La regola del gioco (La Règle du jeu) è un film del 1939 diretto da Jean Renoir.

È considerato dai critici cinematografici non solo uno dei migliori del regista, ma anche uno dei più grandi film mai realizzati.Claude Beylie, I capolavori del cinema, pp. 124-125.François Truffaut, I film della mia vita, p. 48

Trama L’aviatore André Jurieux atterra all’aeroporto di Le Bourget, nei pressi di Parigi, dopo aver attraversato l’Atlantico in volo. Viene accolto dall’amico Octave, che gli comunica che Christine - la nobildonna austro-francese di cui André è innamorato - non è venuta ad accoglierlo. Profondamente deluso, André, intervistato da un cronista radiofonico, esprime pubblicamente il proprio dolore e accusa Christine. Quest’ultima ascolta la trasmissione nel suo appartamento parigino insieme alla cameriera Lisette. Christine è sposata da tre anni con Robert, marchese de La Chesnaye, mentre Lisette è da due anni la moglie di Schumacher, guardiacaccia della tenuta di Robert a La Colinière, in Sologne, ma è più legata alla padrona che al marito. La precedente relazione tra Christine e André è nota al marito, alla cameriera e all’amico Octave. Dopo aver commentato con leggerezza lo sfogo di André e rinnovato le proprie promesse di fedeltà reciproca, Robert si allontana per una telefonata in cui fissa un incontro con la sua amante Geneviève.

A casa di Geneviève, Robert le comunica l’intenzione di porre fine alla loro relazione, ma la invita comunque a partecipare a un fine settimana nella tenuta di La Colinière. Christine invita a sua volta la nipote Jackie e, su suggerimento di Octave, Robert estende l’invito anche ad André, ipotizzando scherzosamente che André e Geneviève possano legarsi sentimentalmente. Nella tenuta Schumacher controlla i terreni e si dedica alla caccia ai conigli. Marceau, un bracconiere, si introduce di nascosto per recuperare un coniglio catturato in una trappola, ma viene sorpreso da Schumacher. Robert interviene e, dopo aver ascoltato Marceau, decide di assumerlo come domestico. All’interno della casa Marceau flirta con Lisette.

Il mattino seguente gli ospiti partecipano a una battuta di caccia guidata da Schumacher. Sulla via del ritorno al castello, Robert comunica a Geneviève di non amarla più; lei accetta con riluttanza ma chiede un ultimo bacio, che Christine scorge per caso attraverso un monocolo. In seguito, quando Geneviève decide di partire, Christine la affronta ma la convince a restare, ritenendo che la sua presenza distolga Robert mentre André è in casa. Durante un ballo in maschera si intrecciano vari legami sentimentali. André e Christine si dichiarano il loro amore e progettano di fuggire insieme. Marceau continua a corteggiare Lisette, suscitando la gelosia di Schumacher. Robert e André litigano per Christine.

Nella serra, Octave confessa a sua volta il proprio amore per Christine, che ora esita nei confronti di André, e i due decidono di scappare insieme. Schumacher e Marceau, entrambi allontanati dalla tenuta dopo una lite per Lisette, osservano la scena e, poiché Christine indossa il mantello e il cappuccio di Lisette, la scambiano per quest’ultima. Octave rientra in casa per recuperare cappotto e cappello; Lisette lo supplica di non partire con Christine. Venendo meno alla promessa fatta a Christine, Octave incontra André e lo manda verso la serra, prestando il proprio cappotto. André, giunto sul posto con indosso quel cappotto, viene scambiato da Schumacher per Octave, che crede stia tentando di fuggire con Lisette; Schumacher gli spara e lo uccide. Nelle fasi conclusive, Octave e Marceau si allontanano nella notte, mentre Robert riaccoglie Schumacher nella sua casa e dichiara che segnalerà l’uccisione alle autorità come un tragico incidente.

Personaggi

Il film non ha un protagonista, è un film corale nel quale possiamo individuare otto personaggi principaliUn'analisi approfondita dei personaggi è presente nel saggio di Francis Vanoye (pp. 51-68) e in quello di Giorgio De Vincenti (pp. 95-98)..

I signori Roland Toutain (1905-1977): specializzato in film d'avventura, aveva interpretato ruoli importanti in Les Mystères de la chambre jaune (1930) e Parfum de la dame en noir (1930) di Marcel L'Herbier. Interpreta il personaggio dell'aviatore, André Jurieu, il corrispondente di Coelio di I capricci di Marianna: eroico pilota e innamorato deluso. Marcel Dalio, che aveva recitato in Le Golem (1935) e Il bandito della Casbah (Pépé le Moko, (1936) di Julien Duvivier, ne La grande illusione (1937) di Renoir, interpreta il personaggio del marchese, Robert de la Chesnaye: aristocratico di origini ebraiche, collezionista di automi, elegante e liberale.

Jean Renoir, il regista stesso, si riserva di recitare la parte di Octave, musicista fallito, amico squattrinato di Christine e di André. Innamorato anch'egli di Christine, svolge un ruolo di mediatore, molto simile a quello del regista stesso. Nora Gregor, attrice austriaca che aveva sposato il principe de Stahremberg. La coppia si trovava in esilio a Parigi dal 1938, quando l'Austria era stata annessa alla Germania. Interpreta il personaggio di Christine de la Chesnaye, figlia di un famoso direttore d'orchestra austriaco, amata e contesa dagli uomini. Mila Parély (Parigi, 7 ottobre 1917 – Vichy, 14 gennaio 2012), attrice francese di origini polacche, il cui vero nome era Olga Colette Perzynski, aveva recitato in La leggenda di Liliom (1933) di Fritz Lang, Remontons les Champs-Elysées (1938) di Sacha Guitry, successivamente avrebbe lavorato in La conversa di Belfort (les Anges du péché, 1943) di Robert Bresson, Il piacere (Le plaisir, 1951) di Max Ophüls. Interpreta il personaggio dell'amante del marchese, Geneviéve de Marras, una donna dell'alta società, vissuta e disincantata.

I servi Paulette Dubost, attrice anche di televisione e di teatro, attiva dal 1926, interpreta Lisette, la cameriera personale della marchesa, più legata alla padrona che al geloso marito guardiacaccia, lusingata dalla corte del nuovo domestico Marceau. Gaston Victor Modot interpreta Schumacher, il guardiacaccia, geloso marito di Lisette che lo tradisce allegramente. La facilità con cui ricorre alle armi lo porterà ad uccidere Jurieu. Julien Carette, che aveva recitato con Renoir già due volte, ne La grande illusione (1937) e ne L'angelo del male (La bête humaine, 1938), interpreta Marceau, il bracconiere beffardo e simpatico.

Sequenze Francis VanoyeFrancis Vanoye, La regola del gioco, pp. 27-33. individua nel film 16 sequenze: Aerodromo di Le Bourget. Ore ventidue. Una folla entusiasta accoglie l'aviatore André Jurieu che, a bordo del suo Caudron, sta atterrando: ha appena superato il record di traversata dell'Atlantico in 23 ore. Una giornalista della radio lo intervista. André non trova ad accoglierlo la donna amata, Christine. Ha compiuto l'impresa per amor suo e pubblicamente dichiara la sua delusione, incurante del fatto che i microfoni diffondano ovunque le sue parole. Nel suo appartamento, la donna, moglie del marchese Robert de La Chesnaye, sta ascoltando la trasmissione radiofonica. Contrariata di essere trascinata in uno scandalo, spegne l'apparecchio. Sta vestendosi per recarsi a teatro e con Lisette, la giovane cameriera, scambia riflessioni sui difficili rapporti fra uomini e donne. Octave, l'amico dell'aviatore, lo rimprovera per il comportamento irresponsabile. Robert de La Chesnaye, appassionato collezionista di carillon e di automi, mentre si compiace del suo ultimo acquisto, una piccola negretta dal meccanismo intatto, ha ascoltato anche lui la trasmissione alla radio e tranquillizza la moglie dichiarando di comprendere la natura dei suoi rapporti con l'aviatore: un'affettuosa amicizia erroneamente interpretata come amore. Intanto telefona a Geneviève de Marras, la sua amante. Fissa un appuntamento con lei per il giorno successivo. Nel salotto di Geneviève alcuni ospiti che giocano a bridge, commentano le dichiarazioni di Jurieu. Il giorno dopo La Chesnaye annuncia a Geneviève di voler porre fine alla loro relazione ma lei lo distoglie dal suo proposito. Jurieu, depresso, guida imprudentemente la sua auto che va a schiantarsi fuori strada, coinvolgendo nell'incidente anche l'amico Octave che viaggia con lui. Costui lo rimprovera aspramente ma si offre di ottenergli un nuovo incontro con Christine. Palazzo dei marchesi. Octave fa visita ai La Cesnaye. Amico d'infanzia, considera Christine come una sorella e la convince ad invitare Jurieu alla prossima battuta di caccia a La Colinière, la residenza di campagna dei marchesi in Sologne. Robert liberalmente acconsente ad ospitare anche l'aviatore. Rimette in funzione un automa, una capinera che canta ogni venti secondi. Robert e Christine arrivano a La Colinière accolti dal capocameriere Corneille. Lisette ritrova il marito, il guardiacaccia, Edouard Schumacher, che vorrebbe restasse a La Colinière accanto a lui. Schumacher accompagna il marchese in un sopralluogo sulle terre della proprietà infestata da lepri e conigli selvatici. Sorprende in flagrante il bracconiere Marceau che ha teso trappole e lo vorrebbe arrestare, ma La Chesnaye, anziché punirlo, ammira la sua abilità e lo assume come domestico. Nel pomeriggio il tempo si guasta e sotto una pioggia torrenziale arrivano gli invitati: per prima Geneviève, poi un generale a riposo, un sudamericano, la coppia La Bruyère, industriali del Nord della Francia, Monsieur de Saint-Aubin, Berthelin, un dandy, Charlotte de la Plante, Jacqueline, nipote di Christine. Per ultimi Jurieu e Octave. Christine, prevenendo i pettegolezzi, parla apertamente della relazione d'amicizia che la lega all'aviatore. Il marchese propone una festa mascherata da organizzare in onore del pilota, dopo la caccia. Cucine del castello. Christine dà istruzioni sulle preferenze degli ospiti. Durante la cena i domestici chiacchierano dei padroni: si mormora delle origini ebraiche della famiglia del marchese. Schumacher è geloso della simpatia che Lisette dimostra a Marceau. Gli invitati salgono nelle loro stanze per andare a dormire. La partita di caccia. I cacciatori uccidono numerosi conigli selvatici, lepri e fagiani. Christine col binocolo intravede Robert dare un bacio a Geneviève: per il marito un bacio d'addio all'amante, per la moglie la prova di un tradimento insospettato. Christine fa visita a Geneviève: le parla apertamente della relazione con il marito e la convince a rimanere. Schumacher regala alla moglie Lisette una mantella foderata di pelliccia. Marceau corteggia Lisette e il marito li sorprende. Il maggiordomo interviene per placare l'ira che Schumacher sfoga sul rivale. La festa mascherata. Ogni personaggio si presenta nel suo travestimento. Danza macabra: gli attori vestiti da spettri ballano su musica di Saint-Saëns. Il marchese mostra orgoglioso il suo ultimo acquisto: un'antica e preziosa pianola meccanica azionata da pupazzi. Fuori scena si inseguono padroni e servi, formando e disfacendo le coppie: Christine -Saint-Aubin- Jurieu, Jacqueline e Jurieu, Geneviève-La Chesnaye, Schumacher, Lisette e Marceau. Robert aiuta Marceau a sfuggire a Schumacher. Si alternano dichiarazioni d'amore, svenimenti e delusioni da parte delle donne, scontri e duelli fra gli uomini. Prima c'è un confronto fra Jurieu e Saint Aubin, poi uno fra Jurieu e La Chesnaye. Una detonazione esplosa da Schumacher interrompe il duello fra i due. Jurieu e La Chesnaye si riconciliano. Ritorna la calma. Schumacher e Marceau sono licenziati. Robert è disposto a cedere Christine a Jurieu, ma ormai lei è troppo delusa dall'eccessiva prudenza manifestata dall'aviatore. Octave resta solo con Christine e rievocano la loro giovinezza in Austria e il padre di lei, un famoso direttore d'orchestra. Lisette presta il suo mantello a Christine che si dirige con Octave verso la serra.