Guevara fu membro del Movimento del 26 luglio e dopo il successo della rivoluzione cubana assunse un ruolo nel nuovo governo, secondo per importanza solo a Fidel Castro, suo alleato politico. Nella prima metà del 1965 lasciò Cuba per attuare la rivoluzione socialista«[...] Lo sviluppo dei paesi, che iniziano il cammino verso la liberazione [dall'imperialismo] deve essere a carico dei paesi socialisti. Non può esistere il socialismo se nelle coscienze non si opera un cambiamento che provochi un nuovo atteggiamento fraterno nei confronti dell'umanità tanto da un punto di vista individuale, cioè nella società nella quale si sta costruendo il socialismo o è già stato costruito, quanto da un punto di vista mondiale nei riguardi di tutti i popoli che soffrono l'oppressione imperialista» Discorso del 24 febbraio 1965 al Secondo Seminario Economico di Solidarietà Afroasiatica https://www.youtube.com/watch?v=ilWnczCS8WI in altri Paesi, prima nell'ex Congo belga (ora Repubblica Democratica del Congo), poi in Bolivia. L'8 ottobre 1967, a La Higuera (dipartimento di Santa Cruz), venne ferito e catturato da un reparto antiguerriglia dell'esercito boliviano assistito da forze speciali statunitensi costituite da agenti speciali della CIA. Il giorno successivo venne giustiziato sommariamente e mutilato delle mani nella scuola del villaggio. Il suo cadavere, dopo essere stato esposto al pubblico a Vallegrande, fu sepolto in un luogo segreto e ritrovato da una missione di antropologi forensi argentini e cubani, autorizzata dal governo boliviano di Sanchez de Lozada, nel 1997. Da allora i suoi resti riposano nel mausoleo di Santa Clara di Cuba.

La figura di Guevara ha suscitato grandi passioni sia in suo favore sia contro: dopo la sua morte è divenuto un'icona dei movimenti rivoluzionari di sinistra, oltre che degli stessi cubani e di tutti quelli che si riconoscevano nei suoi ideali.

La fotografia ritratto di Che Guevara, chiamata Guerrillero Heroico e opera di Alberto Korda, dopo la sua morte divenne una delle immagini più famose e riprodotte al mondo, nelle sue varie versioni, del XX secolo. Usata e riprodotta per scopi simbolici, artistici e pubblicitari, è stata definita dal Maryland Institute College of Art come la foto più celebre di sempre. Nonostante il successo commerciale, Korda non ne trasse alcun guadagno.

Biografia Infanzia e gioventù

Ernesto Guevara nacque a Rosario il 14 giugno 1928 in un'abbiente famiglia borghese, primogenito dei cinque figli (tre maschi e due femmine) di Ernesto Rafael Guevara Lynch (1900-1987)., imprenditore argentino di origini basche e irlandesi, e di Celia de la Serna (1906-1965), attivista politica e femminista militante, atea e anticlericale, artículo de William Gálvez, en La Jiribilla. Consultado el 16 de marzo de 2013. [del Che]»., proveniente da un'agiata famiglia appartenente alla cosiddetta "oligarchia del bestiame argentina" Consultado el 16 de marzo de 2013.., di remote origini spagnole (più precisamente della Cantabria), basche e guaraníMartínez Vivot, José María (1990): artículo en el Boletín n.º 5. Buenos Aires: Centro de Estudios Genealógicos, 1990. . Secondo lo storico e genealogista Narciso Binayán Carmona, la madre di Che Guevara sarebbe stata una diretta discendente del conquistador Domingo Martínez de Irala.

In accordo con le norme dell'onomastica spagnola, il nome legale di Ernesto Guevara viene talvolta accompagnato da de la Serna e/o Lynch.Nell'uso spagnolo una persona può inserire nel proprio cognome sia quello del padre che quello della madre, sebbene solo in quest'ordine. Alcune persone li mettono entrambi, altre solo quello del padre. Nel caso di Guevara, è stato aggiunto Lynch quando si è voluto enfatizzare la sua discendenza irlandese, mentre de la Serna è utilizzato per rispetto nel confronti della madre.

I genitori erano colti, avevano tratti bohémien e trasmisero ai figli spensieratezza, spirito d'avventura e interesse per la letteratura, caratteristiche che avrebbero accompagnato Ernesto nel corso della vita. Sulla sua data di nascita esistono testimonianze discordanti: nella biografia redatta da Jon Lee Anderson è riportata l'affermazione della madre, riferita successivamente da terzi, secondo cui la data corretta sarebbe il 14 maggio, mentre le altre fonti concordano sul 14 giugnoJon Lee Anderson, Che Guevara. Una vita rivoluzionaria, pag.13 Parte Prima:Una giovinezza inquietaI, trad. Paola Finzi, Milano, Baldini & Castoldi, 1997-2002. ISBN 88-8089-219-3.

Pochi giorni dopo la nascita Ernesto contrasse una broncopolmonite che quasi lo uccise.. Trascorse i primi anni dell'infanzia a Caraguatay, nella provincia di Misiones.

Nel maggio del 1931 gli venne diagnosticata l'asma.. Gli attacchi, molto acuti, lo avrebbero accompagnato per tutta la vita e pesarono anche sull'economia familiare, non sempre florida.. Per alleviarne le sofferenze, la famiglia si trasferì alla ricerca di un clima secco di montagna, dapprima a Córdoba e poi ad Alta Gracia, un piccolo centro della provincia di Córdoba, dove Ernesto visse dai cinque ai diciassette anni. Poiché non poteva frequentare la scuola con regolarità a causa della malattia, fu inizialmente la madre a insegnargli a leggere e scrivere;. dal 1936 cominciò a frequentarla, seppure in modo discontinuo.

Un'altra passione giovanile furono gli scacchi, insegnatigli dal padre durante le lunghe ore in cui l'asma lo costringeva a letto.. Ernesto si irritava quando si accorgeva che gli altri lo lasciavano vincere deliberatamente. Nel 1939 conobbe il campione del mondo José Raúl Capablanca. e, all'età di dodici anni, partecipò a diversi tornei scacchistici locali.

Imparò inoltre a maneggiare la pistola fin dai cinque anni e la domenica era solito andare a sparare al bersaglio col padre..

Durante l'adolescenza si appassionò alla poesia, in particolare a Pablo Neruda, e scrisse a sua volta diversi componimenti. Era un lettore vorace ed eclettico: i suoi interessi spaziavano dai classici dell'avventura di Jules Verne, Alexandre Dumas, Robert Louis Stevenson, Miguel de Cervantes ed Emilio Salgari ai saggi di Sigmund Freud e Carl Gustav Jung e ai trattati filosofici di Friedrich Nietzsche e Bertrand Russell. Nonostante l'educazione borghese, frequentava anche i ragazzi poveri di Córdoba, che lo avrebbero ricordato come audace e sicuro di sé.

Nel 1940, durante la seconda guerra mondiale, il padre aderì alla Acción Argentina, organizzazione antifascista simpatizzante con gli Alleati.. Anche Ernesto, a soli dodici anni, ne ottenne la tessera e si offrì di indagare sull'eventuale presenza di nazisti tra i tedeschi che vivevano nella zona di Alta Gracia.

A tredici anni iniziò il suo primo lavoro come raccoglitore d'uva in un vigneto della regione, ma dopo soli tre giorni dovette interromperlo a causa degli attacchi d'asma; il proprietario non gli corrispose il dovuto.

Nel 1942 si iscrisse al liceo pubblico e conobbe i fratelli Granado: Tomás, suo compagno di classe, e Alberto, maggiore di sei anni. Si dedicò allo sport, specialmente al rugby (militò per un breve periodo anche nel San Isidro), che praticò con buoni risultati nonostante l'asma, che lo costringeva a tenere l'inalatore a bordo campo.. In questo ambiente acquisì il soprannome Fuser, contrazione di Furibondo Serna, suo tipico grido quando partiva all'attacco, e più tardi quello di el Chancho, "il maiale", perché era spesso sporco..

La passione per la letteratura rimase intensa. tra gli autori che leggeva figuravano Jack London, Pablo Neruda (che recitava ad alta voce, dimostrando un'ottima memoria), Horacio Quiroga, José Ingenieros, John Steinbeck, Émile Zola, William Faulkner (di cui lo colpì Santuario) e Charles Baudelaire in lingua originale, avendo imparato il francese dalla madre. Si interessò inoltre alla psicologia attraverso Sigmund Freud, Carl Gustav Jung e Alfred Adler.

Grande interesse suscitò in lui la figura di Mahatma Gandhi, che divenne uno degli eroi della sua giovinezza, e si impressionò molto quando venne a sapere del suo assassinio.. Nonostante questa ammirazione, Guevara non ne condivideva l'idea che fosse possibile eliminare i privilegi senza ricorrere alla violenza.. Fu influenzato anche da Jawaharlal Nehru, il cui libro La scoperta dell'India divenne uno dei suoi..

Fra le sue letture, delle quali prendeva nota e che commentava sui libri – per un paio d'anni scrisse anche un piccolo dizionario filosofico –,. si contano anche Stéphane Mallarmé, Friedrich Nietzsche, Friedrich Engels e Karl Marx, Federico García Lorca, Antonio Machado e Paul Verlaine. I suoi voti al liceo erano buoni per le materie umanistiche, come letteratura, filosofia e storia, e scarsi per quelle scientifiche, cioè matematica e storia naturale, e anche per inglese e musica. Come affermò lo stesso Che, sebbene cominciasse a esprimersi il suo antimilitarismo, durante la sua adolescenza le cause sociali non lo interessavano e non partecipò in alcun modo a lotte politiche o studentesche. A causa dell'asma venne riformato dal servizio militare e si iscrisse alla facoltà di ingegneria, lavorando poi alla costruzione di opere pubbliche e a progetti viabilistici. In seguito alla morte della nonna, alla quale Ernesto rimase vicino per gli ultimi diciassette giorni di vita, e forse a causa dell'esperienza maturata con il proprio asma, decise di abbandonare ingegneria e iscriversi alla facoltà di medicina, sognando – come rivelò lo stesso Che – di diventare un famoso ricercatore.. Il primo anno di università non fu brillante, principalmente perché studiava gli argomenti che gli interessavano, come quelli di psicologia, e non quelli del suo corso.. Continuavano le passioni per gli scacchi e per il rugby: perse in una simultanea con il grande maestro Miguel Najdorf, mentre sorprendeva tutti correndo sul campo di rugby per ottanta minuti nonostante l'asma.. Durante il periodo universitario il Che dimostra i suoi primi timidi interessi nella politica, accusando i marxisti della Juventud Comunista di essere settari e privi di elasticità..

Nella tarda adolescenza si appassionò alla fotografia. Anni dopo avrebbe fotografato i siti archeologici visitati nei suoi viaggi. Studiò dal 1941 nel Colegio Nacional Deán Funes e, nel 1948, si iscrisse all'Università di Buenos Aires per studiare medicina: dopo diverse interruzioni, si laureò il 12 luglio 1953.Jorge Castañeda, Compañero. Vita e morte di Ernesto Che Guevara, 1997, p. 61: nel 1952 Guevara dette gli ultimi esami «in quattro sessioni: uno in ottobre, tre in novembre e dieci in dicembre». L'uomo d'affari e attivista anti-castrista Enrique Ros, nel suo libro Ernesto Che Guevara: mito y realidad dubita che Guevara si sia effettivamente laureato, sostenendo che all'Università di Buenos Aires non esisterebbe documentazione al riguardo.

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