Biografia Era figlio di Alfonso Battelli e di Maria Bartoli, sorella dell'archeologo Alfonso Bartoli che sposò Pia Carini, ultima figlia del garibaldino palermitano Giacinto e sorella di Isidoro, sacerdote, paleografo e primo docente della Scuola vaticana di paleografia diplomatica e archivistica. La famiglia Battelli abitava nella vecchia Roma, in via del Governo Vecchio.

Giulio Battelli si laureò nel 1928 in Lettere all'Università di Roma La Sapienza con Pietro Fedele, che gli trasmise l'interesse per lo studio delle fonti e della paleografia. Frequentò quindi, contemporaneamente, la Scuola vaticana di paleografia diplomatica e archivistica e si diplomò nel 1925. Il 21 dicembre 1931 morì il francescano e paleografo Bruno Katterbach e Angelo Mercati, allora prefetto dell'Archivio segreto vaticano, d'accordo con il cardinale Franz Ehrle chiamò Giulio Battelli, che dal 1927 era scrittore dell'Archivio, a sostituire Katterbach nella docenza delle discipline che il francescano aveva insegnato alla Scuola vaticana di paleografia e diplomatica, consentendo così di portare a compimento l'anno scolastico.22 dicembre 1931. Data la malattia del P. Bruno [Katterbach] s'è concluso che lo sostituisca dopo le vacanze natalizie il Prof. Battelli: ciò con piena adesione dell'E.mo Card. Archivista di S.R.C. [p. 63]. 29 dicembre 1931 Il 29 dic. 1931 morì P. Bruno [Katterbach]. Vedi: Questo fondamentale snodo della sua vita, Giulio Battelli lo ha ricordato in una autobiografia.[...] Accettai una ricerca sul mosaico del Triclinio Lateranense, che mi obbligò a frequentare la Biblioteca Vaticana. Quando Fedele ci raccontò che aveva portato in Vaticano, per restaurarle, le pergamene di Terracina, accettai di studiarle. Ero al terzo anno e dovevo scegliere la tesi per la laurea. Avevo una modesta conoscenza della paleografia per aver frequentato solo il corso annuale istituzionale del prof Federici; perciò Fedele mi consigliò di iscrivermi al corso biennale della Scuola Vaticana di Paleografia. [...] Angelo Mercati mi propose la nomina a "scrittore" dell'Archivio Vaticano. [... Per la malattia mortale di Bruno Katterbach] il card. Ehrle ebbe diversi incontri con mons. Mercati e alla fine propose che la Scuola avrebbe ripreso regolarmente dopo le vacanze natalizie e che io avrei proseguito le lezioni di Paleografia di quell'anno utilizzando gli appunti lasciati dal p. Bruno. Non potevo non accettare l'offerta. Vedi: Dal 1932 Giulio Battelli ha quindi avuto la docenza in questa Scuola, fino al 1978, con una interruzione negli anni della guerra, quando i corsi furono sospesi. Alla morte di Angelo Mercati ebbe anche la direzione della Scuola.

È stato docente - nelle stesse discipline di archivistica, paleografia e diplomatica - all'Università Lateranense, dal 1933 al 1967; all'Università di Roma La Sapienza, dal 1965 al 1968; all'Università di Macerata, dal 1970 al 1975. Nell'anno 1965-1966 gli fu attribuito l'incarico dell'insegnamento di Codicologia, presso la Scuola speciale per archivisti e bibliotecari dell'Università di Roma.

Durante la Seconda guerra mondiale è stato uno degli inviati dal Vaticano, per salvataggio del patrimonio archivistico, bibliografico ed artistico che era a rischio, in particolare quello dell'Abbazia di Montecassino, che fu trasferito e salvato a Castel Sant'Angelo. Nel 1946 Giulio Battelli ha partecipato alla stesura del Rapporto finale sugli Archivi, a cura della Commissione alleata Apo 394, Sottocommissione per i Monumenti, Belle Arti e Archivi.

Tra le sue pubblicazioni, le Lezioni di paleografia più volte ristampate, gli Scritti scelti: codici, documenti, archivi (Scuola vaticana di paleografia e diplomatica, 1975), le curatele di Latium (Biblioteca Apostolica Vaticana, 1946), di Umbrae codicum occidentalium sub auspiciis societatis codicum Mediaevalium studiis promovendis (9 vol., Amsterdam, 1960-1966), dello Schedario Baumgarten (4 vol. Archivio Segreto Vaticano, 1965-1986). Ha insegnato anche al Pontificio Institutum utriusque iuris.

Dal 1976 al 1984 è stato presidente della Società romana di storia patria. È stato membro di accademie e di istituti, tra cui l'Istituto nazionale di studi romani, il Centro italiano di studi sull'alto medioevo, l'Istituto storico italiano per il Medio Evo, la Deputazione di storia patria per l'Umbria, la Deputazione di storia patria per le Marche, la Pontificia accademia romana di archeologia, l'Associazione archivistica ecclesiastica, la Commissione internazionale di diplomatica, il Comité international de paléographie latine, il Gruppo dei Romanisti, l'Associazione Nazionale Archivistica Italiana, gli Amici dei musei di Roma.

È stato socio corrispondente di istituzioni estere, tra cui la British school at Rome, i Monumenta Germaniae Historica di Monaco di Baviera, l'Instituts für Österreichische Geschichtsforschung e l'École française de Rome. Ha collaborato, con stesura di voci, dell'Enciclopedia Cattolica e al Dizionario Biografico degli Italiani.

Dopo la guerra, una grave malattia agli occhi lo rese ipovedente. Nel 1996 ha ricevuto dal sindaco di Roma, Francesco Rutelli, il premio «Cultori di Roma».

Opere Giulio Battelli - biografia e bibliografia archive.is.

Libri Seconda edizione 1965, ristampa annastatica 1982. Queste dispense, scritte con sintesi e chiarezza, furono ristampate, a volte con aggiunte, nel 1939, 1949, 1964, 1966, 1978, 1981, 1986, 1991e 1997 e adottate in molti corsi universitari di Paleografia.

Scritti per miscellanee e per riviste

Scritti in Atti di convegni e congressi

Curatele

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