Longue durée, in italiano "Lunga durata" è un termine utilizzato dalla scuola francese degli storici delle Annales per designare il loro approccio allo studio della storia, che dà la priorità alle strutture storiche di lunga durata piuttosto che agli eventi. Tale approccio introduce il metodo sociale scientifico nella storia. Precursori Pionieri di quest'approccio furono Marc BlochPer lui non si tratta semplicemente di aggiungere storia sociale alla storia politica, ma di individuare le connessioni fra ordini diversi di fenomeni. Lodando Henri Pirenne come "storico integrale", Bloch anticipava la «histoire totale»: non storia economica oppure politica oppure religiosa, ma ricerca dei legami profondi che fanno di queste manifestazioni un'unica società o civiltà. e Lucien FebvreLucien Febvre, in Combats pour l'histoire pubblicò un saggio intitolato «Contre l'histoire diplomatique en soi», in cui contestava l'autosufficienza esplicativa della storia diplomatica: chiusa in se stessa tende a costruire un homo diplomaticus astratto e a spiegare le relazioni internazionali attraverso negoziati, trattati, decisioni governative e documenti diplomatici, separandoli dalle forze economiche, sociali, demografiche, ideologiche e collettive che rendono quelle decisioni possibili e intelligibili. nella prima metà del XX secolo. Metodo storico In ordine al problema epistemologico della limitatezza di prospettiva delle "storie settoriali", Fernand Braudel sposta la critica dal campo osservato alla scala temporale dell'osservazione. Nel celebre Histoire et sciences sociales. La longue durée (1958) sostiene che la storia tradizionale, prevalentemente politica, ha privilegiato il tempo breve dell'evento. L'evento occupa enormemente la coscienza dei contemporanei proprio perché è visibile e rumoroso, ma questa visibilità può essere ingannevole: sotto di esso agiscono con ritmi molto più lenti strutture economiche, sociali, geografiche e mentali. Braudel definisce infatti il "tempo breve" «la più capricciosa, la più ingannevole delle durate»Braudel Fernand. Histoire et Sciences sociales : La longue durée. In: Annales. Economies, sociétés, civilisations. 13ᵉ année, N. 4, 1958. pp. 728..

L'approccio, portato avanti da Fernand Braudel nella seconda parte del secolo, ebbe un effetto dirompente: riconoscendo che una prospettiva diplomatica/militare/politica troppo ristretta produce una deformazione della comprensione storica, il metodo storico si soffermò da allora sulle dinamiche di lungo periodoL'evento diplomatico o militare è spesso ciò che produce più documenti, ciò che riceve un nome, una data e dei protagonisti identificabili; ma la sua elevata visibilità documentaria non dimostra affatto la sua preminenza causale: Pierre Renouvin et Jean-Baptiste Duroselle, Introduction à l'histoire des relations internationales, Colin, Paris, 1964., anche quanto sconosciute agli stessi protagonisti dell'evento storico studiatoIn questo la risultanza epistemologica di questi autori francesi converge con l'elaborazione anglosassone: quanto E.H. Carr, What is History?, 1961 criticava il "feticismo dei documenti", evidenziava l'illusione di profondità che comporta soffermarsi esclusivamente su di essi. Per Carr, un documento ci dice innanzitutto ciò che il suo autore pensava fosse accaduto, voleva che accadesse, oppure voleva che gli altri credessero fosse accaduto: è il lavoro critico dello storico a trasformarlo eventualmente in evidenza storica. In prosieguo, Stephen Howe, ‘Flakking the Mau Mau Catchers’, Journal of Imperial and Commonwealth History (hereafter JICH) 39: 5, 2011, p. 696 ha ad esempio lamentato che la feticizzazione del documento segreto produce spesso confusione fra segretezza/rivelazione e rilevanza storica. La natura riservata di una fonte può indurre una forma di feticizzazione documentaria, per cui alla maggiore esclusività dell'accesso viene implicitamente associata una maggiore capacità di penetrazione causale, ricadendo talvolta in patologie evidenziate in sociologia della comunicazione..

Applicazioni

Braudel faceva l’esempio della Riforma protestante, i cui confini seguono «in modo piuttosto preciso, da una parte e dall’altra del Reno e del Danubio, la doppia frontiera dell’Impero romano»M. Graziano, Guerra santa e santa alleanza. Religioni e disordine internazionale nel XXI secolo, Bologna, Il Mulino, 2015, p. 92..

Recenti applicazioni della lunga durata possono essere trovate negli studi sulla democrazia in ItaliaE. Brighi, One Man Alone? A Longue Durée Approach to Italy’s Foreign Policy under Berlusconi, in «Government and Opposition», vol. 41, n. 2, 2006, pp. 278-97. e in Danimarca, rispettivamente di Robert Putnam e Bent Flyvbjerg. In entrambi gli studi si sostiene che la chiave per capire adeguatamente la democrazia moderna sia la comprensione dei secoli passati, delle strutture di governo pre-moderne"La longue durée della civiltà contadina era destinata a restare sullo sfondo delle ricerche storiografiche fino a quando, anche in Italia, nuovi approcci dimostreranno che anche quel mondo e quei paesaggi erano carichi di storia. Nei secoli anteriori alla rivoluzione industriale le campagne avevano attraversato momenti di profonda trasformazione e di conflitto sociale, portando le tracce di un ricco patrimonio sedimentato, che attendeva strumenti adeguati di lettura": C. Tosco, Il paesaggio come storia, Bologna, Il Mulino, 2007, pp. 71-72. e dell'impatto che esse hanno sulla democrazia di oggi.

Note

Categoria:Storiografia