Già esponente di Forza Italia, con la quale è stata eletta deputata nella XV, XVI, XVII e XVIII legislatura, ha ricoperto l'incarico di ministra dell'istruzione, dell'università e della ricerca nel governo Berlusconi IV (2008-2011). È stata anche consigliera comunale di Milano (2016-2021) e capogruppo di Forza Italia alla Camera dal 27 marzo 2018 al 13 febbraio 2021, quando è stata nominata ministra per gli affari regionali e le autonomie nel governo Draghi.
Dissentendo dalle decisioni assunte da Forza Italia nel luglio 2022 nel corso della crisi del governo Draghi, ha deciso di abbandonare il partito ed è entrata in Azione, con cui si è candidata senatrice alle elezioni politiche del 25 settembre, risultando eletta. Dal 28 ottobre 2022 è vicesegretaria e portavoce di Azione fino all'abbandono del partito.
Biografia Studi e vita familiare Nata a Leno, ma cresciuta a Milzano, nella provincia di Brescia, dopo aver frequentato il liceo ginnasio "Daniele Manin" di Cremona e per un breve periodo il liceo "Girolamo Bagatta" di Desenzano del Garda, Gelmini si è diplomata presso il liceo privato confessionale "Arici" di Brescia, con votazione finale di 50/60.
Ha frequentato l'Università degli Studi di Brescia, dove si è laureata in giurisprudenza con votazione finale di 100 su 110 con la tesi "referendum di iniziativa regionale" e si è specializzata in diritto amministrativo. A ventinove anni ha superato l'esame di Stato per la professione di avvocato presso la Corte d'appello di Reggio Calabria nel 2002, dopo aver svolto il primo anno di praticantato a Brescia e il secondo nella stessa città di Reggio Calabria. Tale spostamento, come spiega Gelmini stessa, fu motivato dal fatto che a Reggio Calabria c'era una percentuale di esami superati di circa il 90% contro una percentuale di circa il 30% delle città del nord Italia.
Il 6 maggio 2015 riceve il Premio "Guido Carli" nella sala della Regina a Montecitorio da parte della giuria composta da Barbara Palombelli, Vittorio Feltri, Mario Orfeo, Roberto Rocchi, Franco Bernabè, Antonio Patuelli, Matteo Marzotto, Giovanni Malagò, Debora Paglieri e Guido Massimo Dell’Omo.
Vita privata È figlia dell'ex-sindaco democristiano del comune di Milzano, già proprietario di una piccola azienda agricola. Ha una sorella, Cinzia, maestra elementare, rappresentante della CGIL.
Nel 2010 diventa madre di Emma, avuta con il compagno bergamasco Giorgio Patelli, immobiliarista, già socio della Tecno-Geo e membro del comitato regionale per le valutazioni di impatto ambientale sull'apertura di nuove cave.Alberto Statera, "Lady Abelli, gli affari e l'ira del Faraone. Il terremoto che scosse il sistema Formigoni", La Repubblica, 22 novembre 2009 I due si sono sposati a Sirmione il 23 gennaio 2010 e si sono separati nel 2015.
Carriera politica Gli inizi Con la discesa in campo nella politica di Silvio Berlusconi aderisce a Forza Italia, dove nel 1998 si è posizionata prima tra gli eletti alle amministrative, ricoprendo la carica di presidente del consiglio del comune di Desenzano del Garda fino al 2000, anno in cui fu sfiduciata. Le supposte motivazioni di tale voto di sfiducia, da alcuni giornali riportate come «manifesta incapacità ed improduttività politica ed organizzativa»Il Venerdì di Repubblica, 4 gennaio 2011, non sono confermabili, dal momento che la relativa delibera del consiglio comunale non sarebbe consultabile, fatto che ha suscitato polemiche per l'impossibilità di accedere ad un atto pubblico e un'interrogazione parlamentare in merito.
Secondo il segretario generale del Comune di Desenzano del Garda – intervistato dal quotidiano BresciaOggi – la frase della mozione di sfiducia attesterebbe che «il presidente del consiglio comunale ha dimostrato scarsa sollecitudine nell'adempimento dei suoi doveri istituzionali tra cui il mancato controllo dell'attuazione di molteplici delibere consiliari». Secondo il settimanale L'Espresso, le critiche più pesanti arrivarono dalla stessa maggioranza, da tre consiglieri di Forza Italia, che parlarono di «inspiegabile attaccamento esclusivo orientato alle cariche».
Assessore provinciale e Consigliere regionale Alle elezioni comunali in Lombardia del 2002 viene eletta consigliere comunale di Desenzano del Garda, venendo nominata nello stesso anno assessore al territorio della provincia di Brescia nella giunta di centro-destra guidata da Alberto Cavalli, realizzando il "Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale" e ottenendo il riconoscimento di nuovi parchi quali il Parco della Rocca e del Sasso di Manerba e l'ampliamento del Parco delle colline di Brescia e del Parco del lago Moro.
Alle elezioni amministrative del 2004 si candida a consigliere provinciale di Brescia per Forza Italia nel collegio di Travagliato, ma non è eletta: dal 2004 al 2005 è stata assessore provinciale all'agricoltura nella seconda giunta di Cavalli.
Prima degli eletti con 17.376 preferenze alla Regione Lombardia nella circoscrizione di Brescia per Forza Italia, entra nel Consiglio Regionale della Lombardia nell'aprile del 2005. Il mese successivo, a seguito del successo elettorale, diventa coordinatrice regionale di Forza Italia in Lombardia, incarico che mantiene fino a maggio 2008 quando le subentra l'europarlamentare Guido Podestà.
Deputato e Ministro Alle elezioni politiche del 2006 viene candidata alla Camera dei deputati, ed eletta tra le liste di Forza Italia nella circoscrizione Lombardia 2, dimettendosi da consigliere regionale. Durante il mandato è stata membro della giunta per le autorizzazioni a procedere, del comitato parlamentare per i procedimenti di accusa e della II commissione giustizia.
È autrice del progetto di legge "per la promozione e l'attuazione del merito nella società, nell'economia e nella pubblica amministrazione", presentato il 5 febbraio 2008. Ha inoltre fatto parte del comitato costituente del Popolo della Libertà dove ha coordinato il gruppo di lavoro sullo statuto del nuovo movimento politico.
Nel 2008 è stata rieletta alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Lombardia 2 per il Popolo della Libertà ed è stata Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca nel Governo Berlusconi IV dall'8 maggio 2008 al 16 novembre 2011. Suo consigliere politico nell'ambito dell'incarico di governo è stato il deputato Giorgio Stracquadanio, qualificato sulla stampa come lo spin doctor del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.. È eletta presidente del gruppo Forza Italia alla Camera.
Vice-capogruppo di Forza Italia alla Camera Alle politiche del 2013 viene riconfermata alla Camera nel medesimo collegio, dove il 25 marzo 2013 è stata eletta vice-capogruppo vicario del gruppo parlamentare PdL alla Camera dei deputati.
Il 16 novembre 2013, con la sospensione delle attività del Popolo della Libertà, aderisce alla rinascita di Forza Italia, diventando il successivo 24 marzo 2014 membro del Comitato di Presidenza di Forza Italia e venendo poi nominata coordinatrice del partito in Lombardia.
Il 4 febbraio 2015, in seguito alla rottura del Patto del Nazareno con l'elezione di Sergio Mattarella a Presidente della Repubblica e i dissidi interni al partito, rimise nelle mani di Silvio Berlusconi le dimissioni dall'incarico di vice-capogruppo, insieme al capogruppo Renato Brunetta con gli omologhi del Senato Anna Maria Bernini e Paolo Romani, ma Berlusconi le respinse.
Nell'aprile 2016 viene annunciato che sarà capolista del partito a sostegno del candidato sindaco di Milano Stefano Parisi, risultando la prima eletta in città con preferenze.
Capogruppo alla Camera e Ministro degli affari regionali
Alle elezioni politiche del 2018 viene candidata alla Camera nel collegio uninominale Lombardia 3 - 03 (Desenzano del Garda) per la coalizione di centro-destra in quota Forza Italia e viene eletta deputata con il 51,65% dei voti, superando Luca Lorenzo Castigliego del Movimento 5 Stelle (21,29%) e Maria Chiara Soldini del centrosinistra (20,48%). Successivamente il 27 marzo viene eletta capogruppo di Forza Italia alla Camera dei Deputati.
Il 30 maggio 2019, dopo le elezioni europee di quell'anno, si dimette da coordinatrice regionale di Forza Italia in Lombardia per via dell’incarico di capogruppo alla Camera.
Il 1º agosto dello stesso anno, Berlusconi nomina un nuovo Coordinamento del partito composto da Sestino Giacomoni, Antonio Tajani e le due capigruppo Mariastella Gelmini e Anna Maria Bernini e l’anno seguente anche da Gianni Letta, Niccolò Ghedini, Jole Santelli e lo stesso Berlusconi in occasione delle riunioni tenute durante l’emergenza COVID-19. Il 12 maggio Berlusconi nomina un nuovo coordinamento di 14 persone tra le quali c’è anche Gelmini.
Il 12 febbraio 2021 viene nominata Ministro per gli affari regionali e le autonomie del Governo Draghi. Giura il giorno successivo, il 13 febbraio 2021.
La rielezione con Azione e il ritorno nel centro-destra Il 20 luglio 2022 lascia Forza Italia, suo partito per oltre 20 anni, in polemica con la decisione dei senatori forzisti di non partecipare al voto di fiducia a sostegno del Governo Draghi. Il 29 luglio aderisce ufficialmente ad Azione. Alle elezioni politiche anticipate del 25 settembre viene candidata al Senato nella lista Azione - Italia Viva nel collegio uninominale Lombardia - 09 (Treviglio), oltreché in seconda posizione dietro a Matteo Renzi nei collegi plurinominali Lombardia - 02, Lombardia - 03, Toscana - 01 e Campania - 01. Arriva terza nell'uninominale con l'8,25% (circa 33.000 voti) dietro a Giulio Terzi di Sant'Agata del centrodestra (59,75%) e a Cristina Tedaldi del centrosinistra (20,99%), ma risulta eletta nel plurinominale Toscana - 01 al posto di Renzi, che ottiene il seggio per il collegio plurinominale Campania - 01. Diventa vicepresidente del gruppo al Senato e il 28 ottobre viene scelta come vicesegretario e portavoce nazionale di Azione.
Il 17 settembre 2024, in disaccordo con leadership del partito riguardo l'adesione al "campo largo" con Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra in vista delle elezioni regionali in Umbria, Emilia-Romagna e Liguria, decide di lasciare Azione insieme a Mara Carfagna e Giusy Versace. Il 25 settembre le tre parlamentari fondano “Centro Popolare”, un’associazione costituita con lo scopo di rafforzare l’area moderata e riformista del centrodestra attraverso un percorso fondativo con Noi Moderati. Dal 30 ottobre fa parte del gruppo Civici d'Italia-UDC-Noi Moderati (Noi con l'Italia, Coraggio Italia, Italia al Centro)-MAIE-Centro Popolare.
Attività da ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca
Provvedimenti ufficiali
Decreto Gelmini sulla scuola primaria e secondaria
Il suo primo provvedimento è il decreto-legge 137/2008 datato 1º settembre 2008 e intitolato "Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università", poi convertito in legge dal Senato il 29 ottobre 2008 sotto il nome di Legge 169/2008.
Tra le novità introdotte dal decreto Gelmini, ha ricevuto grande attenzione da parte dell'opinione pubblica la reintroduzione, a partire dall'anno 2009, del maestro unico nella scuola primaria in sostituzione del precedente sistema con 3 insegnanti per ogni 2 classi e un orario compreso tra le 27 e le 30 ore settimanali per il modulo e dalle 30 alle 32 ore per il tempo pieno. Tale provvedimento, a detta del ministro, si sarebbe reso necessario per adeguare il rapporto tra studenti e insegnanti alla media europea. In particolare, si prevede che il reclutamento del personale docente debba in ogni caso essere pianificato in proporzione a tale riduzione, cioè sulla base di un tempo scuola limitato a ventiquattro ore settimanali. Questo provvedimento, in base a quanto previsto dal governo nella legge finanziaria 133/2008, dovrebbe concorrere a una riduzione di 7,8 miliardi di euro della spesa pubblica scolastica tra il 2009 e il 2012, evitando l'immissione in ruolo di oltre docenti precari.