Biografia Appartenente a una famiglia dell'aristocrazia napoletana, fece studi umanistici al "Convitto dei nobili" di Napoli. Caduta la Repubblica Napoletana, fu chiamato a far parte della Commissione per il riordino della pubblica istruzione del Regno. Nel 1815, dopo la Restaurazione, venne nominato intendente dellAbruzzo Ultra dal primo ministro Luigi de' Medici di Ottajano; nel marzo 1817 divenne intendente della Basilicata e nell'ottobre dello stesso anno intendente di Terra d'Otranto, in sostituzione di Domenico Acclavio. Quel periodo, per la Terra d'Otranto, era alquanto turbolento in quanto l'autorità dello Stato era minata da lotte fra società segrete (Carboneria e Calderari) e dal brigantaggio. La gravità del problema richiese lintervento dell'esercito comandato da Richard Church.
Nelle sue memorie il Church critica il Pietracatella, pur definendolo "uomo di ottimo cuore", per la sua riluttanza ad agire contro i CalderariRiccardo Church, Brigantaggio e società segrete (1817-1828), Dai ricordi del generale R. Church, Governatore di Terra di Bari e di Terra d'Otranto, Comandante dell'esercito napoletano in Sicilia, ec. ec., introduzione di Gianni Custodero, Lecce : Capone / Edizioni del Grifo, 2005, p. 52. Quella dei Calderari era una setta reazionaria e legittimista, vicina alle inclinazioni politiche del Pietracatella. Negli scritti del Pietracatella, infatti, ricorrono spesso espressioni impietose verso i gruppi sociali più sfortunati e contrarietà agli interventi dello Stato a favore della collettività in tema di lavori pubbliciG. Ceva Grimaldi di Pietracatella, Considerazioni sulle pubbliche opere della Sicilia di qua dal faro, dai normanni sino ai nostri tempi, 1839 e istruzione pubblica, favorevole a utilizzare delatori e provocatori per il mantenimento dell'ordine pubblicoG. Ceva Grimaldi di Pietracatella, Riflessioni sulla polizia, 1817, contrario perfino all'introduzione di unità di misura uniche per tutto il regnoG. Ceva Grimaldi di Pietracatella, Sulla riforma de' pesi e delle misure ne' reali domini di qua del Faro : considerazioni nella quale sono solamente aggiunte alcune repliche al Visconti per le riflessioni sulle poche note, 1838. Le sue idee piacquero a Ferdinando II che lo volle primo ministro per un lungo periodo di tempo, fino al 1848. Luigi Settembrini descrisse così il Pietracatella:
Il suo ministero cessò il 27 gennaio 1848 quando il re concesse la costituzione. Pietracatella si ritirò definitivamente dall'attività pubblica, tranne l'attività culturale quale presidente dell'Accademia napoletana delle scienze. In quest'ultima veste, dopo il 15 maggio 1848, non volle firmare un indirizzo al re perché abrogasse la costituzione del 1848, ritenendo non degno di un sovrano ritirare una concessione fatta liberamente.
Il Pietracatella fu anche il primo sovrintendente generale degli archivi del Regno delle Due Sicilie e si dilettò di comporre versi.
il 7 dicembre 1845 divenne socio dell'Accademia delle scienze di Torino.
Onorificenze Onorificenze borboniche
Onorificenze straniere
Scritti Saggi politici Riflessioni sulla polizia. Aquila: Rietelliana, 1817 Itinerario da Napoli a Lecce e nella provincia di Terra d'Otranto nell'anno 1818. Napoli: dalla tipografia di Porcelli, 1821 Osservazioni sulla conversione delle rendite pubbliche. Napoli: tip. Flautina, 1836 Considerazioni sul dazio d'introduzione dei libri stranieri. Napoli: Tipografia Flautina, 1837 Sulla riforma de' pesi e delle misure ne' reali domini di qua del Faro : considerazioni nella quale sono solamente aggiunte alcune repliche al Visconti per le riflessioni sulle poche note. Napoli, 1838 Considerazioni sulle pubbliche opere della Sicilia di qua dal faro, dai normanni sino ai nostri tempi. Napoli: Tipografia Flautina, 1839 Del lavoro degli artigiani, osservazioni di Giuseppe Ceva Grimaldi presidente della Reale accademia delle scienze di Napoli lette nella tornata del 1º luglio 1845. Napoli: Tipografia Dell'Aquila di V. Puzziello, 1845 Memorie storiche della città di Napoli: dal tempo della sua fondazione sino al presente, Napoli: Stamperia e Calcografia Vico Freddo Pignasecca 13, 1857 (Google libri)
Discorsi Quadro dello stato di amministrazione della provincia di Aquila dall'epoca del ritorno di S. M. presentato a S. E. il Segretario di Stato ministro dell'Interno dall'Intendente Giuseppe Ceva Grimaldi. Aquila: dalla Tipografia Rietelliana, 1816 All'apertura del Consiglio Provinciale del 12 ottobre 1817 in Potenza, discorso pronunziato da Giuseppe Ceva Grimaldi. Potenza: Tip. Potentina, 1817 Elogio del conte di Camaldoli Francesco Ricciardi, letto nella solenne adunanza della Reale Accademia delle Scienze del di 11 giugno 1843 dal socio ordinario Giuseppe Ceva Grimaldi. Napoli: dalla Tip. di Porcelli, 1843 Nell'assumere la presidenza dell'Accademia delle Scienze, discorso di Giuseppe Ceva Grimaldi. Napoli : Stamp. Reale, 1845 Elogio del commendatore Teodoro Monticelli segretario perpetuo della Reale Accademia delle Scienze, letto nella tornata straordinaria del di 16 novembre 1845 da Giuseppe Ceva Grimaldi. Napoli : Tip. parigina di A. Lebon, 1845 Elogio del cav. Luigi De Medici. Napoli : Stab. Tip. di Gaetano Nobile, 1855
Versi Odi di Giuseppe Ceva Grimaldi. Aquila : nella Tipografia rietilliana, 1816 Poemetti di Giuseppe Ceva Grimaldi a Raffaele Petra. Napoli : stamp. dentro la Pietà de' Turchini, 1832 Versi di Giuseppe Ceva Grimaldi a Raffaele Petra. Napoli : Dalla stamperia e cartiera del Fibreno, 1833 Opere di Giuseppe Ceva Grimaldi. Napoli : dalla Stamperia Reale, 1845 Gl'inni dell'uffizio della Madonna con l'ave Maria e la salve Regina, versione di Giuseppe Ceva Grimaldi. Napoli: Gaetano Nobile, 1855
Ministero Ceva Grimaldi di Pietracatella Ministri segretari di stato Giuseppe Ceva Grimaldi Pisanelli marchese di Pietracatella, Presidente del consiglio dei ministri Fulco Ruffo di Calabria, Ministro degli affari esteriAntonio Coppi, Annali d'Italia dal 1750, Firenze : Tipografia Galileiana di M. Cellini e C., 1960, Tomo X (1848) p. 99 Nicola Santangelo, ministro dell'Interno Francesco Saverio del Carretto, ministro di polizia Ferdinando Ferri, ministro delle Finanze (dimessosi nel 1847 sarà sostituito da Giustino Fortunato) Nicola Parisio, ministro di grazia e giustizia Giuseppe Lanza di Trabia, ministro degli affari ecclesiastici Giuseppe Garzia, direttore generale della guerra e marina Luigi de Maio, luogotenente generale di Sicilia Antonio Spinelli, ministro dell'agricoltura e commercio Pietro d'Urso, ministro dei lavori pubblici
Ministri senza portafoglio Giustino Fortunato (dal 1847 ministro delle Finanze) Niccola Niccolini Antonio Lucchesi Palli Filangeri, principe di Campofranco Michele Gravina, principe di Comitini Onorato Gaetani, duca di Laurenzana il generale Filippo Saluzzo
Note
Bibliografia Alfonso Scirocco, "CEVA GRIMALDI PISANELLI, Giuseppe, marchese di Pietracatella, duca delle Pesche". In: Dizionario biografico degli Italiani. Roma: Istituto della Enciclopedia Italiana, vol. XXIV (Cerreto-Chini), 1980 Giacinto Galanti, Sul libro del marchese di Pietracatella Giuseppe Ceva Grimaldi intorno alla conversione delle rendite pubbliche. Napoli: Dalla stamperia di Nicola Mosca, 1837 Carlo Neri, Giuseppe Ceva Grimaldi marchese di Pietracatella : cenni biografici. Napoli: Tipografia R. Rinaldi e G. Sellitto, 1879
Collegamenti esterni
Categoria:Presidenti del Consiglio dei ministri del Regno delle Due Sicilie Categoria:Ministri dell'interno del Regno delle Due Sicilie Categoria:Archivisti italiani Categoria:Membri dell'Accademia delle Scienze di Torino