Il Gran Premio degli Stati Uniti d'America 1974 è stata la quindicesima, e ultima, prova della stagione 1974 del Campionato mondiale di Formula 1. Si è corsa domenica 6 ottobre sul Circuito di Watkins Glen. La gara è stata vinta dall'argentino Carlos Reutemann su Brabham-Ford Cosworth; per il vincitore si trattò del terzo successo nel mondiale. Ha preceduto sul traguardo il brasiliano Carlos Pace, anch'egli su Brabham-Ford Cosworth, e il britannico James Hunt, su Hesketh-Ford Cosworth.

Grazie ai risultati del gran premio il brasiliano Emerson Fittipaldi conquistò, per la seconda, e ultima volta, il campionato mondiale per i piloti, mentre la McLaren ottenne, per la prima volta, la Coppa Costruttori.

Il gran premio venne funestato dall'incidente mortale del pilota austriaco Helmuth Koinigg. Il gran premio fu il duecentocinquantesimo valido quale prova del Campionato mondiale di Formula 1. Esso fu anche l'ultima gara iridata a cui partecipò Denny Hulme, campione del mondo nel .

Vigilia Sviluppi futuri La Scuderia Ferrari confermò la coppia dei piloti Niki Lauda-Clay Regazzoni anche per la stagione 1975.

Analisi per il campionato piloti Per la prima volta nella storia del Campionato mondiale di Formula 1 due piloti, Emerson Fittipaldi e Clay Regazzoni, si trovarono appaiati in classifica, giunti alla gara finale. C'era anche un terzo pilota in corsa per il titolo, Jody Scheckter, staccato di 7 punti dal duo di testa. Il sudafricano avrebbe vinto il campionato in caso di vittoria della gara, con Fittipaldi che non avrebbe dovuto fare più di un punto, e Regazzoni che non avrebbe dovuto fare più di due punti.

Tra Regazzoni e Fittipaldi, invece, chi fosse giunto prima dell'avversario, e nella zona dei punti, sarebbe diventato campione del mondo. Se entrambi non avessero colto punti, escludendo le ipotesi legate alla vittoria di Scheckter, avrebbe vinto il titolo Fittipaldi, che aveva vinto, in stagione, tre gran premi contro il solo gran premio vinto da Regazzoni.

Analisi per la coppa costruttori La McLaren guidava la graduatoria, con 5 punti di margine sulla Scuderia Ferrari. La scuderia britannica aveva 4 successi e tre secondi posti, mentre la Ferrari aveva vinto 3 gare e colto 5 secondi posti. Solo la prima vettura giunta al traguardo poteva marcare punti per il costruttore. La Ferrari avrebbe vinto il titolo se:

avesse vinto, con la prima McLaren al massimo terza; le due scuderie sarebbero state appaiate a 74 punti, con stesso numero di vittorie, con la scuderia italiana che avrebbe prevalso per il maggior numero di secondi posti; fosse giunta seconda, con le McLaren fuori dai punti; a 71 punti pari, infatti avrebbe vinto il titolo la McLaren, per il più alto numero di vittorie.

Con qualsiasi altra combinazione di risultati il titolo sarebbe andato alla McLaren.

Aspetti sportivi Fu l'ultimo gran premio per il pilota neozelandese Denny Hulme, che chiuse la carriera dopo 112 gare valide per il campionato, condite dal titolo piloti del , con 8 vittorie, 1 pole position, 9 giri veloci e 33 podi. Il neozelandese aveva esordito al Gran Premio di Monaco 1965 con la Brabham, prima di passare, dal 1968, alla McLaren. Hulme aveva disputato anche 26 gare non valide per il campionato, ottenendo due vittorie.

La Lotus portò una terza vettura, per Tim Schenken, che in stagione era stato impiegato in diverse occasioni dalla Trojan. Alla Surtees venne confermato Helmuth Koinigg, mentre Derek Bell venne rimpiazzato con José Dolhem, pilota impiegato nei Gran Premi di Francia e Italia. Non si ripresentò più il Team Canada F1 Racing.

Nelle prove disputate sul tracciato nella settimana precedente alla gara Clay Regazzoni fu autore di un'uscita di pista che gli procurò una forte contusione alla caviglia sinistra, ma la sua presenza per la gara non venne messa in discussione, anche se venne prevista una speciale imbottitura all'interno della calzatura.

La temperatura era alquanto bassa, tanto che al giovedì notte vi fu anche una leggera nevicata che colpì il tracciato.

Qualifiche Resoconto Mario Andretti su Parnelli fu il più veloce, nella prima giornata di prove ufficiali. L'italoamericano chiuse con 1'39"209, record ufficioso della pista; precedette di 55 centesimi Carlos Reutemann e di 75 Carlos Pace, entrambi su Brabham. I due principali contendenti per il titolo, Clay Regazzoni ed Emerson Fittipaldi, entrambi penalizzati da un problema al sistema frenante, ottennero il settimo e ottavo tempo, con Ferrari e McLaren che si concentrarono molto nella ricerca del migliore settaggio per la gara, studiando in particolare gli pneumatici.

Regazzoni, oltre a soffrire per i postumi dell'incidente della settimana precedente e limitato dal problemi ai freni, fu anche penalizzato dalla rottura del motore della sua monoposto. Jean-Pierre Beltoise fu protagonista di un brutto incidente: uscito di pista alla Toe, colpì le barriere, distrusse la sua BRM, e si fratturò un piede. Questo, ovviamente, gli impedì di completare il weekend di gara. Anche Arturo Merzario fu vittima di un incidente, causato dalla rottura del portamozzo della sua ruota posteriore sinistra. La sua vettura partì in testacoda, ma non vi furono conseguenze fisiche per il pilota.

Carlos Reutemann e James Hunt riuscirono, al sabato, a scendere sotto il muro del minuto e 39, cogliendo così la prima fila. Per l'argentino era la seconda pole position nel mondiale, dopo quella ottenuta all'esordio, nel Gran Premio d'Argentina 1972. Andretti, che aveva ottenuto il miglior tempo al venerdì, non poté difendere la posizione, per dei problemi tecnici della sua vettura.

Jody Scheckter, il migliore tra i tre contendenti al titolo, chiuse col sesto tempo, mentre Emerson Fittipaldi ottavo, precedette di 62 centesimi Regazzoni, nono. Per il ticinese fu la peggior prestazione stagionale in prova. Le Ferrari denotavano problemi al motore, tanto che Lauda, dopo pochi giri era stato anche costretto ad abbandonare la sua vettura, per il cedimento del propulsore, e utilizzare il muletto, che comunque risultò poco competitivo, nella sessione del pomeriggio; l'austriaco chiuse comunque meglio di Regazzoni, quinto. Una spiegazione per la prestazione fu data dal fatto che uno dei fusti di carburante della scuderia italiana era stato manomesso, nella notte a cavallo tra venerdì e sabato. I meccanici della Ferrari impiegarono però, quasi esclusivamente benzina proveniente da altri fusti.

La situazione, al termine delle prove, venne resa ancora più tesa da un problema tecnico del sistema di rilevamento dei tempi. Inizialmente, infatti, Lauda era stato classificato alle spalle di Fittipaldi e Regazzoni, prima che gli organizzatori riscrivessero la lista dei tempi.

Risultati Nella sessione di qualifica si è avuta questa situazione:

Pos Nº PilotaCostruttoreTempo Griglia17 Carlos Reutemann Brabham-Ford Cosworth1'38"9781224 James Hunt Hesketh-Ford Cosworth1'38"9952355 Mario Andretti Parnelli-Ford Cosworth1'39"209348 Carlos Pace Brabham-Ford Cosworth1'39"284 4512 Niki Lauda Ferrari1'39"327 563 Jody Scheckter Tyrrell-Ford Cosworth1'39"478 6728 John Watson Brabham-Ford Cosworth1'39"527 785 Emerson Fittipaldi McLaren-Ford Cosworth1'39"5388911 Clay Regazzoni Ferrari1'39"60091017 Jean-Pierre Jarier Shadow-Ford Cosworth1'40"317 101121 Jacques Laffite Iso Marlboro-Ford Cosworth1'40"597 111215 Chris Amon BRM1'40"700 12134 Patrick Depailler Tyrrell-Ford Cosworth1'40"700 131466 Mark Donohue Penske-Ford Cosworth1'40"834 141520 Arturo Merzario Iso Marlboro-Ford Cosworth1'40"854 15162 Jacky Ickx Lotus-Ford Cosworth1'40"87616176 Denny Hulme McLaren-Ford Cosworth1'41"027 171816 Tom Pryce Shadow-Ford Cosworth1'41"18818191 Ronnie Peterson Lotus-Ford Cosworth1'41"195192033 Jochen Mass McLaren-Ford Cosworth1'41"300 202127 Rolf Stommelen Lola-Ford Cosworth1'41"370 212222 Mike Wilds Ensign-Ford Cosworth1'41"500222319 Helmuth Koinigg Surtees-Ford Cosworth1'41"763 232426 Graham Hill Lola-Ford Cosworth1'41"901 242510 Vittorio Brambilla March-Ford Cosworth1'42"03125NQ18 José Dolhem Surtees-Ford Cosworth1'42"914 26 José Dolhem e Tim Schenken non si erano qualificati per la gara, ma a causa dei problemi tecnici che si verificarono sulla vettura di Mario Andretti prima della partenza, si presentarono al via quali riserve.NQ31 Tim Schenken Lotus-Ford Cosworth1'43"243 27NQ9 Hans-Joachim Stuck March-Ford Cosworth1'43"606 NQNQ42 Ian Ashley Brabham-Ford Cosworth1'43"801 NQNQ14 Jean-Pierre Beltoise BRM senza tempo Jean-Pierre Beltoise fu vittima di un infortunio, nel corso della prima giornata di prove, tanto da dover abbandonare il weekend di gara. Non aveva comunque ottenuto nessun tempo valido per la qualificazione. NQ

Gara Resoconto Sulla griglia di partenza vi fu un problema all'iniezione della Parnelli di Mario Andretti. I tecnici della scuderia statunitense si precipitarono sulla griglia, riparando il guasto, e permettendo così al pilota di casa di prendere il via. L'azione però era contro il regolamento, e sottopose Andretti al rischio concreto di squalifica. José Dolhem e Tim Schenken, i primi non qualificati, visti i problemi tecnici di Andretti, si presentarono comunque in griglia, pronti a sostituirlo, qualora non fosse riuscito a partire. I due presero comunque parte alla gara, anche dopo la riparazione della vettura della Parnelli. L'inizio della gara venne comunque posticipato alle 15:40.

Alla partenza scattò bene il poleman Carlos Reutemann, che conduceva davanti a James Hunt; dietro, Niki Lauda passò subito Carlos Pace e Jody Scheckter, così come l'altro ferrarista Clay Regazzoni, che prese la posizione al suo principale rivale per il titolo, Emerson Fittipaldi. Andretti rimase fermo in griglia per un problema alla pompa della benzina, ma poté partire con l'aiuto dei commissari. Già nel corso del primo giro Pace ripassò Lauda, così come Fittipaldi riprese la sesta piazza a Regazzoni.

Già nei primi giri risultò in difficoltà il pilota elvetico della Ferrari, passato prima da John Watson poi da Arturo Merzario. Al quinto giro terminò la gara, e la carriera nel mondiale, Denny Hulme, fermato da un guasto al motore; nello stesso giro venne esposta la bandiera nera per Andretti, causata dalla riparazione non autorizzata, in griglia, prima della partenza. Due giri dopo la direzione di gara squalificò anche Tim Schenken, per essere partito senza autorizzazione, mentre consentì a José Dolhem di proseguire la gara, quale prima riserva, ammesso al gran premio in seguito alla squalifica di Mario Andretti.

Nel corso del decimo giro la Surtees di Helmuth Koinigg uscì di pista alla curva Toe, forse a causa dello scoppio dello pneumatico posteriore destro (un'altra ipotesi fu quella di un cedimento della sospensione); Koinigg scalò le marce, nel tentativo di recuperare la vettura, ma l'andamento in discesa della pista, e l'alta velocità, resero vane le sue manovre. La vettura impattò contro le barriere ARMCO a velocità relativamente bassa, ma la prima lama di alluminio non cedette, decapitando il pilota austriaco, che morì all'istante. I primi soccorritori giunsi sul posto trovarono il casco del pilota a qualche decina di metri dalla vettura, a sua volta completamente distrutta. Il corpo del pilota venne coperto con un lenzuolo bianco, ma la gara proseguì regolarmente.

Al dodicesimo giro Merzario passò Watson, che si riprese la posizione il giro successivo. Nello stesso giro Regazzoni retrocedette di un'ulteriore posizione, passato da Jochen Mass. Al giro 15 Clay Regazzoni, passato anche da Ronnie Peterson, decise di cambiare gli pneumatici, scivolando così lontanissimo dalla zona dei punti. Il problema era dovuto ai giunti in gomma delle sospensioni che, disfandosi, penalizzavano le gomme.