LElisir di lunga vita () è una leggendaria pozione o elisir capace di donare l'immortalità a chiunque lo beva, di riportarlo in gioventù, oppure semplicemente di rafforzare e prolungare la vitalità di una persona, guarendone le malattie.

Rappresenta uno degli obiettivi primari degli alchimisti, insieme alla ricerca della pietra filosofale, a cui può essere assimilato per le sue caratteristiche di ricondurre la materia corrotta alla purezza originaria dell'oro. A differenza di quest'ultima però l'elisir di lunga vita può venir concepito in forma liquida, risultando perciò governato dall'archetipo della femminilità,Cecilia Gatto Trocchi, Enciclopedia illustrata dei simboli, pp. 16-17, Gremese editore, 2004. in particolare dalla Luna che presiede ai processi umidi di rigenerazione della vita.Stefano Stefani, Carlo Conti, Marco Vittori, Manuale di medicina spagyrica, pag. 29, Tecniche Nuove, 2008.

Il suo aspetto fluido inoltre veniva posto in relazione col mercurio, chiamato per il suo colore «argento vivo», finalizzato oltretutto alla creazione dell'argento, e quindi associato alla seconda fase dell'opus alchemico, ovvero l'albedo o «opera al bianco».Serge Hutin, La vita quotidiana degli alchimisti nel Medioevo, § III, BUR Rizzoli, 2018. Il calice o l'ampolla è il ricettacolo femminile più adatto a contenere le sue proprietà trasmutative.Ivan Bedini, Eros e Psiche. Viaggio dell'anima nelle terre dell'amore, pag. 139, GAIA Edizioni Univ. Romane, 2007.

Storia

La creazione dell'elisir di lunga vita nell'arco della storia umana si intreccia col fiorire di tradizioni mitologiche, spirituali e religiose.

Antica Cina

Nell'antica Cina, la ricerca di un elisir in grado di conferire la vita eterna ebbe luogo durante la dinastia Qin: l'imperatore Qin Shi Huang avrebbe inviato il medico alchimista Xu Fu nei mari orientali per rintracciare l'elisir, ma costui non avrebbe più fatto ritorno.Khoon Choy Lee, Japan between Myth and Reality, pag. 7, World Scientific publishing, 1995 ISBN 978-981-02-1865-2.

Presso la corte cinese si riteneva che alcuni minerali, come il cinabro, l'ematite e la giada, potessero far allungare la vita terrena più del normale, nonostante l'alto contenuto di mercurio nel cinabro. Anche all'oro veniva attribuito un particolare potere da usare a tal scopo, sebbene la diffusione dell'«oro potabile» (金 液, jinye), unito al mercurio, poteva essere un termine metaforico per indicare la panacea universale (waidan).Joseph Needham, Lu Gwei-djen, Science and civilisation in China, vol. 5, Chemistry and Chemical technology, § IV, Cambridge University Press, 1980. La fama di tali elisir in ogni caso venne meno col diffondersi del buddismo, fautore piuttosto dell'immortalità dell'anima.

Un celebre trattato di alchimia cinese, Tan Ching Yao Ch'eh (丹 經 要訣, Grandi segreti dell'alchimia, risalente al 650 d.C.), attribuito a Sun Simiao, discute in dettaglio la produzione di elisir e pillole di immortalità, combinati con mercurio, zolfo e sali di arsenico, proposti anche per il trattamento di alcune malattie e la produzione di pietre preziose.Aa.Vv., Storia della scienza, vol. II, pag. 248, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2001.

Mitologia indiana Nella mitologia indiana il corrispettivo dell'elisir di lunga vita è l'amrita, ossia un'acqua della vita capace di conferire forza e invulnerabilità, a cui ambivano sia gli dèi (Deva) che i demoni (Asura): secondo la leggenda sarebbe sgorgata dal mare grazie a un espediente di Visnù, per venire poi custodita all'interno di Soma, divinità lunare che dà il nome anche al nettare di una pianta sacra.R. K. Ankodia, Hinduism, a religion or social agenda, pag. 27, Ankodia Publications, 2008.

Analogamente alle dottrine in voga nell'antica Cina, i Veda mettono in relazione la possibilità di ottenere una lunga vita col potere dell'oro,Jack Lindsay, Le origini dell'alchimia nell'Egitto greco-romano, pag. 100, trad. it. di M. Monti, Roma, Mediterranee, 1984. mentre il mercurio, anch'esso ricorrente in diverse tradizioni alchemiche, viene menzionato per la prima volta nel trattato Arthashastra, scritto tra il IV e il III secolo a.C.Bhagwan Dash, Alchimia e uso terapeutico dei metalli nell'ayurveda, pag. 12, Roma, Mediterranee, 1997. Il raggiungimento dell'immortalità terrena aveva comunque un'importanza minore in India, dove gli elisir erano più spesso considerati rimedi per le malattie.

Mondo greco-romano Affine all'amrita è nel mondo greco-romano l'ambrosia, termine composto da alfa privativa, che significa negazione, e (μ)βρότος, (m)brotos, cioè «mortale»,Dalla radice mrot-, cfr. il latino mors, mortis «morte». a indicare un cibo o una bevanda «che rende immortali», oppure «che solo gli immortali possono consumare».

In età ellenistica, che vide la diffusione dell'ermetismo da cui nacque la tradizione alchemica occidentale, l'elisir dei filosofi risulta collegato ai miti di Enoch, Thot ed Ermete Trismegisto, dei quali si racconta che abbiano bevuto una sola goccia di questa pozione per diventare immortali. Un'ulteriore fonte sono alcuni testi di Nag Hammadi, che parlano della pozione e delle avventure di Al-Khidr.

Il più alto rappresentante dell'alchimia ellenistica, Zosimo di Panopoli (circa III o IV secolo d.C.), descrive la nobilitazione alchemica come un processo interiore con cui il corpo, liberato dalla carne, diventa spirito e si fonde gradualmente con l'anima di Dio.

Mondo arabo

L'alchimia ricevette nuovi impulsi dopo la conquista dell'Egitto da parte degli Arabi (VIII secolo), i quali, particolarmente interessati ai suoi risvolti pratici, migliorarono le tecniche di laboratorio, come il processo di distillazione, utilizzandolo per la produzione di oli essenziali. Le loro conoscenze furono tramandate in un compendio di opere risalenti a Jabir ibn Hayyan, il cui nome significa «donatore» o «trasmettitore».

Il ricorso all'atanor come recipiente di distillazione che accompagnava le misteriose operazioni portò al conseguimento di liquori medicinali e alla celebre acqua della vita conosciuta come «aqua vitae». La maggior parte di questi preparati veniva utilizzata come panacea per le malattie, dando luogo alle terminologie usate ancora oggi, in cui è rintracciabile la stessa etimologia di «elisir».L'arabo al-iksīr significa «pietra filosofale» o appunto «elisir», e deriverebbe dal greco antico ξηρίον cioè «polvere», cfr.

Europa medievale

Le tecniche arabe, diffondendosi nell'Europa cristiana, incrementarono le attività erboristiche di conventi e monasteri, con la loro produzione di essenze ed elisir, all'origine di numerosi liquori dei benedettini e dei certosini, di birre e altre varietà locali di alcol distillato.Anna Maria Partini, Uno studio su frate Elia e l'alchimia, in Salvatore Attal, Frate Elia: compagno di San Francesco, Roma, Mediterranee, 2016.

Nell'ambito delle scuole medievali, Ruggero Bacone sosteneva che la polvere della pietra filosofale disciolta nell'acqua costituisse un potente elisir della vita.Cesare Cantù, Storia universale, vol. III, pag. 550, Unione Tipografico-Editrice, 1863. Diversi altri alchimisti e filosofi, tra cui Alberto Magno, Tommaso d'Aquino, Raimondo Lullo, Basilio Valentino, si dedicarono sotto l'influsso arabo allo studio dell'elisir dei filosofi, scoprendo l'uso dell'antimonio, fabbricando amalgami, o riuscendo a isolare lo «spirito» del vino ottenendone l'alcool etilico.

La ricerca dell'elisir di lunga vita si fuse all'epoca anche con la leggenda del Santo Graal,Mariano Bizzarri, Francesco Scurria, Sulle tracce del Graal, pag. 228, Roma, Mediterranee, 1996. ritenuto il calice dispensatore di quell'«acqua viva» menzionata da Gesù nel discorso alla samaritana presso il pozzo.

Europa moderna

Un posto di rilievo nella storia dell'elisir di lunga vita occupa Paracelso, alchimista di età rinascimentale, per il quale i quattro elementi della tradizione alchemica, componenti di tutta la realtà, altro non erano che forme derivate da un'unica sostanza primigenia, comune a ognuno di essi. Egli la denominò alkaest, sostenendo che una volta ottenuta avrebbe potuto essere la pietra filosofale, la medicina universale e il solvente miracoloso.

Interessato ai risvolti medici e terapeutici dell'alchimia, più che alla trasmutazione dei metalli, Paracelso realizzò vari preparati spagirici tra cui una pozione farmaceutica chiamata aurum potabile, basata su una soluzione acquosa di oro colloidale.Aa.Vv., Archivio di storia della scienza, pag. 268, Casa editrice Leonardo da Vinci, 1924.

Tra gli altri, nell'Europa del XVII secolo l'alchimista Nicolas Flamel ebbe fama di aver scoperto l'elisir di giovinezza, e di averlo usato su se stesso e sua moglie Pernelle.Gian Luca Margheriti, I personaggi più misteriosi della storia, § 2.2, Newton Compton Editori, 2014.

Nel 1605, François-Annibal d'Estrées avrebbe presentato ai monaci della certosa di Vauvert, a Parigi, un manoscritto che rivelava la formula di un elisir di lunga vita di cui nessuno conosceva la ricetta: l'episodio è all'origine del liquore chiamato chartreuse.Bernard Sallé, Dizionario Larousse degli alcolici e dei cocktails, pag. 63, Gremese Editore, 2004.

Anche il conte di Saint-Germain, un avventuriero francese del XVIII secolo, fu oggetto di molte voci secondo cui avrebbe scoperto l'elisir della giovinezza,Aa.V.v, Biografia universale antica e moderna, vol. 50, pag. 161, Venezia, G. Battista Missiaglia, 1829. in virtù del quale sosteneva di vivere già da diversi secoli.Paul Chacornac, Il conte di Saint-Germain. L'iniziato immortale. Storia e leggenda, pag. 14, Roma, Mediterranee, 2007. Analogamente Cagliostro ne sarebbe stato in possesso.Pier Carpi, Cagliostro: il maestro sconosciuto, pag. 43, Roma, Mediterranee, 1997.

Nella cultura di massa L'elisir di lunga vita ha ispirato trame o soggetti della cultura di massa, tra cui opere artistiche, film, composizioni musicali, romanzi e videogiochi. Si ricordano ad esempio L'elisir d'amore di Donizetti, Pirati dei Caraibi - Oltre i confini del mare, il film cult del 1992 La morte ti fa bella (interpretato da Meryl Streep, Goldie Hawn, Bruce Willis e Isabella Rossellini), i romanzi fantasy Harry Potter e la pietra filosofale di J.K Rowling, e John Dough and the Cherub di L. Frank Baum la serie di fantascienza Doctor Who, la serie televisiva Anubis, il popolare manga Fullmetal Alchemist, la serie di romanzi Baccano! o di videogiochi Professor Layton.

Note

Bibliografia

Helmut Gebelein, Iniziazione all'alchimia, trad. it. di S. Candida, Roma, Mediterranee, 2006. S. Mahdihassan, Alchimia indiana. Rasayana. Arte della lunga vita, trad. it. di Bruno Romano, Roma, Mediterranee, 1998 Jack Lindsay, Le origini dell'alchimia nell'Egitto greco-romano, trad. it. di M. Monti, Roma, Mediterranee, 1984.

Voci correlate

Acqua (elemento) Acqua della vita Albedo (alchimia) Alchimia Alkaest Ambrosia Amrita Argento Distillato

Elisir (liquore) Eterna giovinezza Fonte della giovinezza Immortalità Mercurio (alchimia) Oro colloidale Pietra filosofale Pozione Santo Graal

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