Con il nome Dongba (lingua naxi: ²dto¹mba, cinese: ) si intende principalmente sia la tradizione religiosa e sciamanica dei Naxi di Lijiang, sia il sacerdote stesso di tale religione. Per quanto concerne la tradizione religiosa, essa risulta essere un insieme di tradizioni appartenenti alla cultura del popolo Naxi, concentrato oggi fondamentalmente nella città di Lijiang - Yunnan, Cina, nella zona circostante, ed in altre zone adiacenti del Tibet e della provincia dello Sichuan, mentre per quanto concerne il sacerdote sciamano, egli è la figura centrale di tutta la parte "pratica" della religione Dongba, ed adempie alle cerimonie proprie della suddetta tradizione, si dedica alla compilazione dei manoscritti che recita cantando e danzando nei rituali specifici.
I termine Dongba dunque è un nome polivalente, ma i suoi significati e le sue accezioni non si limitano alle due appena accennate, e ne contempla altre che possono essere riassunte e schematizzate come segue:
Dongba come sistema di scrittura pittografica utilizzata per la produzione di manoscritti religiosi, Dongba come una tipologia di danza, musica e canto direttamente derivata dall'esecuzione delle cerimonie religiose della medesima tradizioneRees Helen, 2000; Zamblera S., 2007 Dongba come tipologia artistica sacra antica, espressa nella realizzazione di affreschi murali come l'importantissimo ciclo di affreschi del tempio di Baisha, nella produzione di Tanka, nella produzione di tavolette lignee votive dipinte, nella produzione di manoscritti illuminati.Charles F. McKhann, Yang Fuquan, Zhang Yunling, 2003 Dongba come tipologia artistica moderna e contemporanea che si esprime nella pittura, nella scultura e nella calligrafia conosciuta anche come Scuola d'arte Moderna Dongba, Dongba come produzione artigianale ispirata o direttamente copiata dalle iconografie artistiche della tradizione religiosa sciamanica. Quest'ultimo aspetto, tuttavia, è ampiamente dibattuto poiché non è chiaro se questo tipo di espressione artistica possa essere considerata come 'genuinamente Dongba',McKhann, 2003 poiché nella produzione dei manufatti è in molti casi evidente che sia stata attuata una mera copia dei motivi iconografici Dongba, senza tuttavia conoscenza dei motivi iconologici e i significati profondi che sussumono e condizionano le altre espressioni artistiche Dongba.McKhann, 2003; CRI - China Radio International; Wikipedia, in Inglese: Naxi; Serendipitamente e l'ago nel pagliaio, 2008/07
Malgrado oggi sia la tradizione Dongba (ed in questo caso ad intendere ogni significato del termine nella sua polivalenza) sia la minoranza etnica Naxi ed il popolo Moso (o Moso) siano al centro di un sempre crescente interesse da parte di studiosi, non vi è molta bibliografia specifica su entrambi gli "argomenti", e quella che è stata scritta, spesso non è facilmente reperibile, soprattutto contando che una buona parte della documentazione è in lingua cinese.
Introduzione Studi sull'etnia Naxi e sulla tradizione Dongba Nel corso degli anni gli studiosi della nazionalità Naxi e del popolo Moso hanno formulato diverse ipotesi per identificare le origini e per ricostruire la storia antica delle due etnie, e le teorie principali elaborate possono essere raggruppate in tre filoni di pensiero principali: I Naxi si originarono dai Maoniu e dalla confederazione tribale di ZaoNaxizu Jian Shi I Naxi sono i discendenti delle tribù di cultura Bai LangZhang Zengqi, I Naxi giunsero a Yongning nel 24 d.C. e si originarono da tribù di cultura MosuoLijiang Prefecture Records, 1743; Dianxi, 1807; J. Rock 1932; M. Blackmore, 1990: 46 - 61; Mathieu, Christine, 2003
Così come suggerito dal recente studio monografico sui Naxi di Christine Matthieu,Mathieu, 2003 l'analisi accurata della documentazione storica e letteraria disponibile, nonché dei dati archeologici, linguistici ed antropologici palesa l'insufficienza e l'inadeguatezza di ciascuna singola teoria, poiché nessuna di essa riesce a fornire descrizioni e spiegazioni esaustive sulla genesi Naxi/Mosuo, e dover scegliere tra l'una o l'altra ipotesi risulterebbe sempre una scelta limitata, con cui non si potrebbero mai descrivere a pieno tutte le caratteristiche principali della formazione della matrice etnica, culturale, linguistica, religiosa, artistica, ecc.., che sussume alla nazionalità Naxi ed alla popolazione Mosuo storica ed odierna.
Ciascuna delle tre ipotesi, parzialmente esauriente, non riesce a motivare né le cause che hanno portato alla diversificazione delle due popolazioni, né risulta esauriente nel descrivere i processi che portarono alla differenziazione tra Naxi e Mosuo delle rispettive organizzazioni sociali, delle tradizioni, ed all'interno dello stesso popolo Naxi del fenomeno della rivendicazione in certi centri di origini storiche diverse, così fortemente sentite dalle comunità.
Da ciascuno dei modelli storici non è poi possibile estrarre i dati su cui documentare quali, e quante possano essere state le influenze che portarono alla formazione delle tradizioni Daba (Moso) e Dongba (Naxi), nonché l'introduzione, l'utilizzo e la trasformazione della scrittura pittografica Dongba e sillabica Geba per i Naxi, ed dall'altro lato, all'assenza di una tradizione religiosa manoscritta Daba/Mosuo, sebbene negli ultimi anni sia stato dimostrato che questi ultimi utilizzino o abbiano utilizzato nel corso della storia un piccolo corpus di pittogrammi per l'esecuzione di riti divinatori.
La questione matriarcale e l'adozione dei modelli Han Nessuna delle tre ipotesi storiche precedentemente accennate risulta davvero esauriente se presa singolarmente, perché prima di tutto non contemplano tutte le caratteristiche del popolo e della cultura Naxi e della tradizione Dongba, e poi perché non vi è l'apporto di una documentazione precisa su cui basare e da cui dedurre le proprie teorie, specialmente che illustrino quali siano stati i processi antropologici sociali e politici che hanno portato al giorno d'oggi alla struttura patriarcale presso i Naxi ed alla sopravvivenza, in alcuni centri Mosuo, di particolari modelli sociali in cui la donna si trova al centro dell'economia familiare e dove vi è libertà di coppia, dove si pratichi il modello matrimoniale detto "Walking Marriage".ROCK Joseph F., 1947; Cai Hua, 1997; Mathieu, 2003
Soffermandosi su quest'ultimo tema, sarebbe stato auspicabile almeno in uno dei tre modelli teorici, poter studiare un tentativo di ricostruzione storica soddisfacente inerente anche alla genesi Naxi/Mosuo, con la messa in luce dell'esistenza o meno di una documentazione su cui poter discutere dell'eventuale esistenza, anche partendo dal Neolitico, di evidenze archeologiche inerenti all'esistenza, alla sopravvivenza e alla trasmissione di un'organizzazione sociale matriarcale o matrilineare, e questa fase preliminare avrebbe poi dovuto riferirsi sia alla storia dei Mosuo per cercare di comprendere quali siano le fasi storiche che hanno portato quel popolo alla situazione dei Moso nostri contemporanei, sia per gli antichi Naxi, cercando di documentare e discutere di quali siano stati i processi storici e sociali che dovettero portare all'abbandono dei modelli sociali locali matriarcali verso l'adozione di dei modelli Han. In parole povere, sarebbe necessario documentare tramite tracce archeologiche o documenti storici, per lo meno per quanto riguarda lo Yunnan settentrionale, elementi che possano costituire incontrovertibili evidenze storiche dell'esistenza di nuclei sociali matriarcali antichi, da cui discutere e studiare la questione Naxi e la questione Moso come due "destini" diversi di una stessa tradizione.
Ad esempio, sapendo della pratica dei matrimoni incrociati e combinati fra tribùaspetto sottolineato con più o meno evidenza in ognuna delle 3 principali teorie sull'origine Naxi/Mosuo. Vide, si potrebbe individuare così quale sia stato "lo strumento" per la diffusione di questo o quel modello sociale matriarcale, o descrivere dove e come possa essere avvenuta una minor cinesizzazione dei gruppi umani.
Altro argomento fondamentale che potrebbe essere riletto sulla base di una documentazione storica precisa del matriarcato a Lijiang e nello Yunnan settentrionale consiste nella questione dell'impatto dell'adozione del modello sociale matrimoniale Han diffuso o imposto nella regione, fenomeno al quale viene legato il suicidio 1Yu 2vu e la rapida crescita di richiesta di sciamani Dongba per poter adempiere alle necessarie cerimonie per la purificazione ed il riscatto delle anime dei morti suicidi; per quanto si possa pensare verosimile questo collegamentotra l'altro un fenomeno che se chiarito storicamente apporterebbe un grande contributo alla comprensione della storia del Dongbaismo, non vi è di nuovo nessun riferimento ad evidenza storica che documenti la previa esistenza presso i Naxi e nella regione di Lijiang di un preciso nucleo sociale matriarcale.
Eppure episodi di matriarcato nella Cina sin dall'epoca preistorica e dal Neolitico sono noti dalle fonti archeologiche,ShiJi : "le persone conoscevano solo la propria madre, e non il proprio padre." Nelle leggende e nei racconti cinesi circa le origini del mondo e dell'umanità la figura femminile è sempre anteposta all'intervento maschile procreatore, come ad es.: - Clan BaoXi: “ […] la madre dei BaoXi incontrò un grande uomo e rimase incinta […] “; - Clan ShenNong: “ […] la madre ShenNong sentì il potere del Dio-Drago e rimase incinta […] “; - Clan XingQie: “ […] la madre dei XingQie mangiò un uovo di passero e rimase incinta […] “. Ipotizzando che le leggende contengano dati che, se opportunamente interpretati e soppesati, possano contribuire alla ricostruzione storica, è possibile leggere all'interno di questi miti tracce della memoria storica matriarcale. e consistono in una serie di tipologie sepolcrali che documentano l'esistenza di una classe sociale stratificata in cui le tombe delle donne erano le uniche sepolture dotate di corredo funebre, e le inumate assumevano posizione centrale nelle necropoli, e questo dato archeologico è indice del ruolo elitario delle donne nella società dell'epoca.
Fonti storico-archeologiche hanno messo in luce durante il Neolitico, prima della dinastia Xia e Shang, dal 5000 al 3000 a.C. circa, in alcune regioni della Cina, tracce di un modello sociale matriarcale, Mu Xi Shi Zu 母系氏族, così come le evidenze archeologiche relative alle culture sviluppatesi lungo il bacino dello 黃河 HuangHeS. M. Cole, 1967; 張弛 - Chi ZHANG, e più precisamente alle culture di 半坡BanPoChang, Kwang-chih, 仰韶文化 YangShaoLiu Li, 2004; Keightley David N., 1983; Zuoteng Mingye, 1970;, 馬家窯文化 MaJiaYaoLiu, Li, 河姆渡文化 HeMuDuChang Kwang-chih.
Le cronache storiche Tang riportano in epoca storica l'esistenza di due Nu Guo, di cui Dong Nu Guo, il regno delle donne orientale, sito ai confini delle regioni di Yongning (Mosuo contemporanei) e Lijiang (Naxi contemporanei), e basato sul matriarcato, dunque sembra lecito ipotizzare l'esistenza ed il flusso di un modello matriarcale in questa regione, e diviene anche abbastanza spontaneo collegare il fenomeno Dong Nu Guo agli antichi Naxi ed ai Mosuo.
Anche se i Naxi oggi non presentano una società matriarcale, alcune testimonianze di un passato molto recente, come quelle di Joseph Rock e Peter Goullart, hanno documentato che presso i Naxi esistesse un modello sociale familiare basato sulla libertà di coppia e sull'eredità del nome di famiglia dalla linea materna e non paterna.