Biografia
Alessandra era soprannominata Lina o Sashenka all'interno della famiglia. Il padre traeva piacere dal tenerla con sé mentre lavorava nel suo studio. La sua morte per meningite all'età di sei anni prostrò i suoi genitori. La madre scoppiava in lacrime anche dopo decenni se le si menzionava la figlia maggiore.Zeepvat (2004), p. 178Radzinsky (2005), p. 121 Il padre mise un fiore essiccato asportato dalla corona funebre nel proprio diario e incorniciò la pagina in nero, per esprimere il proprio lutto.Radzinsky (2005), pp. 92-93 I genitori erano molto eccitati quando ebbero una seconda figlia, la granduchessa Marija Aleksandrovna, perché attendevano da molto una piccola bimba.Zeepvat (2004), pp. 25, 94
Spiritismo Si dice che il fantasma di Alessandra e quello del nonno, Nicola I di Russia, siano apparsi durante due sedute spiritiche a palazzo organizzate dalla granduchessa Aleksandra Iosifovna durante gli anni 1860. Lo Zar e altri membri della corte erano appassionati di spiritismo, che era molto in voga all'epoca. In uno di questi incontri il tavolino si alzò di alcuni centimetri, girò e indicò le parole «Dio salvi lo Zar!». Lo Zar e altri presenti affermarono che egli sentì un tocco di dita fantasma. Lo spirito rispose alle domande poste da Alessandro II indicando le lettere dell'alfabeto, scritte velocemente su un foglio di fronte all'Imperatore. Una dama di compagnia in seguito affermò però che le risposte erano senza significato e che erano volte a giocare degli scherzetti piuttosto che a rispondere realmente alle domande dello Zar. La madre di Alessandra si rifiutò di partecipare alla seconda seduta, affermando che i fantasmi erano «spiriti menzogneri», manipolati dal diavolo e che sua figlia non era realmente apparsa.Radzinsky (2005), pp. 120-121
Cimeli storici Un vestito in seta blu indossato da Alessandra era ancora esposto al palazzo d'Inverno cinquant'anni dopo la sua morte, a detta di Margaretta Eagar. «Era una bella bambina bionda, a giudicare dal suo ritratto», scrisse la Eagar, una bambinaia delle quattro figlie di Nicola II e della zarina Aleksandra.
Nome sfortunato La Eagar scrisse inoltre che il nome Alessandra era considerato sfortunato all'interno della famiglia Romanov perché molte Alessandra Romanov erano morte da bambine o nell'adolescenza. Il popolo britannico si era infatti stupito del fatto che nessuna delle figlie della Zarina si fosse chiamata in suo onore; la bambinaia spiegò che il nome non era usato proprio perché era considerato molto sfortunato. Altre Alessandra cui il destino riservò una morte in giovane età furono le granduchesse Aleksandra Pavlovna, Aleksandra Nikolaevna e Alessandra Georgievna; Margaretta Eagar scrisse che anche altri rami della famiglia avevano delle figlie chiamate Alessandra, ma nessuna superò i ventuno anni.Eagar, Margaret (1906). Sei anni alla corte russa . alexanderpalace.org. Consultato il 27 gennaio 2008
Ascendenza
Onorificenze
Note
Bibliografia Margaret Eagar, Six Years at the Russian Court, 1906 Radzinsky, Edvard (2005). Alexander II: The Last Great Tsar. Free Press, a division of Simon and Schuster, Inc. ISBN 978-0-7432-7332-9 Van Der Kiste, John (2004). The Romanovs 1818-1959 Sutton Publishing. ISBN 075093459X Zeepvat, Charlotte (2004). The Camera and the Tsars. Sutton Publishing. ISBN 0-7509-3049-7
Voci correlate Alessandro II di Russia Maria d'Assia-Darmstadt (1824-1880) Meningite Spiritismo
Altri progetti
Collegamenti esterni
Aleksandra Aleksandrovna Romanova|Aleksandra Aleksandra