Rotello (IPA: ) è un comune italiano di abitanti della provincia di Campobasso in Molise.
Situato a 360 metri sul livello del mare, sorge su una delle ultime colline prima della costa molisana. si estende su una superficie di 70,75 km², che ne fa l'ottavo comune per estensione del Molise. L'olivo è l'elemento più rappresentativo del paese. Ne vengono coltivati vari ecotipi, ma le culture tipiche sono la Rosciola di Rotello e la Cellina di Rotello che producono un olio extravergine di notevole pregio, conosciuto ed apprezzato sia in regione che fuori per la sua qualità e per le sue caratteristiche organolettiche. Il comune dal 1994 fa parte dell'associazione "Le città dell'olio".
Storia
, da Lauritellus ossia terra di alloro, pianta sacra ad Apollo.
A partire dall'XI secolo si costituì con i Normanni una contea di Loritello, con territori diversi nei diversi periodi, che si sarebbe estesa dal Tronto al Fortore sulle coste dell'Abruzzo, del Molise e della Puglia
Conti di Loritello furono: Roberto I di Loritello, figlio di Goffredo e nipote di Roberto il Guiscardo Roberto II di Bassavilla, nipote di Ruggero II di Sicilia Roberto De Say. Furono chiamati comes comitis, a sottolinearne la superiore dignità, e furono inoltre paladini del re, con incarichi a corte.
La contea normanna di Loritello fu soppressa definitivamente nel 1220 da Federico II di Svevia e suddivisa in vari feudi. Rotello fu in possesso di Pandolfo d'Aquino, dei D'Alemagna, di Fabrizio di Capua e di Marcello Caracciolo. Ultimo possessore, prima dell'abolizione del feudalesimo nel 1805, fu Bartolomeo di Capua. Rotello venne compreso nella Capitanata e quindi, nel 1811, fu aggregato al Molise.
Simboli Lo stemma comunale raffigura tre monti in campo rosso, sormontati dalla lettera R maiuscola d'oro. Il gonfalone è un drappo di azzurro.
Monumenti e luoghi d'interesse Il centro storico conserva case medievali, disposte in file e separate da vicoli stretti convergenti tutti verso la piazza. Qui sorgeva la chiesa madre, di cui oggi non restano tracce.
Il palazzo Colavecchio domina la parte antica del paese e secondo la tradizione sarebbe stato l'abitazione dei conti normanni.Giovanni Andrea Tria, vescovo di Larinonel periodo 1724-1741: «Le fabbriche sono comode e migliori del Borgo, tenendo il Padron del luogo il suo Palazzo di fabbriche antiche, quale stimiamo abitazione dei famosi Conti di Loritello…»
Altri palazzi gentilizi sono: il palazzo delle Lacrime, con all'interno una bifora e sulla facciata un portale settecentesco con stemma e iscrizione; il palazzo Benevento, con sul portale uno stemma gentilizio settecentesco; U spuorte Carlone, un arco in pietra che costituiva uno degli ingressi medioevali attraverso i quali si accedeva al castrum (fortilizio medioevale) di Loritello.
Sui muri e sugli archi del borgo si conservano scritte in latino. Sulla facciata di una casa resta un rilievo con una lupa e una figura femminile: secondo la tradizione vi avrebbe avuto sede la "ruota" dove venivano abbandonati i neonati indesiderati.
Chiesa madre di Santa Maria degli angeli
Principale chiesa del paese, ospita la storica parrocchia della chiesa comitale dell'XI secolo, che si trovava all'interno del perimetro murario medievale circolare, in largo Chiesa Vecchia.
La chiesa nuova, nel paese nuovo fuori le mura fu eretta nel XVIII secolo sal monsignor Tria sopra i resti del monastero dell'Annunziata, dacché la chiesa romanica era in degrado, i lavori s'ebbero dal 1728 al 1744, la chiesa ha un classico stile barocco, sobrio per gli esterni, e monumentale per gli interni, che sono divisi in tre navate.
Il ciclo di affreschi e le stuccature sono neoclassiche, del 1888. La sagrestia ospita la pregevole statua lignea di San Donato.
Nel 1962 fu demolita una torretta centrale la facciata, che aveva all'orologio civico, che fu inglobato nel timpano. La chiesa ha una facciata tipicamente neoclassica, tripartita da paraste, con tre ingressi, quello centrale architravato è il più monumentale.
Società Evoluzione demografica
Amministrazione Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
Sport Calcio La principale squadra di calcio del paese è la ASD Darwin, che oggi milita nel girone C molisano di seconda categoria, dopo 3 anni trascorsi nel campionato amatoriale. È nota la rivalità storica con la Turris, squadra del Comune limitrofo di Santa Croce di Magliano
Note
Voci correlate Stazione di Ururi-Rotello
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