusione:trad. Fruttero & Lucentini, pag.76 - Einaudi 1996