Considerato uno degli attaccanti più forti e completi della sua generazione e della storia del calcio, rientra tra i marcatori più prolifici di tutti i tempi. È stato inserito per undici volte tra i candidati alla vittoria del Pallone d'oro (prima dal 2003 al 2005, poi dal 2007 al 2009 ed infine dal 2012 al 2016) arrivando a ricoprire come massimo piazzamento in classifica la quarta posizione nel 2013 alle spalle di Franck Ribéry, Lionel Messi e Cristiano Ronaldo. A livello individuale è stato inoltre candidato per sei volte al FIFA World Player of the Year/The Best FIFA Men's Player e per due volte all'UEFA Best Player in Europe Award. Vincitore del Golden Foot nel 2012 e del FIFA Puskás Award nel 2013 (grazie all'ultima delle quattro reti segnate contro l' in amichevole il 14 novembre 2012), è stato eletto calciatore svedese dell'anno in 12 occasioni (record) e per quattro volte sportivo svedese dell'anno (2008, 2010, 2013 e 2015).

Durante la sua carriera ha accumulato nel palmarès due campionati olandesi (2001-2002 e 2003-2004), una Coppa dei Paesi Bassi (2001-2002) e una Supercoppa olandese (2002) con l', tre campionati italiani consecutivi (dal 2006-2007 al 2008-2009) con l' e due (2010-2011 e 2021-2022) con il , due Supercoppe italiane (2006 e 2008) con l'Inter e una (2011) con il Milan, un campionato spagnolo (2009-2010), due Supercoppe spagnole (2009 e 2010), una Supercoppa UEFA (2009) e una Coppa del mondo per club (2009) con il , quattro campionati francesi consecutivi (dal 2012-2013 al 2015-2016), tre Coppe di Lega francesi consecutive (dal 2013-2014 al 2015-2016), due Coppe di Francia consecutive (2014-2015 e 2015-2016) e tre Supercoppe francesi consecutive (dal 2013 al 2015) con il , una Community Shield (2016), una Coppa di Lega inglese (2016-2017) e una Europa League (2016-2017) con il .

Con la nazionale svedese, di cui è primatista di reti con 62 gol segnati in 122 presenze ufficiali, ha preso parte a due Coppe del Mondo FIFA (Corea del Sud-Giappone 2002 e Germania 2006) e a quattro campionati d'Europa (Portogallo 2004, Austria-Svizzera 2008, Polonia-Ucraina 2012 e Francia 2016).

Biografia

Nasce il 3 ottobre 1981 a Malmö, nella Svezia meridionale, figlio di immigrati jugoslavi. Il padre, Šefik Ibrahimović, è un bosgnacco di fede musulmana originario di Bijeljina (comune situato nell'allora repubblica federata di Bosnia ed Erzegovina), mentre sua madre, Jurka Gravić, è una croata di religione cattolica originaria di Prkos, frazione del comune di Škabrnja (nell'allora repubblica federata di Croazia). Da bambino era spesso vittima di abusi fisici da parte di quest'ultima, motivo per cui, dopo il divorzio tra i genitori, avvenuta quando Zlatan ha due anni, il tribunale decide per l'affidamento separato della prole, con il futuro calciatore affidato al padre. Vive un'infanzia difficile, caratterizzata da povertà, risse, furti e bullismo.Zlatan Ibrahimović e David Lagercrantz - Io, Ibra–Editore Rizzoli (2011)

Cresce a Rosengård, sobborgo di Malmö. in un quartiere densamente popolato da immigrati. Aveva un fratello di otto anni più grande, Sapko, morto nel 2014 a seguito di una malattia. È il compagno dal 2001 dell'ex modella svedese Helena Seger, dalla quale ha avuto due figli, Maximilian (2006) e Vincent (2008), che hanno seguito le orme paterne iniziando a giocare nelle giovanili del Milan.

La sua autobiografia, dal titolo Io, Ibra (in svedese Jag är Zlatan Ibrahimović), ha venduto mezzo milione di copie in Svezia e 200.000 in Italia (alla data di Natale 2011), diventando un grande successo commerciale e venendo nominata nel 2012 al Premio August.

Ai tempi dell'Inter, con un ingaggio da 12 milioni di euro a stagione, è stato il calciatore più pagato al mondo; secondo quanto riportato dalla rivista France Football, al 2016 risultava al 4º posto, con 28,5 milioni incassati tra stipendio da calciatore e vari sponsor.

Nel febbraio 2015 ha aderito con il Paris Saint-Germain a una campagna del Programma alimentare mondiale (World Food Program) finalizzata a sensibilizzare i tifosi sul problema della fame nel mondo, che affligge circa 805 milioni di persone, e, per dare evidenza al progetto, si è riempito tutto il corpo con cinquanta tatuaggi temporanei rappresentanti i nomi di altrettante persone assistite dall'Agenzia della Nazioni Unite. Nell'ottobre dello stesso anno la sua interpretazione dell'inno svedese, in una versione realizzata per uno spot della casa automobilistica Volvo, gli è valso il disco d'oro, ottenendo un gran numero di visualizzazioni su YouTube; inoltre, sempre in ottobre, ha lanciato una sua marca di profumi, chiamata Zlatan Ibrahimović Parfums.

Nel novembre 2016 è stata eretta una sua statua presso lo stadio Friends Arena di Stoccolma, ma purtroppo è stata vandalizzata e distrutta. Nel novembre 2018 esce il suo secondo libro Io sono il calcio, con testimonianze e racconti di giocatori e allenatori avuti in carriera, da Andrea Pirlo a José Mourinho. Nel novembre 2019 annuncia di aver acquistato una parte delle quote societarie dell'Hammarby, club di Stoccolma che milita nella massima serie svedese.

Nel marzo 2021 è ospite da Amadeus per tutte e cinque le serate del 71º Festival di Sanremo. Sempre nel 2021 viene annunciata sul profilo Instagram di Ibra l'uscita di un film su di lui, I am Zlatan (o semplicemente Zlatan), diretto da Jens Sjögren. Nel dicembre 2021 viene pubblicato Adrenalina. My untold stories, il suo terzo libro autobiografico.

Caratteristiche tecniche

Soprannominato Ibracadabra, era un attaccante completo, di talento e fantasia. Molto potente fisicamente (dote che gli permetteva una perfetta protezione della palla e facilità nel gioco di sponda), era abile con entrambi i piedi, resistente, agile e dotato di un'eccellente tecnica individuale. Paragonato a Marco van Basten nella prima parte della sua carriera, per l'analoga eleganza nei movimenti, i suoi punti di forza erano il dribbling, lo scatto e la grande potenza e precisione nel tiro: ciò lo rendeva un pericoloso finalizzatore sia su azione sia su punizione, e un buon rigorista, con 85 rigori realizzati su 102 calciati (83,33%). Grazie a queste qualità, alla visione di gioco, alla sua abilità nel fraseggio e nel servire assist ai compagni, nella prima metà di carriera è stato dapprima impiegato come seconda punta e successivamente da centravanti, ricoprendo spesso il ruolo di regista offensivo. Giocando come prima punta ha inoltre mostrato una buona capacità nel gioco aereo.

Avendo praticato da giovane il taekwondo (arte marziale di cui è cintura nera), era particolarmente dotato nel gioco acrobatico, e alcuni suoi movimenti nel colpire il pallone sono stati paragonati alle tecniche proprie delle arti marziali.

Carriera Giocatore Club Gli inizi, Malmö FF Da giovanissimo entra a far parte della squadra del Balkan, aggregato alla formazione dei ragazzi di due anni più grandi di lui. Tra le sue prestazioni da bambino spicca quella nella partita contro il Vellinge quando, entrato nella ripresa sul risultato di 4-0 per la squadra avversaria, capovolge le sorti dell'incontro segnando gli 8 gol che fissano il risultato finale sull'8-5 per la sua squadra..

Nel 1995, all'età di 13 anni, viene acquistato dalla squadra della sua città, il .. Il 19 settembre 1999 fa il suo esordio nella Allsvenskan, subentrando contro l', e il 30 ottobre dello stesso anno segna il primo gol contro il . Nella stagione successiva, dopo la retrocessione in Superettan, diventa titolare della squadra con cui conquista la promozione in Allsvenskan e di cui risulta il miglior marcatore stagionale con 12 reti in 26 partite. Nella prima partita dell'Allsvenskan 2001, il 9 aprile 2001 contro l', segna una doppietta, la prima nella massima serie svedese.. Fino al 2001 colleziona complessivamente 40 partite e 16 gol tra Allsvenskan e Superettan con il Malmö FF; nel corso dello stesso anno viene inserito nella lista dei 100 migliori giovani calciatori stilata da Don Balón.

Ajax

Su indicazione dell'osservatore John Steen Olsen, nel 2001 viene acquistato dall' di Beenhakker per 19,2 milioni di fiorini (7,8 milioni di euro), diventando l'acquisto più costoso nella storia del club. Tuttavia l'affermazione del calciatore avviene sotto la guida tecnica di Koeman. Con l'Ajax debutta nelle competizioni UEFA per club l'8 agosto 2001 nell'andata del terzo turno preliminare di Champions League contro il (1-3), che elimina l'Ajax relegandolo in Coppa UEFA. Nel corso della stagione, Ibrahimović gioca 33 partite e segna 8 gol, tra cui il golden goal contro l' che vale la vittoria della KNVB beker 2001-2002.

Nella stagione successiva disputa per la prima volta la fase a gironi della Champions League 2002-2003, segnando una doppietta nella prima giornata contro l'. Nella competizione europea realizza complessivamente cinque gol, trascinando l'Ajax fino alla qualificazione ai quarti di finale. Il 22 agosto 2004, durante una partita contro il , realizza quello che è stato definito come "il gol più bello della storia dell'Ajax", recuperando la palla da 25-30 metri e dribblando cinque giocatori prima di realizzare la rete. In totale nei Paesi Bassi gioca 106 partite segnando 46 gol e con l'Ajax vince due campionati olandesi (2002 e 2004), la Coppa e la Supercoppa dei Paesi Bassi nel 2002.

Juventus

Nell'estate 2004 è la ad acquistare il giocatore per 16 milioni di euro. Nel primo anno in bianconero è decisivo per la conquista del 28º scudetto (titolo poi revocato in seguito a Calciopoli). Diventa ben presto insostituibile, segnando all'esordio in campionato in -Juventus 0-3,. e ripetendosi con marcature importanti, come la doppietta alla o la tripletta al . L'annata è, però, segnata da alcune intemperanze, come il pestone a Córdoba e la testata a Mihajlović in Juventus-Inter 0-1 del 20 aprile 2005. In campionato colleziona 35 presenze e in totale segna 16 gol, ma non realizza nemmeno una rete in Champions League.

Il suo secondo anno alla Juventus è meno brillante. Segna 10 gol (7 in campionato e 3 nella prima fase a gironi della Champions League).. Il 2 novembre 2005, dopo essere stato espulso per doppia ammonizione nei minuti finali di Juve-Bayern 2-1, Luciano Moggi si infuria e fa capire che Zlatan può scordarsi il rinnovo del contratto; Ibrahimovic chiede cosi la cessione al suo agente Mino Raiola. La squadra torinese uscirà poi contro l' nei quarti di finale della manifestazione. Vince una seconda volta il campionato italiano, poi posto sub iudice e assegnato all'Inter a causa di Calciopoli.

Inter

Il 10 agosto 2006, in seguito alle vicende dello scandalo del calcio italiano, lascia la Juventus e approda all', che si aggiudica l'attaccante per 24,8 milioni di euro. Esordisce con i nerazzurri il 26 agosto, nella finale di Supercoppa italiana vinta contro la ai tempi supplementari. Il 9 settembre disputa la sua prima partita in Serie A con l'Inter nella vittoria per 3-2 contro la Fiorentina allo Stadio Artemio Franchi, gara nella quale sigla anche la sua prima segnatura con i meneghini. Tre giorni dopo, invece, arriva l'esordio con l'Inter in Champions League nella partita persa per 1-0 in casa dello . Titolare del reparto avanzato di Mancini, continua a segnare con una certa regolarità – anche nei due derby di Milano. Nell'aprile 2007, a campionato vinto, si fa operare a Rotterdam per un'infiammazione all'adduttore destro. Grazie ai suoi 15 gol in 27 partite, si rivela essere uno dei protagonisti della stagione 2006-2007, conclusasi con la vittoria dello scudetto con cinque giornate di anticipo e i 97 punti finali. È incluso nella squadra ideale del 2007 dalla UEFA, tramite un sondaggio indetto sul proprio sito.