La clorofillina è un composto chimico di formula C34H31CuN4Na3O6 che in condizioni standard si presenta come un solido ceroso con una gamma di colori dal verde bluastro al verde scuro, a seconda del materiale di origine.
Caratteristiche strutturali e fisiche È un derivato della clorofilla contenente sodio e rame. Il composto risulta solubile in acqua e lievemente solubile in DMSO e metanolo. +Caratteristiche strutturaliN. di atomi pesanti45N. di donatori di legami a idrogeno3N. di accettori di legami a idrogeno10N. di legami ruotabili5N. di elementi stereogenici atomici non definiti2Massa monoisotopica618,2328765 uSuperficie polare164 Ų
Reattività e caratteristiche chimiche
Spettri analitici
UV
Farmacologia e tossicologia
Effetti del composto e usi clinici Viene utilizzata in alcuni prodotti farmaceutici alternativi per il trattamento e il controllo degli odori di ferite, lesioni e altre condizioni della pelle. La clorofillina può anche legarsi a sostanze mutagene come il benzo(a)pirene aromatico policiclico e il dibenzo(a,i)pirene.
Controindicazioni ed effetti collaterali Può portare effetti di fotosensibilizzazione.
Tossicologia +Effetti acutiOrganismoTestSomministrazioneDoseEffettiTopoDL50i.v.285 mg/kgConvulsioni, cambiamenti nella respirazionei.p.400 mg/kgConvulsioni, cambiamenti nella respirazioneCaviaLDLOi.v.80 mg/kgCambiamenti del ritmo cardiaco e nella respirazione
Applicazioni Viene inoltre impiegata:
come additivo alimentare come colorante per cosmetici come componente nei profumi nella determinazione spettrofotometrica della Venlafaxina cloridrato nella sensibilizzazione di un elettrodo di vetro conduttivo con film di TiO2 per celle fotoelettrochimiche ibride come cromoforo nei gel termosensibili
Note
Voci correlate Clorofilla
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Additivi alimentari Categoria:Tetrapirroli