Il Boeing 767 è un bimotore a getto di linea, con configurazione a fusoliera larga ed ala bassa, prodotto dall'azienda aeronautica statunitense Boeing, ora Boeing Commercial Airplanes, dagli anni ottanta. Il 767 è stato il primo bimotore a fusoliera larga di Boeing, nonché suo primo aereo di linea, dotato di glass cockpit, con una avionica totalmente digitale e con un equipaggio di condotta di due piloti. Il velivolo possiede due turboventole, un piano di coda convenzionale e, per garantire minore resistenza aerodinamica, un profilo alare supercritico. Progettato per rispondere all'Airbus A300 e per essere più piccolo del Boeing 747, il 767 vanta comunque una capienza tra i 181 e i 375 passeggeri e un'autonomia tra i 7.130 e gli 11.825 km a seconda della versione. Lo sviluppo del velivolo è avvenuto in contemporanea con quello del Boeing 757, con cui condivide molte caratteristiche progettuali, tanto da permettere ai piloti di operare su entrambi i modelli con la medesima formazione.
Il 767 è prodotto con tre diverse lunghezze della fusoliera. L'originale, il 767-200, è entrato in servizio nel 1982, seguito dal 767-300 nel 1986 e dal 767-400ER, dotato di un'autonomia estesa (ER - extended-range), nel 2000. Ulteriori modelli con maggior autonomia, il 767-200ER e il 767-300ER, sono entrati in servizio rispettivamente nel 1984 e nel 1988, mentre la produzione di una versione cargo, il 767-300F, ha debuttato nel 1995. Alcuni programmi di conversione hanno modificato i velivoli passeggeri della serie 767-200 e 767-300 sia per l'utilizzo cargo che per quello militare, come l'aereo radar E-767 e le aerocisterne KC-767 e KC-46 Pegasus. I 767 sono equipaggiati con motori General Electric CF6, Pratt & Whitney PW4000 e JT9D e Rolls-Royce RB211.
La United Airlines è stata la prima compagnia aerea ad utilizzare, nel 1982, il 767 in servizio commerciale. Inizialmente il velivolo è stato utilizzato su rotte nazionali e intercontinentali, durante le quali ha dimostrato l'affidabilità del suo design a bimotore. Nel 1985, il 767 è diventato il primo aereo di linea bimotore a ricevere la certificazione per i voli transatlantici. Il velivolo è stato quindi utilizzato per espandere il servizio non-stop sul medio e lungo raggio sulle rotte intercontinentali. Nel 1986, Boeing ha iniziato gli studi per dotare il 767 di una maggiore capacità e ciò ha portato allo sviluppo del 777. Nel 1990, il 767 è diventato l'aereo di linea più utilizzato per i voli transatlantici tra il Nord America e l'Europa.
Il 767 è stato il primo bireattore a fusoliera larga a raggiungere i 1.000 esemplari consegnati. A luglio 2015, la Boeing ha ricevuto 1.161 ordini per il 767 da 74 clienti diversi e vi erano 765 aerei in servizio. Il modello più popolare è il 767-300ER, con 583 esemplari consegnati, mentre la Delta Air Lines è il maggior operatore con 95 velivoli. I suoi concorrenti commerciali hanno incluso l'Airbus A300, l'A310 e l'A330-200, mentre un suo successore, il Boeing 787 Dreamliner, è entrato in servizio nel mese di ottobre 2011. Al 2025, il Boeing 767 è ancora in produzione.
Storia del progetto Contesto
Nel 1970, il Boeing 747 divenne il primo aereo di linea jet wide body ad entrare in servizio. Il 747 fu anche il primo aereo passeggeri abbastanza ampio da permettere una cabina dotata di un doppio corridoio.. Due anni più tardi, il produttore iniziò lo studio, nome in codice 7X7, per un nuovo aeromobile wide-body destinato a sostituire la prima generazione dei jet a fusoliera stretta, come il Boeing 707 e simili. Il velivolo avrebbe dovuto possedere, inoltre, un doppio corridoio tra i sedili, ma in una fusoliera più piccola del 747, del McDonnell Douglas DC-10 e del Lockheed L-1011 TriStar.. Per coprire gli elevati costi di sviluppo, Boeing firmò accordi di condivisione del rischio con la società italiana Aeritalia e con Civil Transport Development Corporation (CTDC), un consorzio di aziende aerospaziali giapponesi.. Questa fu la prima grande joint venture internazionale promossa dalla Boeing, e sia Aeritalia che CTDC ricevettero contratti di fornitura in cambio dei loro ordini anticipati. Inizialmente, il 7X7 fu concepito come un aereo a decollo e atterraggio breve, destinato a voli a corto raggio; tuttavia i clienti si dimostrarono poco entusiasti circa queste caratteristiche, e ciò portò ad una sua ridefinizione come aereo di linea transcontinentale di media grandezza. Durante questa fase, tra le proposte, vi furono quelle di un velivolo dotato di due o tre motori e con un impennaggio a T..
Nel 1976 venne deciso che la configurazione base dell'aereo sarebbe stata caratterizzata da un bimotore jet, simile all'Airbus A300. Tale decisione riflette la maggior fiducia del settore verso l'affidabilità e l'economicità dei propulsori a reazione di nuova generazione.. Mentre i requisiti delle compagnie aeree per i nuovi aeromobili wide-body rimasero ambigui, il 7X7 fu progettato in medie dimensioni e destinato ai mercati ad alta densità e cioè per trasportare un gran numero di passeggeri tra le grandi città.. I progressi nella tecnologia aerospaziale civile, tra cui ad motori turboventola ad alto rapporto di diluizione, nuovi strumenti di avionica, miglioramenti aerodinamici e disponibilità di materiali più leggeri, vennero applicati al 7X7.. Parallelamente, venne iniziato lo sviluppo di un nuovo aereo a fusoliera stretta, denominato inizialmente 7N7, che avrebbe dovuto utilizzare molte di queste nuove tecnologie; tale progetto si concretizzò nella nascita del Boeing 757. Tutto ciò fu possibile grazie alla ripresa dell'industria del trasporto aereo a cui si assistette verso la fine del 1970..
Durante il gennaio 1978, Boeing annunciò un importante ampliamento della sua fabbrica a Everett, per ospitare la produzione della nuova famiglia di wide-body.. Nel febbraio 1978, il nuovo jet ricevette la designazione finale di 767. e furono pianificate tre varianti: il 767-100 con 190 posti, il 767-200 con 210 posti e il 767MR/LR, dotato di tre motori, con 200 posti e destinato a rotte intercontinentali.. Successivamente, il 767MR/LR venne ridenominata 777 per scopi di differenziazione.. Il 767 fu lanciato ufficialmente il 14 luglio 1978, quando la United Airlines ordinò 30 esemplari della variante 767-200, seguiti nello stesso anno da altri 50 ordini del medesimo modello da parte di American Airlines e Delta Air Lines. Infine, il 767-100 non fu mai prodotto essendo la sua capacità troppo simile a quella del 757, mentre il concetto di 777 a tre motori fu abbandonato in favore della standardizzazione alla configurazione bimotore.
Sforzo di progettazione
Verso la fine degli anni 1970, i costi operativi avevano sostituito la capacità come fattore primario per la scelta dei modelli di aereo da parte delle compagnie. Di conseguenza, il processo di progettazione del 767 si focalizzò fin da subito verso l'efficienza dei consumi. La Boeing riuscì a ridurre del 20%-30% i costi del carburante, rispetto agli aeromobili precedenti, principalmente grazie alle nuove tecnologie introdotte sui motori e sull'ala. Con l'avvento di computer sempre più potenti, circa un terzo del 767 fu disegnato attraverso programmi di progettazione assistita dal calcolatore, mentre ben 26.000 ore di test vennero eseguite nella galleria del vento. La progettazione avvenne in concomitanza con quella del bireattore 757, portando la Boeing a ridurre i rischi e i costi legati allo sviluppo.. Entrambi i velivoli condividono alcune caratteristiche progettuali, tra cui l'avionica, i sistemi di gestione del volo, gli strumenti e le caratteristiche di maneggevolezza. I costi di sviluppo complessivi sono stati stimati tra i 3,5 e i 4 miliardi di dollari.
I primi clienti del 767 ebbero la possibilità di scegliere di equipaggiare i loro velivoli con due diversi motori turboventola: il Pratt & Whitney JT9D o il General Electric CF6; questa fu la prima volta che Boeing offriva più di una scelta di motore in occasione del lancio di un nuovo aereo di linea. Entrambi i motori vantano una potenza massima di 210 kN di spinta. I motori vengono montati a circa un terzo della lunghezza dell'ala partendo dalla fusoliera, riprendendo il design dei precedenti trimotori jet wide-body. Le grandi ali furono progettate utilizzando una forma che riducesse la resistenza aerodinamica e distribuisse la portanza in modo più uniforme su tutta la superficie, aumentando la loro durata rispetto a qualsiasi precedente velivolo del costruttore. Il primo 767-200 fu studiato per poter volare in tutto il Nord America o in tutto il nord Atlantico. potendo disporre di un'autonomia di 7.130 km..
La larghezza della fusoliera del 767 fu fissata a circa la metà tra quella del 707 e quella del 747, a 5,03 m., sufficiente comunque per avere file di sette posti intervallate da due corridoi, con la tipica configurazione 2-3-2. La riduzione della larghezza ha permesso di avere meno resistenza aerodinamica.. Tuttavia, la fusoliera non fu abbastanza larga per ospitare due unità di carico di modello LD3 fianco a fianco,.. pertanto venne realizzato una unità più piccola, l'LD2, appositamente per il 767., Boeing..
Il 767 fu il primo wide-body della Boeing ad essere progettato per essere condotto da un equipaggio di soli due piloti ed equipaggiato con un glass cockpit digitale.. Un display a colori realizzato con un tubo a raggi catodici (CRT) e la nuova elettronica ha sostituito il ruolo del tecnico di volo, consentendo al pilota e al co-pilota di monitorare direttamente tutti sistemi di bordo. Nonostante la possibilità di ridurre i costi grazie ad un equipaggio meno numeroso, la United Airlines inizialmente chiese una tradizionale configurazione a tre persone, citando preoccupazioni circa i rischi connessi con l'introduzione di un nuovo tipo di aereo. La compagnia aerea ha mantenuto questa posizione fino a luglio 1981, quando una commissione presidenziale degli Stati Uniti ha stabilito che un equipaggio composto da due persone era sufficientemente sicuro per operare con aerei wide-body.. Una cabina di pilotaggio con tre membri di equipaggio rimase come una scelta e fu installata nei primi modelli di produzione.. La Ansett Australia ordinò 767 con tre membri dell'equipaggio per via di richieste sindacali; fu l'unica compagnia aerea ad operare con 767 esclusivamente così configurati.. La configurazione a soli due membri di condotta fu applicata anche per il 757, consentendo così ai piloti di operare con entrambi i velivoli dopo un breve corso di conversione,. e aggiungendo così incentivi per le compagnie aeree ad acquistare entrambi i modelli.
Produzione e collaudo
Al fine di produrre il 767, la Boeing costituì una rete di subfornitori che comprese sia aziende nazionali che contraenti internazionali, in particolare l'italiana Aeritalia e la CTDC giapponese. Le ali e la cabina furono prodotti dalla sede, mentre Aeritalia fornì le superfici di controllo, la Boeing Rotorcraft Systems si occupò del bordo d'attacco delle ali e la Spirit AeroSystems realizzò parte della fusoliera. Il CTDC fornì diversi sistemi attraverso le sue aziende controllate, vale a dire la Fuji Heavy Industries (carenature dell'ala e i portelli del carrello), Kawasaki Heavy Industries (parte centrale della fusoliera) e Mitsubishi Heavy Industries (fusoliera posteriore, portelloni e coda). I componenti venivano integrati durante la fase di assemblaggio finale nella fabbrica di Everett. Per accelerare la produzione dei longheroni alari, il principale elemento strutturale che compone le ali degli aerei, nella fabbrica di Everett vennero installati dei macchinari robotici che automatizzarono il processo di foratura e l'inserimento dei fissaggi. Questo metodo di costruzione dell'ala fu una evoluzione delle tecniche già sviluppate per il 747. L'assemblaggio finale del primo velivolo iniziò il 6 luglio 1979.