Seguì in Francia lo zio Guglielmo da Volpiano che nel 1017 lo nominò priore dell'abbazia di Fécamp, in Normandia, e nel 1028 abate della stessa, incarico che ricoprì per cinquant'anni, fino alla sua morte, facendo di Fécamp il terzo polo della riforma cluniacense, dopo le abbazie di Fruttuaria e Digione. Nel 1053 incontrò a Roma il papa Leone IX che lo costituì legato apostolico.

Tra i suoi scritti, che talvolta firmava come Peccator o Johannes pauper, si ricordano le Mediationes, la Confessio fidei (1050), la Confessio theologica (1018-1028), scritta per difendersi dall'accusa di eterodossia, il De usu psalmorum oltre a diverse raccolte di orazioni. Fu un ottimo padre spirituale per molti, tra cui l'imperatrice Agnese, appoggiò Guglielmo duca di Normandia nella sua conquista al trono d'Inghilterra, fornendogli uomini e navi per la battaglia di Hastings; allo stesso tempo, tuttavia, durante tutta la sua vita non esitò a schierarsi dalla parte dei poveri, rimproverando i potenti che li sopraffacevano.

Note

Bibliografia

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