Lincrociatore da battaglia (traduzione letterale del termine inglese battlecruiser) fu un tipo di grande nave da guerra dell'inizio del XX secolo. Si evolse a partire dall'incrociatore corazzato man mano che la nuova tecnologia permise di costruire navi più grandi. La differenza principale era il suo armamento principale uniforme, a differenza dell'incrociatore corazzato che possedeva cannoni di calibro grande ed intermedio. Gli incrociatori da battaglia erano di dimensioni comparabili ad una corazzata ed avevano i cannoni di una corazzata, ma una corazzatura sostanzialmente più leggera (almeno inizialmente), utilizzando il risparmio di peso per installare motori potenti che consentissero maggior velocità. Un elemento alla base della loro costruzione fu la battaglia di Tsushima, dove gli incrociatori corazzati vennero utilizzati dalla Marina imperiale giapponese nella loro linea di battaglia e dove nessuna corazzatura più spessa di venne penetrata.
L'idea era che i grossi cannoni avrebbero permesso ad un incrociatore da battaglia di eliminare i cacciatorpediniere ed altri incrociatori minori prima che questi potessero portare a distanza di tiro i loro cannoni o siluri, mentre la loro velocità avrebbe permesso di sfuggire alle corazzate nemiche o di affondare una corazzata nemica danneggiata durante un'azione di flotta. L'idea venne concepita principalmente dall'ammiraglio britannico Jackie Fisher e riassunta nel suo detto "la velocità è la miglior protezione".
Storia Origini Antenate degli incrociatori da battaglia possono essere considerate le navi da battaglia russe classe Peresvet, costruite alla fine del XIX secolo. Per ragioni di economia meno corazzate ed armate rispetto allo standard del periodo, secondo le intenzioni dei progettisti il risparmio di peso avrebbe garantito una maggiore velocità rispetto alle navi da battaglia nemiche, in modo da sfuggire loro, mentre l'armamento era sufficiente a sopraffare ogni incrociatore che avesse tentato di dar loro la caccia.
I primi incrociatori da battaglia furono sviluppati dalla Royal Navy nei primi anni del XX secolo come sviluppo dell'incrociatore corazzato...
I primi incrociatori corazzati furono costruiti intorno agli settanta del XIX secolo nel tentativo di dare una miglior protezione alle navi che svolgevano i tipici compiti dell'incrociatore, pattuglia, protezione del commercio e proiezione del potere. Comunque i risultati furono raramente soddisfacenti, dato che a causa del peso della corazzatura richiesta per ottenere una protezione significativa questi erano di solito lenti quanto una nave da battaglia. In conseguenza di ciò le marine preferirono costruire incrociatori protetti con un ponte corazzato che proteggeva i motori o semplicemente senza alcuna corazzatura.
L'introduzione delle nuove corazzature in acciaio Krupp negli anni novanta rese possibile corazzare le fiancate degli incrociatori per proteggerli dai cannoni a fuoco rapido. Nel 1896-1897 Francia e Russia, che erano considerate come probabili alleate nel caso di una guerra contro l'Impero Britannico, iniziarono a sfruttare questa possibilità dando il via alla costruzione di grandi e veloci incrociatori che avrebbero potuto causare serie difficoltà al commercio britannico..
Il Regno Unito, che aveva concluso nel 1892 di aver bisogno del doppio degli incrociatori di ogni potenziale nemico per proteggere adeguatamente le proprie linee commerciali, rispose alla minaccia percepita impostando i suoi propri grandi incrociatori corazzati. Tra il 1899 e il 1905 completò o impostò sette classi navali di questo tipo per un totale di 35 navi... Questo programma di costruzione spinse a loro volta i francesi e i russi ad incrementare i propri programmi. La Kaiserliche Marine iniziò anch'essa a costruire grandi incrociatori corazzati per proteggere le proprie basi d'oltremare, impostandone otto tra il 1897 e il 1906...
L'aumento delle dimensioni e della potenza dell'incrociatore corazzato fece nascere l'idea nei circoli navali britannici che gli incrociatori avrebbero potuto rimpiazzare completamente le navi da battaglia. Il vantaggio principale di queste ultime erano i cannoni da dodici pollici e la corazzatura progettata per difenderle da proiettili di quel calibro. Comunque nei primi anni del 1900 parve che questi vantaggi fossero di scarso valore pratico. Pareva improbabile che una nave da battaglia ingaggiasse uno scontro a distanze inferiori a quelle operative dei siluri (2.000 metri), ma comunque, a causa delle tecniche di mira ancora primitive, era improbabile che i suoi cannoni pesanti riuscissero a centrare il bersaglio, mentre era più probabile che ci riuscissero le batterie secondarie di cannoni a fuoco rapido, grazie alla loro maggiore cadenza di fuoco.. L'esperto navale Fred T. Jane scrisse nel giugno 1892:
John Fisher, divenuto nel 1904 primo lord del mare, era già da qualche tempo interessato allo sviluppo di una nuova nave veloce corazzata. Era interessato della "nave da battaglia di seconda classe" Renown, una nave da battaglia veloce, ma corazzata più leggermente,.. comunque dai suoi scritti dal 1901 in avanti non è chiaro se il suo modello per gli sviluppi futuri fosse la nave da battaglia o l'incrociatore. Commissionò all'architetto navale W. H. Gard un incrociatore corazzato il più possibile armato per l'uso nella flotta. Gard propose una nave da circa 14 000–15 000 long ton, capace di una velocità di , armata con quattro cannoni da e dodici cannoni da montati su torrette binate, protetta da sei pollici di corazzatura lungo la cintura corazzata e fino a sui ponti. Comunque l'opinione generale degli addetti navali britannici nel periodo 1902-1904 era chiaramente a favore delle navi da battaglia pesantemente corazzate, piuttosto che delle navi veloci desiderate da Fisher..
La battaglia di Tsushima fu la prova decisiva dell'efficacia dei cannoni pesanti rispetto a quelli intermedi e del bisogno di un calibro principale uniforme per una migliore gestione del sistema di puntamento. Già in precedenza la Royal Navy aveva iniziato a considerare un cambiamento alla dottrina del calibro misto delle navi da battaglia pre-dreadnought alle monocalibro ed erano già circolati progetti preliminari per navi da battaglia con armamento uniforme da ed incrociatori corazzati con cannoni tutti da .. Alla fine del 1904, poco dopo la decisione di utilizzare cannoni da 12 pollici per la nuova generazione di navi da battaglia grazie alla loro prestazioni migliori a lunghe gittate, Fisher iniziò a sostenere che le navi da battaglia avrebbero potuto essere rimpiazzate dagli incrociatori con armamento monocalibro. Sottomarini e cacciatorpediniere avrebbero potuto affondare le navi da battaglia grazie ai continui miglioramenti del siluro, ciò secondo Fisher era il segnale della fine delle navi da battaglia o quantomeno compromettevano la validità di una pesante corazzatura. Nonostante ciò gli incrociatori corazzati sarebbero rimasti vitali per la protezione delle linee commerciali....
Il punto di vista di Fisher era molto controverso nella Royal Navy e anche dalla sua posizione di First Sea Lord, non poteva insistere per attuarlo. Riunì quindi un "Committee on Designs", formato da un misto di esperti navali civili e militari per determinare l'approccio futuro alla costruzione sia di navi da battaglia, che di incrociatori corazzati. Anche se lo scopo ufficiale del Comitato era di investigare e riferire sui futuri requisiti delle navi, Fisher e i suoi associati avevano già preso alcune decisioni fondamentali.. I criteri di riferimento per il comitato era di una nave da battaglia monocalibro in grado di viaggiare a , armata con cannoni da e capace di usare i bacini di carenaggio esistenti. e un incrociatore, armato uniformemente con cannoni da 12 pollici, capace di raggiungere i e con una corazzatura simile a quella del più recente incrociatore corazzato, l'HMS Minotaur, e anch'esso in grado di usare i bacini di carenaggio esistenti.
Primi incrociatori da battaglia Secondo il piano Selborne del 1902 la Royal Navy intendeva iniziare la costruzione di tre nuove navi da battaglia e quattro incrociatori corazzati ogni anno. Comunque alla fine del 1904 divenne evidente che il programma per il 1905-1906 avrebbe dovuto essere considerevolmente ridimensionato a causa di introiti minori dalle tasse e dalla necessità di comprare due navi da battaglia cilene in costruzione nei cantieri britannici per evitare che fossero acquistate dalla Russia per essere usate contro il Giappone, all'epoca alleato del Regno Unito. A causa di queste economie per il biennio 1905-1906 fu costruita una sola nave da battaglia e tre incrociatori corazzati. La nave da battaglia fu la rivoluzionaria e gli incrociatori le tre navi della classe Invincible (, e ). Comunque Fisher affermò in seguito che nelle riunioni del Comitato aveva argomentato a favore della cancellazione della nave da battaglia rimanente..
La costruzione della nuova classe iniziò nel 1906 e fu completata in ritardo nel 1908, per permettere ai progettisti di risolvere problemi riscontrati nel Dreadnought.. Le navi soddisfacevano abbastanza bene i requisiti di progetto. con un dislocamento simile a quello del Dreadnought, gli incrociatori della classe Invincible erano 13 m più lunghi per accogliere le potenti turbine a vapore che potevano spingerli fino a , velocità che potevano mantenere per giorni, a differenza delle navi da battaglia dell'epoca che potevano sostenere la velocità massima per poco più di un'ora.. Armati con otto cannoni 12"/45 Mark X rispetto ai 10 del Dreadnought avevano corazze spesse 6 o 7 pollici (da 150 a 180 mm) lungo lo scafo e sulle postazioni dei cannoni, rispetto agli 11-12 pollici (da 280 a 300 mm) del Dreadnought. La classe era un balzo avanti in velocità, dislocamento e potenza di fuoco rispetto ai più recenti incrociatori corazzati, ma aveva la stessa corazzatura..
Anche se la classe Invincible doveva coprire lo stesso ruolo degli incrociatori corazzati ci si aspettava che lo facessero più efficacemente. In particolare i loro ruoli erano: Ricognizione: sfruttare la loro potenza potevano penetrare lo schermo di incrociatori per avvicinarsi ed osservare la flotta da battaglia nemica per poi ritirarsi sfruttando la loro maggiore velocità. Supporto ravvicinato alla flotta da battaglia: porsi in fondo alla linea di battaglia per proteggerla da incrociatori nemici ed operare come ala veloce della flotta di battaglia per tentare di accerchiare il nemico. Inseguimento: inserire una flotta in fuga sfruttando la loro velocità, usando i cannoni per danneggiarla o rallentarla. Protezione del commercio: dare la caccia a incrociatori e navi corsare nemici..
Ci fu subito confusione sul come riferirsi a questi nuovi incrociatori. Anche alla fine del 1905 prima dell'inizio della loro costruzione i memorandum della Royal Navy parlavano di "large armoured ships" ("grandi navi corazzate") per riferirsi sia alle navi da battaglia che ai grandi incrociatori. Nell'ottobre 1906 l'ammiragliato iniziò a classificare tutte le navi da battaglia e incrociatori post-Dreadnought come "navi capitali" (capital ship), mentre Fisher usava il termine "dreadnought" per riferirsi sia alle nuove navi da battaglia che alle navi da battaglia e incrociatori corazzati.. Allo stesso tempo le navi della classe Invincible furono chiamate "cruiser-battleships" o "dreadnought cruisers"; il termine "battlecruiser" fu usato per la prima volta da Fisher nel 1908. Infine l'Admiralty Weekly Order No. 351 del 24 novembre 1911 comunicò che «Tutti gli incrociatori della classe "Invincible" e quelli futuri sono descritti e classificati come "battle cruisers" per distinguerli dagli incrociatori corazzati del passato».Admiralty Weekly Orders. 351.—Description and Classification of Cruisers of the “Invincible” and Later Types. ADM 182/2, citato in The Dreadnought Project: The Battle Cruiser in the Royal Navy.