La saga dei Nibelunghi (Ring of the Nibelungs), conosciuto anche con il titolo The Ring and the Dragon - La leggenda dei Nibelunghi, è una miniserie televisiva del 2004 diretta da Uli Edel, trasposizione del poema epico tedesco La canzone dei Nibelunghi.
Trama Nel V secolo, il castello del re Siegmund e della regina Siegland, sovrani del regno di Xanten, viene attaccato dall'esercito sassone guidato dai Re Gemelli Thorkwin e Torkilt, che uccidono il re. Per salvare il figlioletto di tre anni, Sigfrido, la regina, ferita mortalmente, lo abbandona al corso del fiume. Perduta la memoria a causa dello schock, il fanciullo viene ritrovato dal fabbro Eyvind, che decide di tenerlo con sé, chiamandolo Eric.
Dodici anni dopo, una notte un meteorite cade poco distante dalla fucina di Eyvind; il giovane Eric raggiunge il luogo dell'impatto, dove si scontra con una figura sconosciuta, riuscendo ad atterrarla. si tratta di Brunilde, regina d'Islanda, che vede avverarsi in quell'incontro la profezia secondo la quale un uomo l'avrebbe battuta e sarebbe diventato il suo compagno. Dopo una notte d'amore, la donna scompare con il suo pezzo di meteorite, dicendo però che avrebbe aspettato Eric finché non avesse scoperto le sue vere origini.
Eric e suo padre raggiungono il regno di Burgundia per vendere le loro spade e scoprono che il drago Fáfnir, risvegliato dal suo lungo sonno, sta seminando il terrore e nemmeno il re Gunther riesca a sconfiggerlo. Forgiata la spada Balmung con il metallo del meteorite, Eric uccide la bestia, e, grazie al suo sangue, ottiene una pelle invulnerabile e i suoi sensi si intensificano. I fantasmi dei Nibelunghi lo avvertono della maledizione che grava sul tesoro, affermando che chiunque se ne impossessa muore di morte violenta, ma Eric non dà loro ascolto e prende per sé Andvaranautr, l'Anello dei Nibelunghi, l'oggetto più antico e più prezioso del Tesoro, indossandolo e divenendo il legittimo proprietario di tutte quelle ricchezze. Fuori dalla caverna, Eric viene assalito da Alberich, un Nibelungo bandito che assume le sue sembianze: atterrandolo, Eric scopre il suo elmo magico, il quale dà a chi lo indossa il potere di assumere le sembianze di chiunque, pronunciando una formula magica che il nano gli svela. Dopo averne avuta la prova, decide di lasciarlo andare, ma i Nibelunghi affermano che egli abbia commesso un secondo errore a risparmiarlo: alle sue domande gli rispondono che Alberich aveva cercato di impadronirsi del tesoro, e per questo era stato bandito e gli era stata tolta l'immortalità. Eric propone ai Nibelunghi di dividere il tesoro a metà, ma questi affermano che metà del tesoro, l'intero tesoro o anche il solo anello basterebbe a far ricadere la maledizione su di lui. Eric, dunque, decide di tenere l'intero tesoro per sé e portarlo alla sua amata Brunilde come dote e pegno d'amore. Tornato a casa e acclamato come eroe, Eric rivela a Gunther l'esistenza del tesoro e gli chiede di custodirlo nella sua tesoreria, cosa che il re accetta.
La notizia del possesso del tesoro dei Nibelunghi nella Corte di Burgundia corre veloce: i Re Gemelli decidono di attaccare per impossessarsene, ed Eric, sentendosi responsabile di questo, decide di andare in battaglia al fianco del re; anche il giovane principe Giselher, fratello del re, vorrebbe partecipare alla battaglia, ma Gunther glielo proibisce: in caso di sua morte, dovrà prendere lui il suo posto. Sul campo di battaglia, Eric sfida di persona i Re Gemelli e, durante lo scontro, recupera improvvisamente la memoria, ricordando di essere l'erede al trono di Xanten; nonostante decida di risparmiare i suoi avversari, questi ultimi tentano di attaccarlo a tradimento, venendo uccisi dall'eroe, che sottomette così l'intero esercito nemico. Sigfrido, dopo aver assistito alla morte per vecchiaia di Eyvind, ora è pronto a raggiungere e sposare Brunilde, ma, per mantenere il tesoro a Burgundia, Hagen, luogotenente del re, grazie a una pozione fornitagli dal padre, il nano traditore Alberich, fa innamorare Sigfrido di Crimilde, sorella del re, a sua volta invaghita di lui fin dal primo momento che lo ha visto, rendendo vecchio ed avvizzito il ricordo dell'amore provato per Brunilde.
Nel frattempo Gunther pretende proprio la mano di Brunilde, ma sa di non essere in grado di sconfiggerla, condizione unica per sposarla. Essendo a conoscenza del fatto che Sigfrido possiede il magico Tarnhelm, gli chiede di accompagnarlo e scontrarsi con Brunilde al suo posto; Sigfrido, seppure riluttante, accetta. Durante la spedizione per l'Islanda, anche Giselher si imbarca clandestinamente.
Nonostante la rabbia e la delusione di Brunilde, che si vede ignorata da Sigfrido, con l'inganno dell'elmo l'eroe la sconfigge e, come ricompensa per il suo favore, Gunther gli chiede di stabilire assieme a lui e a Giselher per un patto di fratellanza di sangue. Sigfrido non riesce a ferirsi per il patto a causa della sua pelle impenetrabile, ed è così costretto a rivelare l'unico punto che può essere trapassato sul suo corpo, sulla spalla sinistra, che era stata coperta da una foglia durante il bagno nel sangue di Fàfnir, cosa che viene origliata dallo stesso Hagen.
Al ritorno a Burgundia, vengono celebrate le doppie nozze di Sigfrido e Crimilde e di Gunther con Brunilde; durante la festa nuziale, Crimilde invita Sigfrido a misurarsi con Brunilde, e l'eroe, per non destare sospetti, si lascia sconfiggere. Furibonda, la regina si dirige nelle sue stanze, e qui, durante la prima notte di nozze, rifiuta Gunther, poiché non riesce a sopraffarla come in Islanda, cosa che insospettisce la regina. Il re chiede dunque nuovamente a Sigfrido di sostituirsi a lui in modo tale da rubare alla donna la cintura che le dona suprema forza. Durante questo scambio, Giselher, già conscio del fatto che è stato Sigfrido a sfidare Brunilde in Islanda, avendo origliato, scopre l'inganno ma, proprio come in Islanda, non dice niente. Tuttavia Crimilde scopre Sigfrido e pretende di conoscere la verità: lui, messo sotto pressione, la esaudisce, chiedendole di mantenere il più assoluto riserbo per evitare lo scandalo. Tuttavia Crimilde, in preda alla rabbia per il trattamento che Brunilde spesso le riserva, poiché la ritiene una nobile di rango inferiore, rivela la verità alla cognata dinanzi a tutta la Burgundia. Lo scandalo inizia a prendere forma, e Brunilde chiede a suo marito vendetta per l'umiliazione, e nonostante Gunther volesse limitarsi a bandire l'amico, Brunilde esige che Sigfrido venga ucciso, minacciando il suicidio se ciò non dovesse accadere. Gunther, disperato, acconsente e, spronato da Hagen, decide con lui di assassinare l'eroe l'indomani, durante una battuta di caccia.
Il giorno dopo però Crimilde, pentita per quello che ha fatto, fa visita a Brunilde per restituirle la cintura: colpita dalla misericordia della cognata, Brunilde le rivela di essere stata l'amante di Sigfrido, e Crimilde, sconvolta, comprende e le svela l'inganno della pozione, ma ormai è troppo tardi. Approfittando del fatto che Sigfrido si era allontanato per andare a bere a una sorgente d'acqua, Hagen, seguendolo a distanza, lo coglie di sorpresa e lo uccide, trafiggendolo nell'unico punto vulnerabile. Brunilde, disperata, percepisce da lontano la morte del suo amore, il quale si spegne pronunciando per l'ultima volta il nome dell'amata; la maledizione si è infine avverata.
Tornati al castello, Gunther e Hagen affermano che l'eroe sia stato ucciso da un'imboscata dei Sassoni, ma Crimilde accusa subito il fratello di questo delitto e, disgustata, si toglie l'anello, datole da Sigfrido come pegno d'amore, e lo getta ai loro piedi. Gunther e Hagen si avventano insieme per prenderlo, e il re rimane ucciso dopo aver compreso che Hagen aveva pianificato tutto fin dall'inizio per ottenere il tesoro. Tuttavia, la vittoria di Hagen è breve, perché, proprio in quel momento, riappare Brunilde, armata e munita nuovamente della sua cintura: animata da una gelida furia, la donna uccide gli uomini di Hagen e lo decapita.
Sigfrido viene omaggiato con un funerale vichingo su una nave, la cui prora è adornata col teschio di Fáfnir, che va alla deriva e a fuoco piena del tesoro dei Nibelunghi. Brunilde, non vista, sale sulla barca funebre e si trafigge con Balmung, morendo accanto al suo amore per trovare insieme la pace sul letto del fiume, circondati dal tesoro dei Nibelunghi.
Con la loro morte ha termine il dominio dei vecchi dei.
Distribuzione Il film è uscito tra il 2004 e il 2006 e negli altri paesi ha mantenuto integro il titolo originale, affiancato dalle varie traduzioni: Date di distribuzionePaeseTitoloDate ItaliaLa Saga dei Nibelunghi30 agosto 2005 (DVD) GermaniaDie Nibelungen29 novembre 2004 (DVD) U.S.A.Curse of the Ring27 marzo 2006 (DVD) FinlandiaLegenda Niebelungin sormuksesta27 luglio 2005 (DVD) FranciaL'Anneau sacréNovembre 2005 (DVD) SpagnaEl Reino del anillo27 aprile 2005 (DVD) ArgentinaLa Maldición del anillo 1º giugno 2005 (DVD) Regno UnitoCurse of the Ring19 novembre 2004 (DVD)
Essendo un film per la TV, La saga dei Nibelunghi non è mai stato distribuito nelle sale cinematografiche; in Italia il DVD in edizione a doppio disco è disponibile dal 2005.
Il film, intitolato The Ring and the Dragon - La leggenda dei Nibelunghi e con un nuovo doppiaggio, è stato trasmesso in due parti da Italia 1 nel gennaio del 2007.
Colonna sonora Negli Stati Uniti la colonna sonora del film è stata distribuita dalla casa discografica Dancing Ferret Discs.
Tracce Drachengold - E Nomine Gone with the Wind - Blackmore's Night Somewhere Before - The Dreamside Drachentöter - Schandmaul Uthark Runa - Therion Prolog / Andro - Faun Owe War Sint Verswunden - Estampie Winterborn (Subway to Sally Remix) - The Crüxshadows Unda - Faun Egodram! - Das Ich Shadow of the Moon - Blackmore's Night Dulcissima (Cantus Buranus) - Corvus Corax Forskaen - The Dreamside Schicksal - Ilan Eshkeri Eversleeping - Xandria Todesfinale - Ilan Eshkeri Remember Me - Qntal Lebenslicht - Barbi Schiller Riding on the Rocks - Katie Knight Adams
Note
Collegamenti esterni
Ring of the Nibelungs Sito ufficiale su les-soustitres.fr
Categoria:Film ambientati nel V secolo Categoria:Draghi nelle opere di fantasia Categoria:Film basati sulla mitologia norrena