In questo stradario di Firenze sono compresi i nomi di alcune strade, piazze e luoghi principali del territorio comunale di Firenze.
Peculiarità La toponomastica di città di Firenze è divisa in viali, vie e vicoli, larghi, piazze e piazzette come qualsiasi città italiana. Spesso la dizione ufficiale comprende la specificazione con la particella "di" e derivati, mentre nell'uso comune la si omette spesso (via degli Alfani, comunemente detta "via Alfani", o piazza di Santo Spirito detta comunemente "piazza Santo Spirito"). Molte strade dedicate a nomi di famiglie storiche o di antichi mestieri usano spesso la forma troncata locale "de'", al posto di "dei", ma si trovano comunemente citate con entrambe le grafie, anche nelle stesse lapidi coi nomi delle strade apposte in epoche diverse (come in via dei Banchi/via de' Banchi).
Un'eccezione è rappresentata dal caso di via dell'Ardiglione, così generalmente chiamatasi veda il riferimento nel repertorio Bargellini-Guarnieri., ma indicata nelle lapidi come "via Ardiglione" o "via d'Ardiglione".
In città si usano poi alcuni toponimi peculiari: Borgo: per le strade che anticamente uscivano dalle vecchie porte urbiche (es. borgo Albizi, borgo Ognissanti, ecc., talvolta normalizzati come "via di borgo Ognissanti"). Chiasso: per le stradine particolarmente strette e buie (es. chiasso degli Armati). Costa: per le strade in forte pendenza all'interno delle mura (costa San Giorgio, costa dei Magnoli, ecc.). Corso: indica una strada dove si svolgeva una corsa (di cavalli, di asini, ecc.), come il Corso o il Corso dei Tintori; nell'Ottocento il nome si era normalizzato nell'italiano standard come via di passeggio, per cui si ebbe il Corso Italia. Erta: per le strade collinari, fuori le mura, particolarmente ripide (Erta Canina) Lungarno: per le vie che costeggiano il fiume Arno. Rampa: per le scalinate Sdrucciolo: per le strade in leggera pendenza (come lo sdrucciolo dei Pitti). Volta: per i vicoli coperti, anche solo parzialmente, da cavalcavia (es. volta dei Ciechi).
Tipico della città è anche l'esistenza dei Canti, cioè di alcuni incroci storici con un proprio nome: anticamente, nell'assenza di numerazione delle singole case, le si indicavano come vicine a un certo "canto" o situate tra due "canti" di una strada.. I canti a volte non definiscono sempre i quattro angoli di un incrocio, ma a volte solo due (ad esempio tra piazza del Duomo e via dell'Oriuolo/via del Proconsolo l'angolo settentrionale è detto Canto dei Bischeri, quello meridionale dei Falconieri).
Il riferimento ufficiale dei nomi delle strade si può trovare nello stradario online del Comune di Firenze, che riporta anche i nomi storici delle strade.
Numerazione La numerazione stradale degli edifici venne introdotta ai primi dell'Ottocento dall'amministrazione francese e, similmente a come avviene ancora per i sestieri di Venezia, prevedeva un numero progressivo continuo da 1 (che corrispondeva a palazzo Vecchio) a 8028Maria Venturi, Firenze dà i numeri, Comune di Firenze, 2019. (in via del Fosso, oggi via de' Benci). Sommariamente da 1 a 1288 erano numerati gli edifici del quadrilatero romano, tra il fiume, via Tornabuoni, piazza del Duomo e via Verdi. Si procedeva poi a spirale in Oltrarno (1288-3341), e a partire da borgo Ognissanti nei rioni di Santa Maria Novella, poi San Lorenzo, San Marco, Santissima Annunziata e Santa Croce.
Nel 1862 la numerazione venne riformata in senso europeo, dividendo la città in strade, ciascuna con la numerazione progressiva che, nel caso di Firenze, andava ad allontanarsi dall'Arno per le vie più o meno perpendicolari al fiume, e da monte a valle delle acque per quelle più o meno parallele ad essocioè da est a ovest, seguendo la corrente: guardando la strada col rispettivo orientamento crescente, a sinistra vennero collocati i numeri dispari e a destra quelli pari. Per le piazze si procede da un punto in senso orario (piazza del Duomo, piazza San Lorenzo) o antorario (piazza San Giovanni, piazza Santo Spirito).
Una particolarità, usata già a Genova dal 1855, fu quella di dividere gli ingressi abitativi (numerazione nera o blu) da quelli commerciali (numerazione rossa). Succede così che nella stessa via possano esistere due numeri uguali corrispondenti a edifici diversi, ma uno contrassegnato con il nero e uno con il rosso. Le due numerazioni quindi non procedono di pari passo e talvolta possono essere anche molto distanti.
Questo modo di procedere è stato poi abbandonato per le vie fuori dal centro e comunque per tutte le rinumerazione dal dopoguerra in poi (come in largo Bargellini o nella piazzetta Calamandrei).
Vie e viali principali Elenco delle principali strade di Firenze:
A Via dell'Agnolo È una lunga strada della zona est del centro di Firenze, che scorre più o meno in direzione parallela all'Arno tra via Verdi e il viale Giovine Italia. Vi si affaciano l'ex monastero di Santa Verdiana, il monastero delle Murate il cui accesso principale è in via Ghibellina. Via degli Alfani Va da via Guelfa a via dei Pilastri, compresa fra via Cavour e Borgo Pinti, e vi si trovano la Facoltà di Lettere e Filosofia, la monastero di Santa Maria degli Angeli, il palazzo Giugni, il palazzo Guidi Raggio, il prestigioso Opificio delle Pietre Dure, il palazzo Baldi e il Consolato di Lituania. Via dell'Anguillara Va da piazza San Firenze a piazza Santa Croce e vi si trovano il Palazzo dell'Anguillara, il Palazzo Baccelli, il palazzo dove visse in giovinezza Michelangelo Buonarroti, il palazzo Ginori e una parte del complesso di San Firenze. Via dell'Ariento Sulla destra di questa via c'è il Mercato Centrale, vi si tiene sei giorni alla settimana il Mercato di San Lorenzo. Da un lato il prospetto della via guarda all'esterno della Sacrestia Nuova di Michelangelo dentro San Lorenzo, dall'altro al Tabernacolo delle Fonticine. Via degli Avelli È una strada del centro storico situata tra piazza Santa Maria Novella e piazza della Stazione, prende il nome dalle arche sepolcrali ("avelli") che la fiancheggiano sul lato ovest, che appartengono al recinto dell'antico cimitero della vicinissima basilica di Santa Maria Novella. Via degli Artisti È una strada di Firenze, che va dal piazzale Donatello a piazza Vasari.
B Via de' Bardi È una via della zona di Oltrarno, che va da via Guicciardini a piazza de' Mozzi, ed è una via stretta e lunga che scorre parallela al Lungarno Torrigiani e sulla quale si affacciano numerosi palazzi nobiliari, chiese ed edifici storici. Il palazzo più importante della via è il Palazzo Capponi da Uzzano, e sono inoltre presenti il Palazzo Canigiani, la Chiesa di Santa Lucia dei Magnoli e le residenze di Giovanni Papini e Francesco Redi. Viale Belfiore È un grande viale di Firenze, posto tra i grandi viali di Circonvallazione, ed in cui convergono diversi importanti viali come viale Filippo Strozzi o viale Francesco Redi. Il viale Belfiore nella sua parte terminale va a confluire nel piazzale Porta al Prato, punto nevralgico della mobilità fiorentina. Su questo viale è in costruzione la nuova stazione ferroviaria di Norman Foster per l'Alta-Velocità: Firenze Belfiore, una grande stazione riservata ai treni Eurostar ed Alta-Velocità (il progetto è in via di revisione e la costruzione della stazione Foster è stata sospesa (novembre 2016). Via de' Benci Si trova nel centro storico di Firenze e vi troviamo il Palazzo Malenchini Alberti, il Palazzo Bardi-Tempi, il Palazzo Bardi, il Museo Horne, la Torre degli Alberti, la Chiesa Evangelica Metodista, l'Arco dei Peruzzi e il Palazzo de' Benci. Via Bolognese È una lunga via collinare che va dal ponte Rosso al cimitero di Trespiano ricca di ville signorili, e vi si affacciano la chiesa di Santa Maria del Pellegrino, il Giardino dell'Orticultura, la Villa Triste, la villa La Pietra di proprietà della New York University, la villa Colletta, la Villa Salviati che è la sede degli Archivi Storici dell'Unione Europea, la Villa Finaly appartenente all'Università di Parigi, la villa dello Spedaluzzo, la Villa La Loggia che è la sede dell'antica casa editrice Giunti Editore, la villa La Torretta, villa Letizia, villa Fiorale, villa del Cupolino, la chiesa di Santa Lucia a Trespiano, il Cimitero di Trespiano, il cimitero delle Ballodole, ed il Consolato del Portogallo. Borgo Albizi È una lunga strada del centro storico di Firenze, che va in direzione est-ovest da via del Proconsolo a piazza Salvemini, passando per piazza San Pier Maggiore, e vi si affacciano numerosi palazzi di ricche famiglie fiorentine tra cui il palazzo Albizi e la torre degli Albizi da cui prende il nome la via, il palazzo Nonfinito, il palazzo Pazzi, il palazzo Pazzi dell'Accademia Colombaria, il palazzo Ramirez da Montalvo, il lato posteriore del palazzo della Banca d'Italia, il palazzo dei Visacci, il palazzo Valori, il palazzo Tanagli, il palazzo degli Alessandri, il palazzo Donati e le torri di Corso Donati. Borgo Allegri In Borgo Allegri ebbero i loro studi anche il Rossellino e Lorenzo Ghiberti. All'angolo con via Ghibellina si trova un tabernacolo della Madonna col Bambino e Santi di Giovanni da San Giovanni. Borgo La Croce È una strada del centro che va da piazza Sant'Ambrogio a piazza Beccaria. Al numero 56 di Borgo la Croce una targa ricorda l'esistenza di una piccola cappella della Compagnia dei santi Crispino e Crespiniano, che una volta scomparsa la compagnia divenne cappella mortuaria della vicina chiesa di Sant'Ambrogio. Al numero 2 si trovava anticamente uno spedale (istituzione tipica delle strade da e per le porte cittadine) chiamato di San Niccolò degli Aliotti, dove venivano accolti i poveri e gli infermi; nel tempo è stato riconvertito ad abitazioni civili. Borgo Ognissanti È una lunga strada della zona ovest del centro di Firenze, che deve il suo nome alla chiesa di Ognissanti. Corre più o meno parallela all'Arno e va da piazza Goldoni al Prato di Ognissanti. Vi si affacciano la chiesa Evangelica Battista, che prese il posto dell'antico teatro dell'Accademia dei Solleciti, dove venne messo in scena, per la prima volta in Italia, lAmleto di Shakespeare, nel 1791, il palazzo Fossombroni, la Casa alla Rovescia, l'ospedale di San Giovanni di Dio, il palazzo della Marescialla e la casa-galleria Vichi. Borgo Pinti È una delle principali via sull'asse nord-sud del centro storico di Firenze, e sono presenti il Consolato di Slovenia, il Palazzo Roffia, il Palazzo Marzichi-Lenzi, il Palazzo Quaratesi dove visse ed ebbe l'officina il Giambologna, l'antico ingresso della chiesa di Santa Maria a Candeli, la chiesa di Santa Maria Maddalena dei Pazzi, l'ex-monastero di San Silvestro, la dimora dello scultore Lorenzo Bartolini, il Giardino del Borgo, il Palazzo Ximenes da Sangallo, il Casino Salviati e il Palazzo Della Gherardesca. Borgo San Frediano Si trova nel quartiere di Oltrarno dove è ambientato il libro Le ragazze di San Frediano di Vasco Pratolini. Borgo San Jacopo È una strada dell'Oltrarno, la prima che si incontra a destra dopo il Ponte Vecchio, e su di essa si trovano la Torre dei Rossi-Cerchi, la Torre dei Barbadori, la pittoresca Torre dei Belfredelli, la Torre dei Ramaglianti, la Torre dei Marsili, la chiesa di San Jacopo Soprarno, la Torre degli Angiolieri e Fontana dello Sprone del Buontalenti. Borgo San Lorenzo È situata tra piazza San Giovanni e piazza San Lorenzo, e vi si trovano il luogo dove soggiornò Michel del Montaigne, la Torre dei Rondinelli, l'Osservatorio Ximeniano, e il Consolato del Senegal. Borgo Santa Croce È una strada del centro storico di Firenze situata fra via de' Benci e via Magliabechi, e sulla quale vi si affacciano la torre degli Alberti, il palazzo Antinori Corsini, la casa di Giorgio Vasari, il palazzo Spinelli, il palazzo Morelli e il palazzo Mori Ubaldini degli Alberti.