I Pixies sono un gruppo musicale rock alternativo statunitense, formato a Boston nel 1986 per volontà di Black Francis (voce e chitarra), Kim Deal (basso), David Lovering (batteria) e Joey Santiago (chitarra).

Considerata una delle band americane più importanti e influenti del rock alternativo della fine degli anni ottanta, i Pixies sono unanimemente riconosciuti tra i precursori di un particolare stile musicale che combina elementi di garage rock, noise, surf e power pop.

La loro popolarità crebbe ulteriormente soprattutto negli anni successivi al loro scioglimento, avvenuto nel 1993. Nel 2004 la band si è di nuovo riunita per una serie di tour mondiali con enorme partecipazione.

Storia 1986: gli inizi I Pixies nascono nel gennaio del 1986 a Boston (Massachusetts), dall'idea di due chitarristi, studenti della locale università (University of Massachusetts Amherst):Soggetto principale del testo della sesta traccia di Trompe le Monde, intitolata U-Mass. Joey Santiago e Charles Michael Kitridge Thompson IV (che da quel momento deciderà di chiamarsi semplicemente Black Francis o Frank Black). Dopo due settimane si unisce anche Kim Deal che, unica ad aver risposto ad un annuncio pubblicato da Francis sul settimanale Boston Phoenix per reclutare una bassista appassionata di Peter, Paul and Mary e Hüsker Dü, ottiene la parte pur non avendo mai suonato lo strumento prima, adottando il nome d'arte Mrs. John Murphy, che manterrà per tutto il periodo dei primi lavori della band.. Immediatamente il trio comincia a provare nell'appartamento della stessa Deal,. la quale suggerisce poi ai due di inserire come batterista il suo amico David Lovering., conosciuto tempo prima al suo ricevimento di matrimonio.. Prima di Lovering fu provinata per il ruolo di batterista anche la sorella della bassista, Kelley Deal..

Inizialmente, come nome, la band opta dapprima per "Things on Fire" e poi per "Pixies in Panoply". (successivamente abbreviato semplicemente in "Pixies"), scelti da Santiago mentre casualmente sfogliava un dizionario.. Una volta scelto il nome e con una formazione stabile, verso la metà del 1986, il gruppo si trasferisce nella sala prove attrezzata nel garage dei genitori di Lovering e, dopo poco, inizia ad esibirsi dal vivo nei piccoli locali dell'area di Boston. La loro prima esibizione dal vivo avvenne il 1º settembre 1986 a Boston dove vennero eseguite le prime versioni di brani come Here Comes Your Man, Dig for Fire e Build High. Durante uno di questi concerti, assieme alle Throwing Muses, la band venne notata dal produttore Gary Smith dei Fort Apache Studios il quale, certo delle potenzialità commerciali del gruppo, s'incarica di produrre il loro primo demo-tape. Purple Tape (così come viene ricordato dai fans, per via del colore viola della copertina) venne così registrato nel marzo del 1987 a Boston, presso gli studios di Smith, dove la band riuscì a completare ben 17 pezzi in soli tre giorni di registrazione, finanziate dal padre di Francis al costo di 1000 dollari..

Il demo poi finì nelle mani di Ivo Watts-Russell, proprietario della casa discografica 4AD che, pur trovandoli poco originali e troppo tipicamente rock and roll, persuaso della sua ragazza, decise di ingaggiare la band.. Otto pezzi di Purple Tape vennero quindi scelti per la pubblicazione del loro primo lavoro ufficiale, l'EP Come on Pilgrim.

1987: Come on Pilgrim Pubblicato il 28 settembre del 1987, Come on Pilgrim deve il titolo al cantante di christian rock Larry Norman, il cui slogan «Come on Pilgrim, You Know He Loves You» («Vieni pellegrino, sai che lui ti ama») è anche ripreso anche in un verso del brano Levitate Me.

Come on Pilgrim mette subito in luce la vocazione della band all'autoironia e ai contenuti estremi nei testi, in maniera talvolta erudita e talaltra surreale e demenziale: dalle filastrocche in spagnolo in ricordo delle esperienze a Porto Rico di Francis (Vamos e Isla de Encanta), a tematiche controverse come l'incesto (Nimrod's Son e The Holiday Song) e la frustrazione sessuale (I've Been Tired), fino ai riferimenti religiosi ispirati all'infanzia passata con i genitori appartenenti al movimento pentecostale (Caribou e The Holiday Song).

Il disco evidenzia ben presto anche la varietà dei linguaggi musicali utilizzati dal gruppo fra hardcore, cowpunk, folk rock e acid rock e con la propensione a combinare nevrosi elettriche con dei raga psichedelici tipici dei primi Velvet Underground o con del country-blues stile Gun Club.

Una sintesi dei vari linguaggi del rock che dà vita a un sound che al tempo stesso è orecchiabile e dissonante, facile e complesso. Merito della propensione al suono irregolare della chitarra di Santiago, delle dolci armonie vocali di Deal e della sorprendente estensione vocale di Francis, che spazia dall'urlato alle semplici e tradizionali melodie..

1988: Surfer Rosa

Il 1988 è l'anno della definitiva consacrazione della band che pubblica Surfer Rosa, primo album sulla lunga distanza, che fece loro guadagnare il successo di pubblico, critica e di gran parte dell'ambiente musicale. Artisti e band quali David Bowie, Radiohead e U2 espressero infatti il loro apprezzamento per il lavoro del gruppo e lo stesso Kurt Cobain ammise l'influenza del quartetto di Boston sulla musica del suo gruppo, Nirvana.

Registrato e prodotto da Steve Albini (ingaggiato da Watts-Russell su consiglio di un collega). presso il Q Division Studios situato a Somerville, nel Massachusetts e completato in due settimane, il disco venne pubblicato il 21 marzo del 1988 nel Regno Unito dalla 4AD (e poi distribuito negli Stati Uniti dalla Rough Trade) ed entrò nella Official Independent Chart la settimana successiva, piazzandosi al numero 2 e rimanendo per ben 60 settimane in classifica.

Musicalmente l'album ripropone il sound di base del gruppo: un garage-rock stravolto da contrasti estremi tra riff distorti, ritmi spasmodici e urla isteriche da una parte e ritornelli pop e melodie contagiose dall'altra. La produzione di Albini mette in risalto l'abilità del gruppo nell'alternare dolcezza e aggressività: strutture melodiche incendiate con miscele di hardcore e hard-rock, ritornelli elementari sventrati dalla violenza di urla e chitarre distorte.

Scritto quasi interamente da Black Francis, con la sola eccezione di Gigantic, firmato a due mani con Kim Deal, Surfer Rosa contiene molti brani che rimarranno tra i classici del gruppo di Boston (Where Is My Mind?, Cactus, Bone Machine).

1989: Doolittle Forti del successo di Surfer Rosa, i Pixies firmarono un accordo di distribuzione con l'etichetta discografica statunitense Elektra Records e, sempre in questo periodo, la band intraprese un tour europeo assieme ai Throwing Muses che poi proseguì con una serie di date nel nord degli Stati Uniti. Durante le pause tra un concerto ed il successivo, Black Francis, iniziò a scrivere nuovo materiale per un futuro album e, parte di queste canzoni vennero poi registrate durante alcune session per lo show radiofonico di John Peel, nel 1988.

Per la produzione del loro secondo album l'etichetta decise di ingaggiare di nuovo Gil Norton, che aveva già lavorato con la band durante la registrazione della versione singola di Gigantic, nel maggio del 1988. Le session per l'album iniziarono il 31 ottobre 1988 presso il Downtown studios di Boston e terminarono tre settimane dopo, il 23 novembre.

Doolittle offre un mix eclettico di stili musicali anche se musicalmente risulta più lineare e meno eccentrico dei precedenti lavori e venne visto come un allontanamento dal suono grezzo di Come on Pilgrim e Surfer Rosa, soprattutto a causa dei grossi costi di produzione (il quadruplo rispetto a Surfer Rosa).. Il rock abrasivo e acido dei primi dischi è tramutato e compresso in un più classico power-pop in contrasto con i soggetti insolito ed oscuri dei testi, con riferimenti al surrealismo, alla violenza biblica, alla tortura e alla morte. Brani veloci e aggressivi come Debaser, Tame, Crackity Jones si alternano a pezzi più tranquilli, melodici e costruiti attorno a semplici progressioni di accordi ripetuti.

L'album venne pubblicato il 17 aprile 1989 nel Regno Unito (e il giorno seguente negli Stati Uniti) suscitando reazioni molto positive di pubblico e critica tanto da ottenere recensioni ottime nelle pubblicazioni musicali più importanti e raggiungendo la posizione numero otto della Official Albums Chart, segnando il vertice della popolarità dei Pixies, consacrata anche dalle 150 date del successivo Sex and Death Tour.

1990: Bossanova Successivamente alla pubblicazione di Doolittle, le tensioni tra Black Francis e Kim Deal crebbero ulteriormente tanto che la bassista venne quasi licenziata dalla band quando si rifiutò di suonare in un concerto a Francoforte. Durante questo periodo, di contro, Black Francis aumentò il suo controllo musicale sul gruppo, limitando al minimo l'apporto della Deal sia dal punto autoriale e compositivo che da quello interpretativo. "Kim era testarda e voleva inserire le sue canzoni, per esplorare il suo mondo", ricorda Joey Santiago intervistato da Mojo.

Tutti e quattro i componenti, comunque, mostrarono evidenti segni di stanchezza durante la fase post-Doolittle e i contrasti tra il frontman e la bassista continuarono per tutto il tour promozionale del disco negli Stati Uniti (il Fuck or Fight tour) tanto che, immediatamente dopo la data finale di New York, i Pixies annunciarono la comune decisione di voler interrompere momentaneamente l'attività.

Durante questo periodo, Santiago e Lovering optarono per una lunga vacanza, al contrario di Francis che si trasferì a Los Angeles, prima di iniziare un breve tour da solista. Kim Deal, invece, diede vita, assieme a Tanya Donelly delle Throwing Muses, alla bassista dei Perfect Disaster Josephine Wiggs e all'ex batterista degli Slint Britt Walford, una nuova band, i Breeders il cui album di debutto, Pod, venne pubblicato nel maggio del 1990.

In quello stesso anno, su richiesta di Francis, gli altri componenti del gruppo, inizialmente ad eccezione di Kim Deal, si trasferirono a Los Angeles. con l'intenzione di iniziare le registrazioni del nuovo album presso il Cherokee Studios, prima di spostarsi al Master Control studio per concludere il lavoro.

La terza uscita discografica, Bossanova venne quindi pubblicata nel mese di agosto del 1990 dalla 4AD nel Regno Unito e dalla Elektra negli Stati Uniti. Prodotto da Gil Norton ed interamente scritto da Black Francis, il disco, al contrario del passato, venne quasi interamente elaborato in studio di registrazione e preceduto da sole due settimane di prove. "Scrivevo i testi su dei tovaglioli cinque minuti prima di cantare." racconta Francis "A volte va bene, a volte no. Ma questa è la natura di quel songwriting."

1991: Trompe le Monde

Raggiunto l'apice della popolarità, i Pixies sembrano quindi aver perso gran parte della fantasia e della sfrontatezza che aveva caratterizzato i lavori precedenti minata soprattutto dalle mai placate lotte intestine tra Francis e Deal. Nonostante questi problemi e ad un passo dalla definitiva separazione, la band trovò il modo di pubblicare un altro album nel 1991, intitolato Trompe le Monde che, interamente scritto da Black Francis e prodotto da Gil Norton, venne registrato a gruppo oramai sciolto.