Le elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 1872 furono la 22ª tornata elettorale quadriennale; si tennero martedì 5 novembre. Il presidente in carica Ulysses S. Grant, repubblicano, riuscì agevolmente ad ottenere un secondo mandato, con il senatore Henry Wilson del Massachusetts come suo compagno di corsa.

La decisiva ricandidatura e la rielezione vennero raggiunte a seguito di una profonda spaccatura venutasi a creare all'interno del Partito Repubblicano, che condusse alla formazione di un terzo schieramento politico, i "Liberal Republicans", i quali scelsero Horace Greeley per tentare di contrastare Grant. Questo fatto inaspettato indusse il Partito Democratico ad annullare la propria Convention, non nominare un proprio candidato e sostenere Greeley.

Il 29 novembre, dopo la votazione popolare ma prima che il Collegio elettorale giungesse a pronunciare il suo verdetto tramite i Grandi elettori, Greeley morì improvvisamente; di conseguenza coloro che precedentemente si erano impegnati con lui si schierarono a favore di quattro differenti candidati alla carica di presidente e addirittura di otto a quella di vicepresidente. Lo stesso Greeley ricevette tre voti postumi, anche se furono poi annullati dal Congresso.

Questa elezione risultò essere l'unica in cui uno dei due maggiori sfidanti morì durante il procedimento elettorale; fu anche l'ultima fino alle elezioni del 2016 in cui più di un grande elettore votò per un candidato a cui non era originariamente destinato.

Nella mappa a lato il colore rosso denota gli stati vinti da Grant/Wilson, il blu acciaio i tre voti elettorali della Georgia concessi postumi a Greeley; gli altri colori indicano i suffragi ottenuti da Thomas Hendricks, Benjamin Gratz Brown, Charles Jones Jenkins e David Davis; questo risultato riflette la dispersione dei voti elettorali di Greeley causata dalla sua morte. I numeri indicano il totale di voti elettorali assegnati a ciascuno degli Stati federati.

Contesto Candidature Repubblicani La popolarità del presidente uscente in carica Ulysses S. Grant alla fine del suo primo mandato era ancora alta, nonostante lo scandalo dell'oro, perciò la sua nomina da parte del Partito Repubblicano fu scontata. Alla Convention nazionale tenutasi a Filadelfia il 5 e 6 giugno i Repubblicani nominarono il presidente Grant per la rielezione, ma scelsero di affiancargli il senatore Henry Wilson anziché il vicepresidente in carica Schuyler Colfax, implicato nello scandalo "Crédit Mobilier". +VotiPresidential election, 1872.: Proceedings of the National union Republican convention held at Philadelphia, June 5 and 6, 1872 .../ Reported by Francis H. Smith, Official reporter.Voti per la presidenza Voti per la vicepresidenza Ulysses S. Grant 752 Henry Wilson 399 Schuyler Colfax 322 Horace Maynard 26 John Francis Lewis 22 Edmund Jackson Davis 16 Edward Follansbee Noyes 1 Joseph Roswell Hawley 1 Questa fu la prima volta nella storia del Partito Repubblicano in cui venne nominato un candidato all'unanimità. Non successe più per 28 anni, fino alle elezioni del 1900 con William Jennings Bryan. Uno dei discorsi a favore di Grant fu tenuto da William Henry Grey dell'Arkansas, il primo afroamericano ad aver partecipato attivamente ad una Convention nazionale di una formazione politica degli Stati Uniti d'America.

Altri, che dimostrarono una spiccata insofferenza nei confronti della corruzione della prima presidenza di Ulysses S. Grant si separarono, andando a formare il "Liberal Republican Party".

Candidati del Partito Repubblicano, 1872 per Presidenteper Vice Presidente 18º Presidente degli Stati Uniti d'America(1869-1877) Senatore per il Massachusetts(1855-1873)Manifesto elettorale

Liberal Republican Party Già nel 1870 un gruppo influente di Repubblicani dissidenti si era separato dal partito per creare il "Liberal Republican Party". La sua prima (e unica) Convention nazionale si tenne a Cincinnati.

I candidati Liberal furono inizialmente i seguenti: Horace Greeley, ex deputato alla Camera dei Rappresentanti, dello Stato di New York. Charles Francis Adams, Sr., ex deputato per il Massachusetts. Lyman Trumbull, senatore per l'Illinois. Benjamin Gratz Brown, governatore del Missouri. David Davis, giudice associato della Corte suprema per l'Illinois. Andrew Gregg Curtin, ex governatore della Pennsylvania. Salmon P. Chase, presidente della Corte suprema per l'Ohio.

L'editore del New York Tribune Horace Greeley fu nominato alla sesta votazione sconfiggendo C. F. Adams, B. G. Brown fu nominato per la vicepresidenza già al secondo scrutinio. Votazioni per la presidenzaUS President - LR ConventionOur Campaigns Votazione 1° 2° 2° bis 3° 4° 5° 6° Risultati H. Greeley 147 239 245 258 251 258 332 482 C. F. Adams, Sr. 203 243 243 264 279 309 324 187 L. Trumbull 110 148 148 156 141 91 19 21 B. G. Brown 95 2 2 0 0 0 0 0 D. Davis 92 81 75 44 51 30 6 6 A. G. Curtin 62 0 0 0 0 0 0 0 S. P. Chase 3 1 1 0 0 24 32 0 Dspersi/Astenuti 10 0 0 0 2 1 18 Votazioni per la vicepresidenzaUS Vice President - LR ConventionVotazione 1° 2° B. G. Brown 237 435 L. Trumbull 158 175George Washington Julian 134 0Gilbert Carlton Walker 85 75Cassius Marcellus Clay 34 0Jacob D. Cox 25 0 Altri 20 11 Candidati del Liberal Republican Party, 1872 per Presidenteper Vice Presidente Ex deputato alla Camera dei rappresentanti per il 6º distretto dello Stato di New York(1848-1849) 20º Governatore del Missouri(1871-1873)Manifesto elettorale

Democratici La Convenzione nazionale democratica ebbe luogo a Baltimora il 9 e il 10 luglio; a causa del forte desiderio di sconfiggere Grant il Partito accettò immediatamente i candidati Greeley/Brown e adottò il loro programma politico. Greeley ottenne in tal modo 686 dei 732 voti dei delegati, mentre Brown ne raccolse 713. Accettando il programma dei liberali, i Democratici avevano accettato la strategia "New Departure", che era in opposizione al programma anti-Era della Ricostruzione del 1868. Si erano resi conto che per vincere dovevano guardare al futuro, anziché continuare a combattere ad oltranza la guerra di secessioneWilliam Archibald Dunning, Reconstruction: Political & Economic, 1865–1877, 1905; capitolo XII, pag. 198; compresero inoltre che avrebbero solamente diviso il voto anti-Grant se avessero nominato un candidato in aggiunta a Greeley. Tuttavia la reputazione che questi aveva da lungo tempo di essere uno degli antagonisti più aggressivi del Partito Democratico, dei suoi principi, dei suoi capi e dei suoi attivisti contribuirono non poco a raffreddare l'entusiasmo nei suoi confronti.

Una consistente minoranza, guidata da James Asheton Bayard, Jr., cercò di farsi spazio agendo indipendentemente dal duo Liberal Repubblicano. La convenzione, che durò solo sei ore anche se su due giorni, rappresenta la più breve convenzione del Partito Democratico. Candidati del Partito Democratico, 1872 per Presidenteper Vice Presidente Ex deputato alla Camera dei rappresentantiper il 6º distretto dello Stato di New York(1848-1849) 20º Governatore del Missouri(1871-1873)

Labor Reform Party

Il Labor Reform Party si costituì solo nel 1870, con la sua prima riunione ufficiale alla Convention nazionale tenutasi a Saint Louis il 22 febbraio 1872. Inizialmente ci fu una certa esitazione riguardo l'opportunità di scegliere qualcuno subito o se si dovesse invece attendere almeno che i Liberal avessero eletto prima i loro candidati. Ogni mozione in tal senso fu però respinta, portando quindi alla nomina di David Davis, che era allora il favorito Liberal; fu affiancato da Joel Parker, il governatore del New Jersey.

Davis non declinò la proposta, ma aspettò ad iniziare la propria campagna elettorale finché non avesse ottenuto anche la nomina del Partito Liberal Repubblicano, così da beneficiare almeno delle loro risorse e appoggi politici; dopo che non riuscì ad avere questa candidatura, telegrafò direttamente al Labor Reform Party informando i delegati della sua intenzione di ritirarsi completamente dalla competizione. Joel Parker poco dopo ne seguì l'esempio.

Una seconda Convention dovette quindi venire convocata il 22 agosto a Filadelfia, dove fu deciso, piuttosto che commettere nuovamente lo stesso errore, che il Partito avrebbe cooperato con il nuovo Straight-Out Democratic Party che si era da poco formato. Dopo le elezioni gli affiliati nei vari stati divennero sempre meno attivi e già l'anno successivo il partito cessò definitivamente di esistere.

Straight-Out Democratic Party Rifiutandosi di appoggiare Greeley, un gruppo di Democratici soprattutto del sud tennero quella che chiamarono Convenzione del Straight-Out Democratic Party, a Louisville, nel Kentucky, l'11 agosto 1872. Nominarono come candidato alla presidenza Charles O'Conor, che declinò la proposta per telegramma; come vicepresidente nominarono John Quincy Adams II. Senza il tempo di trovare un sostituto di O'Conor, il partito continuò con questi due candidati. Ottennero lo 0,36% del voto popolare e nessun grande elettore.

Quadro politico

L'amministrazione Grant e i suoi sostenitori Radical erano pesantemente accusati di comportamenti corrotti, pertanto i Liberal chiesero un'immediata riforma dell'intero apparato della funzione pubblica oltre alla fine del processo di Ricostruzione, incluso il ritiro delle truppe federali dagli Stati Uniti meridionali; ma sia i Liberal che i Democratici ebbero modo di rimanere largamente delusi dal proprio candidato Greeley. Si fece strada la battuta di spirito: "perché mai si dovrebbe scalzare un militare dalla presidenza se poi lo si deve sostituire con uno stupido?"Dunning 197. Essendo per lo più un attivista con ben poca esperienza politica alle spalle, Greeley e la sua carriera di redattore giornalistico regalò agli avversari una lunga lista di posizioni eccentriche assunte, facilmente attaccabili.

Con i ricordi ancora ben vivi nella memoria collettiva delle imprese compiute durante la guerra civile, Grant si dimostrò fin da subito un presidente del tutto inattaccabile; a ciò si aggiunse anche un largo finanziamento alla propria campagna. Uno storico notò che "Mai prima d'allora un candidato si pose sotto un tale obbligo e onere nei confronti dei grandi uomini d'affari". Una larga parte dei fondi a favore di Grant provennero dalla classe imprenditrice, tra cui il finanziere Jay Cooke, il magnate industriale Cornelius Vanderbilt, il multimilionario Alexander Turney Stewart, il giurista Henry Hilton e John Jacob Astor III.

Suffragio femminile

Questa fu la prima elezione che si svolse dopo la creazione della "National Woman Suffrage Association" e dell'"American Woman Suffrage Association" (1869), due associazioni che facevano campagna per il diritto di voto alle donne. Di conseguenza le proteste a favore del suffragio femminile si fecero sempre più numerose e articolate; le femministe giunsero al punto da indire una propria Convention a New York il 9 maggio.