Sandokan è una miniserie televisiva del 1976, diretta da Sergio Sollima e interpretata, tra gli altri, da Kabir Bedi, Philippe Leroy, Carole André e Adolfo Celi. Tratta dai romanzi del ciclo indo-malese di Emilio Salgari, la sceneggiatura si ispira in particolare a Le tigri di Mompracem e I pirati della Malesia.

Trasmessa dalla Rai in sei episodi dal 6 gennaio all'8 febbraio 1976 sul Programma Nazionale, la miniserie riscosse un ampio successo di pubblico, raggiungendo ascolti di circa 27 milioni di spettatori per puntata.

Sandokan è considerata una produzione significativa nella storia della televisione italiana anche per la sua dimensione produttiva: fu una coproduzione italo-franco-tedesca tra Rai, Office de Radiodiffusion Télévision Française (ORTF), Bavaria Film e Titanus, e la sua realizzazione richiese circa quattro anni.

Trama Prima puntata Siamo nel 1851 o 1852. James Brooke è un avventuriero nato in India da genitori inglesi; grazie a una politica commerciale speculativa e ad una lotta senza quartiere ai ribelli locali (che lo ha consacrato come "lo sterminatore dei pirati"), negli anni, ha costruito un vero e proprio regno indipendente dalla madrepatria, che comanda con il titolo di "Raja Bianco di Sarawak". A sfidarlo dallo scoglio di Mompracem, c'è Il pirata Sandokan, detto "la Tigre della Malesia", principe locale spodestato anni addietro dagli anglosassoni.

Dalla Gran Bretagna, per conto della Regina Vittoria, giunge a Sarawak il giovane colonnello Sir William Fitzgerald; Brooke lo accoglie a palazzo e, dopo averlo conquistato con modi affabili e parole misurate, lo coinvolge in un piano per uccidere il pirata suo nemico.

Sandokan, che è appena rientrato a Mompracem dopo aver salvato due giovani principini dalle grinfie dell'odiato nemico, ritrova il suo amico fraterno (e luogotenente) Yanez, i suoi uomini (detti "tigrotti") ed anche Koa, un compagno che era stato catturato da Brooke. Koa informa Sandokan che gli inglesi hanno smilitarizzato Labuan, sede dei magazzini della Compagnia delle Indie, spronandolo a provare un attacco. Il pirata aderisce, ma, lungo il tragitto in mare, cade nella trappola ordita da Brooke: il Rajah Bianco ha comprato il tradimento di Koa, il quale spinge il capitano e i suoi compagni verso una giunca da carico, che, in realtà, è piena di soldati capitanati dal colonnello Fitzgerald. Durante l'arrembaggio, Koa colpisce a tradimento Sandokan e poi si uccide. La "Tigre" cade in mare, scomparendo tra i flutti.

Seconda puntata Sandokan è dato per morto. In realtà, il suo corpo si arena sulle spiagge sabbiose di Labuan, dove Daro, un servitore sordomuto di Lord Guillonk, il rappresentante della Compagnia delle Indie in Malesia, lo salva e lo porta in casa dell'affarista inglese. A prendersi cura di lui è la dolce nipote anglo-italiana di Guillonk, lady Marianna, che, per la sua genuina bellezza, viene chiamata "la Perla di Labuan"; la ragazza lo assiste incessantemente nel delirio febbrile per quattro giorni e quattro notti. Al risveglio, Sandokan viene scambiato per un reale, per via di un prezioso anello che porta al dito. Sandokan è deciso, però, a tornare dai suoi compagni (che, peraltro, lo stanno cercando in mare e sulla terraferma). Così, fa per scappare, ma durante il suo tentativo di fuga a cavallo incontra la Perla di Labuan, ne rimane folgorato e decide di tornare indietro, comprendendo di essersi ormai irrimediabilmente innamorato della giovane donna. Il pirata sceglie, quindi, di rimanerle accanto per festeggiare il suo diciottesimo compleanno; in quest'occasione, lo zio ha organizzato una festa e poi una battuta di caccia alla tigre, alla quale è invitato anche il famoso cacciatore bengalese Tremal-Naik. A margine dei festeggiamenti, però, Marianna rifiuta il dono di un anello fattogli dal pirata in segno di gratitudine; Sandokan, colpito nell'orgoglio, decide allora di lasciare la casa di lord Guillonk e il giorno seguente poco prima della battuta di caccia informa la ragazza della sua decisione. Tuttavia la volontà di Sandokan vacilla quando Marianna, sinceramente dispiaciuta nel vederlo andare via, gli chiede di rimanere e allora il pirata decide di affrontare la caccia da solo e uccidere la pericolosa tigre, per offrirla a Marianna, come da usanza in Malesia per dichiarare il proprio amore ad una donna.

Terza puntata Le tigri, in realtà, sono due - un maschio e una femmina - come aveva già suggerito prima dell'inizio della caccia l'esperto Tremal-Naik. Il bengalese uccide la prima e poi, riconosciuto Sandokan, gli lascia l'onore della seconda. Mentre Sandokan si prepara ad attaccare la tigre, sul posto sopraggiunge proprio lady Marianna. Il suo cavallo si imbizzarisce e la disarciona, lasciandola alla mercé dell'animale, già abbondantemente inferocito dal lavoro dei "battitori". Sandokan riesce a salvarla e a uccidere la tigre, ma proprio mentre sta per aprirsi a Marianna e rivelarle la verità sul suo conto, sopraggiunge Fitzgerald: il colonnello (che partecipava anch'egli alla caccia) ha riconosciuto il pirata a causa dell'urlo di battaglia lanciato prima di uccidere la belva. Parte, così, una caccia all'uomo, con Sandokan che è costretto a scappare e allontanarsi da Marianna, alla quale aveva appena confessato i suoi sentimenti. Dapprima Tremal-Naik e poi il servo Daro aiutano la "Tigre" a seminare i nemici e ritrovare Yanez e gli altri compagni, che si erano spinti in perlustrazione a Labuan. Nel frattempo, Sir William Fitzgerald ha chiesto ufficialmente a Lord Guillonk la mano di sua nipote. Marianna, però, è fortemente confusa e si confida con la sua amica Lucy: ammette che prova da tempo una sincera simpatia per il messo della regina Vittoria, ma è molto affascinata da Sandokan. Il pirata, che ricambia i suoi sentimenti, torna da lei per chiederle di andare a vivere insieme, a Mompracem. Marianna non esita, accetta e lo segue. Sul tragitto per Mompracem, però, il praho che li trasporta s'imbatte in un incrociatore inglese, armato con pesanti pezzi d'artiglieria; Sandokan vorrebbe attaccare il vascello per avere la via libera, ma, per salvare l'incolumità dell'amata Marianna, si vede costretto ad alzare bandiera bianca e a consegnarsi.

Quarta puntata Una volta a bordo, Sandokan scopre che l'incrociatore inglese, in realtà, è al servizio del Rajah Bianco e che nell'equipaggio è presente Brooke, il suo più grande rivale, che gli promette l'impiccagione nella piazza grande di Sarawak. Marianna, avendo capito che Sandokan ha agito così per proteggerla si confronta con lui e si mostra profondamente preoccupata per la sua sorte, ma Sandokan la rassicura spiegandole che ha in mente qualcosa. Per sfuggire al patibolo, Sandokan escogita un piano: ingoiare del veleno, nascosto nel suo anello, che gli provoca tutti i sintomi della morte. In realtà, trattasi di una morte apparente, i cui sintomi durano per sole tre ore. Marianna teme per lui e inizialmente si oppone, ma poi acconsente di aiutarlo nella fuga.

All'alba, per ordine del capitano del vascello, il pirata viene seppellito in mare, nonostante le opposizioni di Brooke che vorrebbe impiccarlo da morto. Una volta in mare, Sandokan rinviene e deve guadagnare presto la costa più vicina per raggiungere i compagni; la sorte vuole che il pirata si ritrovi sulla stessa rotta del praho di Yanez, che lo ripesca. A questo punto, entrano in scena le capacità di trasformismo di Yanez de Gomera: il portoghese s'introduce in casa di Lord Guillonk sotto le spoglie di Sir Anthony Walker, uomo d'affari scozzese: l'idea è quella di avvisare Marianna dell'accaduto e informarla che Sandokan tornerà presto a riprenderla. I piani di Yanez sono, però, intralciati da James Brooke, ospite di Lord Guillonk; il Rajah Bianco, scoperto il travestimento di Yanez, gli serve del liquore corretto alla youma, uno sciroppo che, nelle giuste dosi, annulla la volontà e le capacità di controllo. Yanez, perciò, rivela a Brooke non soltanto che Sandokan è ancora vivo, ma anche che è appostato sulla strada che Marianna dovrà percorrere per imbarcarsi nuovamente per l'Inghilterra per poterla riprendere e portare con sé. Il Rajah lascia, perciò, Yanez in custodia ai suoi Rangers e si precipita sulle tracce del pirata.

Quinta puntata Sandokan, trovato un nascondiglio lungo la strada per il porto di Labuan, attacca la scorta di Marianna, al comando di Sir William Fitzgerald. Quest'ultimo, piuttosto che lasciare Marianna nelle mani di Sandokan vorrebbe ucciderla, ma lei lo ferma dichiarandogli il suo amore per Sandokan, e quindi i due si affrontano: nonostante Sandokan gli conceda la grazia, quest'ultimo non getta l'arma, costringendo il pirata a ucciderlo. Sandokan neutralizza anche il successivo attacco di James Brooke, precipitatosi lungo la strada per il porto, e lo fa prigioniero. A questo punto, d'accordo con i suoi "tigrotti", il malese vorrebbe impiccare l'odiato nemico. Tuttavia, per salvare Yanez, negozia uno scambio di prigionieri: Brooke in cambio del portoghese. Quest'ultimo celebra in mare l'unione tra Sandokan e Marianna. Passa un anno e, dopo un periodo tranquillo e molto florido, sull'isola di Mompracem si diffonde il colera, importato da Batu, rajah di Mati, al soldo di James Brooke.

Sesta puntata L'epidemia di colera è solo il prologo del piano ordito da James Brooke (e avallato tacitamente dalla Gran Bretagna) per distruggere Mompracem: sull'isola non si contano i morti. I ranger del Rajah Bianco attaccano subito i pochi superstiti nel covo dei pirati. Mompracem è ormai perduta, così, Sandokan, alla testa di un pugno di tigrotti, cerca di sfuggire a Brooke, inoltrandosi nella giungla, in direzione dell'altro capo dell'isola, dal quale potrà agilmente prendere il largo. Durante la fuga, muoiono tanti tigrotti; tra gli altri, anche il fedele Giro Batol, che, in un'ultima impresa coraggiosa, giunge ad un passo dall'uccidere Brooke. Marianna, invece, viene ferita all'addome da un proiettile vagante e muore tra le braccia del suo amato, che la seppellisce nella giungla.

Sandokan riesce a mettersi in salvo su un peschereccio con Yanez, Sambigliong ed altri due fidi compagni superstiti; ancora sotto shock per la morte di Marianna, il pirata è risoluto ad abbandonare la battaglia e andare incontro alla morte. I tigrotti superstiti sono in mare da circa un giorno (è il 25 giugno 1852, come si evince dal diario di bordo tenuto da Yanez sulla barca) quando il portoghese, improvvisamente, stramazza al suolo: l'ultima palla sparata da terra, lo aveva colpito al fianco e lui aveva serbato il silenzio per tutte le lunghe ore di navigazione. Sambigliong e Sandokan s'improvvisano medici e lo curano. Un tigrotto annuncia una "vela in vista". Sandokan non ha dubbi: è una vela nemica. Ma mentre i tigrotti si preparano a battersi per l'onore di Mompracem, si accorgono che in realtà a solcare il mare è un nutrito manipolo di malesi decisi ad unirsi a loro. Sandokan, ritrova così la forza per continuare la sua lotta contro l'Inghilterra, alla guida di un intero popolo oppresso: "La tigre è ancora viva".

Produzione Sviluppo e casting