La cappella della Madonna della Rosa si trova a Molfetta.

Storia

La chiesa-torre della Madonna della Rosa si trova a Molfetta, lungo la via del Mino sulla provinciale per Bitonto, e risale ai primi decenni del Cinquecento. È dotata di caditoia, pozzo e cisterna. Una testimonianza del 1549-1550, riportata da Francesco Samarelli, ne documenta la gestione amministrativa da parte di un “razionale”.

Nel 1581 i canonici Cesare Monno e Giovan Battista Schifosa erano procuratori della chiesa per conto del Capitolo della Cattedrale. Da una ricevuta conservata nell’Archivio Diocesano, pubblicata da don Leonardo Minervini nel 1982, risulta che possedevano oggetti liturgici donati da fedeli locali.

L’intitolazione deriva, secondo Antonio Salvemini (Saggio storico della città di Molfetta, 1878), dalle rose tenute in mano dalla Madonna e dal Bambino raffigurati sull’altare, simbolo della “carità materna” di Maria, detta anche "Rosa mistica".

Nel XVII secolo la chiesa fu richiesta da eremiti gerolamini come sede di una grangia. Nel 1649 un genovese, Giovanni Sambuceto, chiese di essere sepolto nella cappella, come attestano i registri della Cattedrale.

Il titolo della chiesa compare talvolta come “delle Rose”, ma nella forma dialettale e più comune è “Madonna della Rosa” (Mêdónnë dë la Róësë). La località è legata alla tradizione popolare della gita fuori porta del martedì di Pasqua, attestata sin dal XIX secolo e poi anticipata alla Pasquetta dopo la riforma liturgica del 1955.

Oggi la chiesa è sede della parrocchia Madonna della Rosa, attualmente impegnata nella costruzione del nuovo complesso parrocchiale.

Note

Collegamenti esterni

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