Il Partito Comunista di Gran Bretagna ( - CPGB) è stato un partito politico attivo dal 1920 al 1991. Si è caratterizzato come il maggiore partito comunista del Regno Unito, nonostante non sia mai divenuto un partito di massa come il Partito Comunista Italiano o il Partito Comunista Francese.
Storia Fondazione Il partito fu fondato nel 1920, dopo che la Terza Internazionale decise che erano necessari tentativi più decisi di creare movimenti comunisti nel mondo. Il CPGB nacque dall'unificazione di molti partiti marxisti minori come il Partito Socialista Britannico, il Gruppo di Unità Comunista del Socialist Labour Party ed il South Wales Socialist Society. Il partito conquistò il sostegno della Guild Communists faction della National Guilds League, riunì shop steward e comitati di lavoratori, club socialisti e molti ex membri della campagna Hands Off Russia; vi si iscrissero anche molti esponenti del Partito Laburista Indipendente. Come membro del Partito Socialista Britannico, il Membro del Parlamento Cecil L'Estrange Malone si iscrisse al CPGB.
Nel gennaio 1921 il CPGB venne rifondato dopo che le maggioranze del gruppo di Sylvia Pankhurst - il Partito Comunista (Sezione Britannica della Terza Internazionale) e il Partito Comunista del Lavoro Scozzese - approvarono l'unità. Il partito crebbe durante il periodo di crescente radicalismo in Gran Bretagna subito dopo la prima guerra mondiale e la Rivoluzione d'ottobre e fu rappresentato dal movimento Red Clydeside.The Papers of the Communist Party of Great Britain (1920 - 1994). Conservati presso il Labour History Archive and Study Centre .Online abstract and index available . Ubicazione: 235.5 (841 scatole). Accesso 14 giugno 2006.
Durante le discussioni che portarono alla creazione del partito alcune tematiche furono duramente contestate; tra queste vi era la questione del parlamentarismo ed il rapporto con il Partito Laburista. Il "parlamentarismo" era riferito alla strategia di competere nelle elezioni e operare attraverso i parlamenti esistenti: si trattava di una strategia adottata dai partiti della Seconda Internazionale e fu in parte per questo motivo che incontrò l'opposizione di coloro che auspicavano la rottura con la socialdemocrazia. Le critiche si incentravano sull'analisi secondo la quale il parlamentarismo avrebbe prodotto nei vecchi partiti una propensione al riformismo in quanto li aveva incoraggiati a porre l'accento sull'acquisizione del consenso rispetto alla prospettiva del socialismo, che aveva consentito l'ascesa di opportunisti nelle file del movimento costituendo inoltre un'accettazione della legittimità dei governi borghesi e delle istituzioni capitalistiche.
Allo stesso modo, l'affiliazione al Partito Laburista fu contrastata sulla base che i comunisti non dovevano lavorare con i partiti socialdemocratici riformisti; queste posizioni di estrema sinistra ottennero grande supporto, tra cui quello di Sylvia Pankhurst, Willie Gallacher ed altri importanti militanti. Tuttavia, il Partito Comunista dell'Unione Sovietica assunse la posizione opposta: nel 1920 Lenin affermò nel suo saggio Estremismo: Malattia infantile del Comunismo che i partiti comunisti dovevano lavorare con i sindacati riformisti e con i partiti socialdemocratici perché questi costituivano le organizzazioni esistenti delle classi lavoratrici. Il leader sovietico riteneva che se tali organizzazioni avessero preso il potere, avrebbero dimostrato di non essere realmente dalla parte della classe operaia, per cui i lavoratori disillusi avrebbero sostenuto il Partito Comunista.
Inizialmente, quindi, il CPGB tentò di operare all'interno del Partito Laburista, che all'epoca operava principalmente come insieme di soggetti di sinistra, avendo concesso iscrizioni individuali fin dal 1918. Tuttavia, nonostante l'appoggio di figure di spicco come il leader del Partito Laburista Indipendente James Maxton, il Labour si oppose all'affiliazione del Partito Comunista; perseguendo comunque l'affiliazione cercando di influenzare i laburisti, il CPGB presentò proprie liste alle elezioni parlamentari e incoraggiò i suoi membri a iscriversi al Partito Laburista individualmente e a cercarne l'appoggio per le candidature: molti comunisti entrarono quindi nelle liste del Partito Laburista e nelle elezioni generali nel Regno Unito del 1922 Shapurji Saklatvala e Walton Newbold furono eletti.
Gli anni Venti e Trenta Il 1924 fu segnato dall'affare della Lettera di Zinov'ev, intesa a suggerire che il Partito Comunista Britannico fosse coinvolto in attività sovversive all'interno delle forze armate e altrove, con l'intento di sostenere le ambizioni elettorali del Partito Conservatore: si trattò probabilmente di un'opera del SIS (MI6).Independent article on "Churchill's spy chief and the Zinoviev Letter". Durante gli anni venti e trenta, il CPGB decise di mantenere la dottrina leninista secondo cui un partito comunista deve essere composto da quadri rivoluzionari e non dev'essere aperto a libere iscrizioni. Al CPGB come sezione britannica dell'Internazionale Comunista fu imposto di implementare le decisioni dei massimi organismi a cui era subordinato.
Questa si mostrò essere una scelta dagli effetti non necessariamente positivi in occasione dello sciopero generale del 1926, immediatamente prima del quale molti dei massimi dirigenti del CPGB furono imprigionati. Dodici furono accusati di "cospirazione sediziosa": cinque furono incarcerati per un anno e gli altri per sei mesi. Un altro grave problema per il partito fu la sua politica di negare il proprio ruolo e richiedere al Consiglio Generale del Trades Union Congress di svolgere un ruolo di rivoluzionario.
Cionondimeno durante lo sciopero stesso e durante il lungo sciopero (poi fallito) dei minatori i membri del CPGB furono in prima linea nella difesa dell'astensione dal lavoro e nel tentativo di solidarizzare con i minatori: il risultato fu che il radicamento del partito tra i minatori crebbe notevolmente tra il 1926 ed il 1927. Molte di queste conquiste sarebbero state perse nel Terzo Periodo ma la sua influenza fu sviluppata in aree in cui sarebbe stata mantenuta fino allo scioglimento del partito.
Il CPGB riuscì a creare uno strato di militanti molto legati al partito e alle sue politiche, nonostante questo supporto fu concentrato in settori particolari, specificamente industria pesante, tessile e mineraria, e in aggiunta tese ad essere concentrato regionalmente come nei giacimenti di carbone, alcune città industriali come Glasgow e il quartiere ebraico orientale di Londra. In effetti, Maerdy nella Rhondda Valley insieme a Chopwell in Tyne e Wear furono due di una gran quantità di comunità note come Piccola Mosca (Little Moscow) per le loro tendenze comuniste.
Questa rete costruita nei primi anni del partito furono messi in pericolo durante il Terzo Periodo dal 1929 al 1932, essendo il Terzo Periodo il cosiddetto periodo della rinnovata avanzata rivoluzionaria come fu definita dalla dirigenza stalinista del Comintern. Il risultato di questa politica "classe contro classe" fu che i partiti socialdemocratici e laburisti dovevano essere visti come una minaccia esattamente come i partiti apertamente fascisti ed erano pertanto denominati social-fascisti: ogni tipo di alleanza con i socialfascisti era ovviamente proibita.
Il Terzo Periodo vide anche il tentativo del Partito Comunista di creare sindacati rivoluzionari in concorrenza ai sindacati affiliati alla Trades Union Congress: tale tentativo si risolse in un pressoché completo insuccesso, sebbene si fossero formato un piccolo numero di sindacati rossi, tra cui un sindacato di minatori in Scozia e di sarti nella parte orientale di Londra. Arthur Horner, il leader comunista dei minatori gallesi, fallì nell'impresa di fondare un sindacato simile nella sua zona.
Nonostante il Terzo Periodo fu, secondo ogni parametro convenzionale, un totale fallimento esso rappresentò la fase eroica del comunismo britannico e una delle sue campagne ebbe impatto anche al di là delle sue file: si trattò del Movimento Nazionale Disoccupati guidato da Wal Hannington. La crescente disoccupazione aveva causato un sostanziale aumento degli iscritti al Partito Comunista, specialmente tra gli ingegneri: questa cornice, di cui Hannington ed Harry MacShane in Scozia furono emblematici, trovò sbocco nella formazione del NUWM che partecipò a molte manifestazioni degli scioperi dei disoccupati durante gli anni trenta. Nonostante sia nato nel Terzo Periodo durante la Grande depressione, il NUWM fu un organismo di lotta anche nel periodo dei fronti popolari, venendo sciolto solo nel 1941.
In seguito alla vittoria di Adolf Hitler in Germania il Terzo Periodo fu abbandonato da tutti i partiti comunisti, che adottarono al suo posto la politica dei fronti popolari: questa tattica politica affermava che, essendo il fascismo il pericolo maggiore per il movimento operaio, era necessario allearsi con tutte le forze antifasciste - inclusi i partiti democratici di destra - per scongiurare una "vittoria nera". In Gran Bretagna questa politica si espresse negli sforzi da parte del CPGB di formare un'alleanza con il Labour Party e anche con forze a destra del Labour: dopo essersi posizionato a sinistra del Labour durante il Terzo Periodo, il CPGB si spostò quindi a destra dei laburisti.
Nelle elezioni generali del 1935 Willie Gallacher fu eletto come il primo parlamentare comunista in sei anni, il primo in opposizione al Labour: Gallacher fu eletto nella regione di West Fife in Scozia, una zona mineraria e carbonifera in cui godeva di notevole popolarità. Negli anni trenta il CPGB si oppose alla politica del governo conservatore che cercava lappeasement con la Germania nazista e l'Italia fascista. Nelle strade i militanti comunisti svolsero un ruolo chiave nella lotta contro la British Union of Fascists, guidata da Sir Oswald Mosley le cui camicie nere tentavano di emulare i nazisti in azioni antisemite a Londra ed in altre importanti città britanniche.
Fino agli anni Sessanta Con l'inizio della seconda guerra mondiale nel 1939, il Partito Comunista inizialmente continuò a sostenere la lotta su due fronti (contro Neville Chamberlain all'interno del Regno Unito e il nazifascismo all'estero). Tuttavia, grazie al diretto intervento dell'Internazionale Comunista (avviato da Stalin), questa politica fu presto cambiata per seguire la linea degli altri partiti comunisti; impegno per la pace, e descrizione della guerra come prodotto dell'imperialismo di entrambi i fronti, in cui le masse lavoratrici non dovevano parteggiare. A questo si opposero all'interno del Partito Comunista Harry Pollitt e J. R. Campbell, l'editore del Daily Worker, ed entrambi furono sostituiti nelle loro funzioni nell'ottobre 1939.biografia di Harry Pollitt di Kevin Morgan, Manchester University Press 1993 pp. 108-116 Pollitt fu rimpiazzato da Palme Dutt. Dal 1939 al 1941 il Partito fu molto attivo nel sostenere gli scioperi e nel denunciare il governo per i suoi propositi di guerra.