Lautostrada A90, più nota come Grande Raccordo Anulare (abbreviato in GRA), è l'autostrada tangenziale che circonda la città di Roma. È interamente gestita dall'Anas ed è gratuita.
Ideato nel Secondo dopoguerra dall'ingegnere Eugenio Gra e realizzato tra il 1946 e il 1970, nacque come infrastruttura a due corsie per deviare il traffico di attraversamento dal centro cittadino, divenendo progressivamente un'opera cruciale per la viabilità romana. Successivamente ampliato con raddoppi e terze corsie, il GRA è una delle strade più trafficate d'Italia, con oltre 150.000 veicoli giornalieri, e rappresenta un nodo fondamentale di collegamento tra le principali vie consolari e autostrade nazionali.
Nonostante la sua importanza strategica, soffre di congestione cronica, elevata incidentalità e problematiche legate alla numerazione e gestione degli svincoli. Nel corso dei decenni è stato oggetto di numerosi lavori di ammodernamento (tra cui il raddoppio delle carreggiate, la costruzione di gallerie e viadotti, e l’introduzione della terza corsia completata nel 2011), oltre a interventi straordinari in occasione del Giubileo del 2000. Sono state discusse varie ipotesi di pedaggio, mai concretizzate per motivi tecnici e politici, e progetti di potenziamento con complanari e nuove uscite.
È considerato una delle infrastrutture più emblematiche della Roma contemporanea, simbolo al tempo stesso della modernizzazione post-bellica e delle difficoltà della mobilità metropolitana. Tra i progetti futuri si discute di un nuovo GRA esterno, volto ad alleggerire la pressione sull’anello principale e a servire le aree industriali e residenziali sviluppatesi ben oltre i confini originari della città.
Descrizione Il GRA è caratterizzato da un tracciato circolare chiuso e senza discontinuità, interamente a tre corsie per carreggiata, con un diametro medio di circa 21 kmRispetto al centro cittadino, posto convenzionalmente sul Miliario aureo dell'Urbe. e una lunghezza di 68 km,L'ultima misurazione ufficiale risale a fine anni novanta ed è destinata a una revisione, in virtù dei lavori di ampliamento in variante di tracciato. percorso giornalmente nel 2016 tra 150 000 e 170 000 veicoli, risultava la strada più trafficata tra quelle a gestione Anas e tra le autostrade italiane con il più alto volume di traffico di quell'anno.
Si tratta di un'arteria di importanza cruciale per la viabilità cittadina di Roma e il traffico si mantiene molto sostenuto durante la maggior parte della giornata con frequenti rallentamenti e ingorghi. Le cause di ciò sono molteplici: il gran numero di veicoli, fino a 170 000 attraversamenti giornalieri; l'insufficiente capacità di afflusso e deflusso di alcuni svincoli molto utilizzati; la presenza di entrate (e delle relative corsie di accelerazione per l'immissione) a brevissima distanza dalle uscite: in questo modo, gli automobilisti che devono lasciare il GRA sono costretti a condividere le stesse corsie (quelle più a destra) con gli automobilisti che vi si immettono, con importanti ripercussioni sulla scorrevolezza del traffico.
Il tratto più critico è quello del quadrante sud ed est, corrispondente alla zona a più alta densità abitativa e di svincoli della città. Secondo una statistica del 2007 il GRA è al quinto posto delle autostrade con il più elevato rapporto tra incidenti stradali e numero di chilometri, con 18 morti e oltre 1000 feriti ogni anno. Uno studio compiuto dall'ACI ha evidenziato come, nel 2009, il tratto del GRA tra il km 65 e il km 20 risulti al primo posto tra le autostrade e tangenziali italiane per tasso di incidenti. I costi di manutenzione e gestione del GRA ammontano a circa 11 milioni di euro nel report ANAS del 2007.
Denominazioni ufficiali e alternative
È noto come il nome dell'autostrada sia in realtà un eponimo ufficiosoL'intitolazione del Raccordo Anulare a Eugenio Gra, suo principale fautore, non fu mai ufficializzata, sebbene sia unanimemente nota e riconosciuta come tale. Molti anni più tardi all'ingegner Gra fu ufficialmente dedicata nel suburbio Gianicolense. dell'ingegner Eugenio Gra, il principale ideatore e sostenitore dell'opera, nonché direttore generale dell'ANAS all'epoca della realizzazione. L'apporto di Gra fu di tale rilevanza da divenire consuetudine che tutti coloro coinvolti nel progetto si riferissero alla strada, nelle fasi di progettazione e costruzione, con la denominazione informale «Il Gra».In diverse fonti, soprattutto online, l'opera è erroneamente attribuita al fratello, Giulio Gra, anch'egli ingegnere (ad esempio ). Si veda anche Per mantenere tale nomenclaturaL'attuale legislazione italiana (legge nº 1188 del 23 giugno 1927) non consente l'intitolazione di strade a persone che non siano decedute da almeno 10 anni. fu quindi studiato ad arte il nome Grande Raccordo Anulare in modo che l'acronimo inverso corrispondesse al cognome dell'ingegnere.
Il GRA è conosciuto con diversi altri appellativi, fra cui: A90: è la sigla di classificazione ufficiale tra le autostrade italiane, largamente utilizzata in risorse online come Google Maps e Bing Maps. Tuttavia questa denominazione, assegnata nel 1999, è sconosciuta ai più e, al 2020, non ancora sistematicamente utilizzata nella segnaletica stradale, ove sono prevalenti le denominazioni estese o abbreviate. Queste non seguono una particolare convenzione, comparendo alternativamente nelle seguenti forme: A GRA, A G.R.A., G.R.A. o GRA, Grande Raccordo Anulare, o autostrada del Grande Raccordo Anulare.
circonvallazione Settentrionale (da via Aurelia a via Nomentana), circonvallazione Orientale (da via Nomentana a via Appia Nuova), circonvallazione Meridionale (da via Appia Nuova al ponte di Spinaceto) e circonvallazione Occidentale (dal ponte di Spinaceto a via Aurelia, rispettivamente dal km 61,2 al km 71,85); queste sono le denominazioni ufficiali nella odonimia di Roma, adottate con delibera 201 del Consiglio Comunale del 22 febbraio 1952 quando il GRA non era ancora un'autostrada, e tuttora utilizzate in alcune mappe stradali (ad esempio nell'inserto delle Pagine Gialle Tuttocittà) e nelle targhe odonomastiche della città. E80: è il percorso dorsale ovest-est Lisbona-Gürbulak (confine di stato tra Turchia e Iran), secondo la classificazione della rete stradale internazionale europea che, per quanto riguarda il GRA, comprende il tratto tra l'A24 Roma-L'Aquila-Teramo e l'A91 Roma-Fiumicino. il Raccordo: così è comunemente chiamato dagli abitanti di Roma, oltre a essere un'abbreviazione colloquiale frequentemente utilizzata dai media, specie nei notiziari sul traffico.
Caratteristiche L'inizio del GRA è posto convenzionalmente all'intersezione con la via Aurelia,Ovvero approssimativamente a "ore 9". cui corrisponde l'uscita 1. Le progressive chilometriche si susseguono da qui in senso orario (la carreggiata interna). Sono presenti 44 svincoliSomma di tutti gli svincoli di entrata e/o uscita, inclusi quelli non numerati, esclusi gli svincoli di inversione di marcia. (in media uno ogni circa 1,55 km), di cui 33 numerati a fine anni novanta. È comunque tuttora prevalente la consuetudine, specie fra i romani, di riferirsi alle uscite con il nome della strada incrociata (es. "uscita Salaria" in luogo di "uscita 8").
Altra caratteristica significativa, assente nelle autostrade a pedaggio, è la presenza di alcuni svincoli di inversione di marcia.
Limiti di velocità Contrariamente alla maggior parte delle autostrade tangenziali italiane, dove gli alti livelli di traffico hanno richiesto l'adozione di limiti di velocità particolari (110 o anche 90 km/h; 80 km/h sulla Tangenziale di Napoli), sul GRA sono applicati i limiti standard previsti dal vigente Codice della strada, ovvero (salvo eccezioni o diverse indicazioni):I pareri e alcune fonti non ufficiali sono discordi sulla velocità massima consentita sul Grande Raccordo Anulare. Il GRA è classificato come autostrada pertanto, , non vi è alcun dubbio che il limite di velocità, in condizioni meteorologiche favorevoli e fatte salve le eccezioni previste dal medesimo, sia di .
A ulteriore conferma il , concessionaria del GRA, sezione relazioni con il pubblico/domande frequenti riporta testualmente:
«[…] Il limite di velocità sulle autostrade gestite da Anas tra cui G.R.A e Roma-Fiumicino secondo il Codice della strada è di 130 km/h, la velocità dovrà adeguarsi alle condizioni meteorologiche, ai limiti imposti per lavori in corso e a quant'altro possa limitare la velocità massima consentita. I limiti di velocità lungo le strade statali sono determinati da un'ordinanza emessa del Capo Compartimento della sede regionale, che gestisce quel tratto di strada […]».
A ulteriore conferma di quanto affermato, si può notare che: Vi sono dei tratti del GRA in cui la velocità è limitata a 110 km/h e ciò è esplicitamente segnalato. Riguardo all'eccezione sollevata da alcune fonti che "non vi sarebbero sul GRA cartelli che indicano che il limite di velocità sia 130 km/h" si deve notare che, secondo il Codice della Strada, in mancanza di segnaletica apposita il limite è quello standard previsto per la categoria per cui la strada in oggetto è classificata. 130 km/h sulla maggior parte del tracciato principale (110 km/h in caso di condizioni atmosferiche avverse) con l'ulteriore indicazione, in alcuni tratti, di velocità minima consentita di 90 e 60 km/h rispettivamente nella corsia di marcia centrale e di destra; 110 km/h in alcune gallerie e tratti adiacenti (ad esempio: Cassia, Appia Antica, Parco di Veio I e II); 70 km/h (60 in alcuni tratti) sulle complanari a 2 corsie; 50 km/h nei tratti di complanare a 1 corsia; 40 km/h sulle rampe degli svincoli.
Svincoli: caratteristiche Sulla maggior parte degli svincoli sono presenti due ingressi e due uscite, una coppia da e verso il centro cittadino, l'altra da e verso destinazioni esterne all'anello. Vi sono alcune eccezioni, dovute a limitazioni territoriali o scelte progettuali. Ad esempio: Via di Boccea è accessibile direttamente in uscita solamente dalla carreggiata interna; l'uscita in carreggiata esterna è accessibile solamente utilizzando gli svincoli Via di Casal del Marmo o Via della Maglianella.In entrata è accessibile solamente utilizzando gli svincoli Via di Casal del Marmo o Via della Maglianella. Via Cristoforo Colombo ha un ingresso solo sulla carreggiata esterna del GRA (per accedervi dalla carreggiata interna occorre invertire la marcia allo svincolo Pontina in direzione EUR). Uffici finanziari presenta una sola uscita (dalla carreggiata interna; in corsia esterna è in comune con lo svincolo La Rustica), e un solo ingresso (in carreggiata esterna).
Per ottimizzare i flussi di traffico alcuni svincoli sono raggruppati in bretelle autostradali (complanari e separate rispetto al tracciato principale), cosicché può capitare di imbattersi in cartelli che ne indicano più di uno contemporaneamente; grazie a queste corsie supplementari, in alcuni tratti il GRA arriva ad avere fino a sei corsie per senso di marcia, oltre a quelle di emergenza. La viabilità complanare è presente:
All'uscita di Via Aurelia. Tra la Cassia Veientana e Via della Bufalotta (con una breve discontinuità, in carreggiata interna, tra gli svincoli della Via Flaminia e Via Salaria). All'uscita di Via Nomentana. Tra Via Prenestina e Via Prenestina bis (in carreggiata interna tra Via Prenestina e Via di Tor Bella Monaca). All'uscita per la A1dir Roma sud. Tra la A91 Roma-Fiumicino e Casal Lumbroso, la più lunga (circa 7 km) quasi tutta a 2 corsie per senso di marcia, ove sono attestate le uscite dalla 30 alla 33.
Svincoli: numerazione e incongruenze Gli svincoli del Grande Raccordo Anulare furono per lungo tempo privi di una numerazione progressiva, introdotta solo alla fine degli anni novanta, contestualmente ai lavori di ampliamento in occasione del Giubileo del 2000.