Informatico è il termine generico per indicare una delle tante figure professionali impiegate nell'informatica in ambito aziendale, industriale e scientifico. Tali professioni appartengono al settore terziario avanzato.

Nascita e sviluppo / Storia

La nascita dell'informatica come disciplina scientifica risale al 1953 presso il University of Cambridge Computer Laboratory con il nome di Diploma in Numerical Analysis & Automatic Computing. In Italia, all'Università di Pisa, Rettore Alessandro Faedo, gli studi di Informatica divennero Corso di Laurea in scienze dell'Informazione nel 1969.

La figura dell'informatico, come persona impiegata nell'elaborazione dei dati, nasce prima, verso la fine degli anni cinquanta, quando l'elaboratore elettronico comincia a diffondersi al di fuori degli istituti scientifici e di ricerca. I primi informatici non potevano quindi essere persone con un curriculum di studi specifico, e si formavano direttamente sul lavoro. D'altra parte quel che serviva, allora, erano soprattutto doti personali di logica, perseveranza, metodo, destrezza e precisione nell'uso di macchine, con nozioni di elettrotecnica, fisica, meccanica. I centri meccanografici, così si chiamavano le prime unità organizzative dedicate alla elaborazione dei dati. Comprendevano 4 figure professionali fondamentali: il capo centro, che coordinava il centro dati ma svolgeva anche attività operative il programmatore, che scriveva i programmi richiesti dagli utenti e le relative procedure batch l'operatore, che seguiva il funzionamento della macchina nei suoi vari aspetti la perforatrice (il termine al maschile praticamente non esisteva), che perforava su schede i dati inoltrati dagli utenti su opportuni moduli.

A fine anni sessanta il Centro meccanografico divenne Centro Elaborazione Dati (CED), ma la definizione originaria rimase per molti anni nel linguaggio comune, soprattutto nella Pubblica Amministrazione. In quegli anni si aggiunse alle figure professionali quella dellanalista, che doveva fungere da interfaccia tra il CED e gli Uffici Utenti, soprattutto per lo studio iniziale (analisi, appunto) delle nuove applicazioni.

Negli anni settanta, con l'avvento di sistemi operativi sempre più potenti e complessi, e lo sviluppo di nuove modalità di elaborazione, come il teleprocessing, gli operatori con maggiori capacità divennero sistemisti, e nel contempo iniziò una naturale scissione tra il personale dedicato alle applicazioni e il personale dedicato all'operatività del centro. In questo periodo alcune aziende danno il via a quel processo che negli anni ottanta si chiamerà esternalizzazione, estraendo il servizio del Centro Elaborazione Dati (ex CED) dalla struttura dell'azienda, facendone una società a sé stante (ad esempio Datamont, dalla Montedison, ed Enidata, dall'ENI).

La comparsa del personal computer nei primi anni ottanta fu visto, dal personale informatico, prima con sufficienza e fastidio, poi come pericolo che insidiava il suo potere nell'ambito dell'intera organizzazione. Di fatto stava nascendo l'Informatica distribuita. Il Capo Centro è diventato ormai un manager a cui si chiede di gestire una unità complessa spesso con una doppia anima (sviluppo e servizio). Solo la perforatrice, in tutti questi anni rimane una figura professionale statica. Anzi, proprio negli anni ottanta comincia il suo declino, per una serie di ragioni:

i sistemi informativi integrano le diverse applicazioni in moduli operazionali che si parlano l'input primario tende a uscire dal CED ed essere fornito direttamente dagli utenti, via terminale nuove tecnologie di acquisizione dati riducono il volume dell'input manuale sorgono società di servizi di data entry che si assumono l'onere dell'input di massa a costi concorrenziali

Gli anni novanta rappresentano il periodo di svolta del CED tradizionale verso una gestione dei servizi informatici data in esternalizzazione a società terze. In azienda rimane (nel migliore dei casi, ma non sempre) un team ristretto di esperti di alto profilo. Contemporaneamente iniziano ad affermarsi, come nuove soluzioni software, i sistemi integrati ERP, che gradualmente sostituiscono le soluzioni software gestionali sviluppate all'interno dell'azienda.

La complessità sempre maggiore delle basi di dati fa nascere altre figure professionali dedicate, come l'analista e l'amministratore di base dati. Infine, con l'avvento dell'uso di internet come strumento operativo nascono le ultime figure professionali (in ordine di tempo), rispettivamente per la gestione della rete o delle reti e per la gestione delle applicazioni web.

Le figure professionali oggi Nonostante il fatto che nei paesi anglofoni vi siano almeno quattro gradi di esperienza: junior, middle, senior, lead; solitamente in Italia esiste la distinzione tra junior e senior, ad indicare il livello di esperienza raggiunto ma senza un parametro di riferimento universalmente riconosciuto. Le funzioni illustrate per le varie figure professionali sono le più significative, in realtà aziendali molto strutturate, soprattutto case produttrici di software e società di consulenza, esistono diversificazioni spesso marcate, dovute soprattutto alla parcellizzazione del lavoro di analisi, sviluppo e collaudo.

Le denominazioni sono quelle di uso comune, a volte in italiano, a volte in inglese. Spesso con il termine "Tecnico Informatico" si individua la figura che racchiude competenze e conoscenze trasversali non divisibili (vedi ). Tali figure inglobano buona parte dei termini in seguito elencati. Le classificazioni dei ruoli informatici disponibili secondo la Comunità economica europea, sono così differenziati: i profili EUCIP CORE si suddividono in tre moduli principali: plan, che riguarda la pianificazione e contiene i manager, i business analyst e vari consulenti commerciali build, che è incentrato lo sviluppo del software e comprende project manager, architetti software e sviluppatori operate, che racchiude le attività inerenti alla messa in esercizio del software e comprende esperti di sicurezza, help desk, supporto tecnico avanzato, basi di dati, reti e configurazione apparecchiature. lo European e-Competence Framework dai primi di aprile 2016 divenuta norma europea con la sigla EN-16234-1:2016 prevede 23 profili europei dell'ICT (e-CF 2.0), categorizzati in 6 famiglie (e-CF 1.0): gestione business che comprende le figure di: Business Information Manager, Chief Information Officer, Chief Operation Manager gestione tecnica che comprende le figure di: Quality Assurance Manager, ICT Security Manager, Project Manager, Service Manager progettazione che comprende le figure di: Enterprise Architect, Business Analyst, System Analyst, System Architect sviluppo che comprende le figure di: Developer, Digital Media Specialist, Test Specialist esercizio e servizi che comprende le figure di: System Administrator, Database Administrator, Network Specialist, Service Desk Agent, Technical Specialist supporto che comprende le figure di: ICT Consultant, Account Manager, ICT Trainer, ICT Security Specialist

I profili europei e-CF e relativi livelli di inquadramento sono stati inseriti all'interno del firmato da Confcommercio, Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS UIL nel marzo 2015. Altri sistemi di classificazione delle professioni informatiche: Skills Framework for the Information Age (paesi anglosassoni) Classificazioni secondo ISTAT - Centri per l'impiego (che però non seguono normative standard) Les métiers des Systèmes d‘Information dans les grandes entreprises Nomenclatura e classificazione delle Unità Professionali dell'Istituto Nazionale di Statistica. Ad esempio, il ruolo di tecnico programmatore viene descritto nel modo seguente:

Gestione del business Business Information Manager (BIM): esegue la pianificazione ed ha il compito di stabilire quali attività debbano essere svolte sul sistema informativo Direttore informatico: fa in modo che i sistemi informativi rispondano al business ed alle necessità dell'organizzazione. Nelle grandi aziende il dirigente a capo della funzione ICT si chiama CIO (Chief Information Officer) ICT Operations Manager, generalmente è un ruolo che prevede laurea IT specialistica + master nella gestione del Business Tecnico commerciale: la figura del "commerciale" ha l'obiettivo di generare parte del fatturato aziendale veicolando l'offerta di prodotti/servizi dell'azienda in linea con quanto stabilito dal piano commerciale programmatico, all'interno del mercato e/o dei clienti a lui assegnati. Promuove le attività commerciali atte al raggiungimento degli obiettivi di vendita prefissati e gestisce l'intero processo di vendita (dalla predisposizione dell'offerta all'acquisizione del ordine/contratto). Security Specialist : fa in modo che i sistemi informativi rispondano ai requisiti di Cyber-sicurezza relativi al business aziendale. Necessita di una certificazione specifica (vendor dependent :Check Point, Symantec,Cisco oppure vendor independent: isc2-Cissp , Sscp,Cisa,Cism,Sans,Opse,CompTia+,Eucip.). Nelle grandi aziende il dirigente a capo della sicurezza delle informazioni (di cui fa parte anche la sicurezza informatica) si chiama CISO (Chief Information Security Office).

Gestione tecnica Project manager: stende il piano di sviluppo del progetto, assegnando risorse e definendo, insieme all'utente finale, i tempi di realizzazione. Mantiene una visione costantemente aggiornata dello stato avanzamento del progetto. Studia e risolve ritardi, incidenti di percorso, assenze, malfunzionamenti. Dirime eventuali possibili discordanze tra il team di sviluppo e l'utente finale. Analista programmatore: collabora con il Capoprogetto alla definizione degli obiettivi tecnici. Sviluppa l'analisi delle procedure studiando con l'utente le caratteristiche richieste. Progetta la struttura della base dati necessaria. Sviluppa l'analisi di dettaglio e le specifiche per il programmatore. Contribuisce al collaudo e all'avviamento delle nuove procedure in stretta collaborazione con l'utente finale. A volte il ruolo dell'analista è svolto da un programmatore, in questi casi si parla di analisti-programmatori. Controllo qualità

Progettazione System integrator: cura l'armonizzazione di funzionamento e di servizio di sottosistemi di diversa natura e/o di diversi fornitori. La natura delle integrazioni è la più varia: va dal software applicativo, ai data base, alla gestione delle reti. Riassume in sé capacità ed esperienze tipiche di analisti, programmatori, sistemisti ed amministratori di base dati. IT Architect: disegna e definisce la struttura dei sistemi informativi. Figura orientata alla fornitura di soluzioni. Web architect Web designer

Sviluppo Programmatore: realizza programmi sulla base delle specifiche dell'analista e con il rispetto di standard condivisi. Cura la manutenzione e l'aggiornamento dei programmi per nuove esigenze. Stende la documentazione tecnica dei programmi realizzati. Predispone istruzioni operative per gli utenti e, ove applicabile, ne cura l'addestramento. Sviluppatore software Hacker

Esercizio e servizi Database administrator: cura, in collaborazione con il team di sviluppo, la progettazione fisica dei database e delle funzioni dirette di gestione. Segue, in monitoraggio costante, l'evoluzione dei database, in termini di volumi, accessi, tempi di risposta, malfunzioni. Organizza ed esegue le operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria e le procedure di sicurezza, come i backup ordinari e straordinari e gli eventuali ripristini a seguito di malfunzionamenti.