La lábrys (λάβρυς, lidio; in greco antico πέλεκυς pélekys; in latino bipennis; in italiano anche ascia bipenne o bipenne) era una scure a due lame, simbolo del potere minoico.

Utilizzo arcaico

Il simbolismo della labrys si riscontra fin dalla media età del bronzo nell'arte e nella mitologia cretese, tracia, nuragica, greca e bizantina. La labrys compare anche nel simbolismo religioso e mitologico africano.

Al contrario di quello che si possa credere, le raffigurazioni nella moderna arte "vichinga" di scure bipenni sono puramente frutto di fantasia, i guerrieri norreni e gli abitanti della Scandinavia non usarono mai tali armi.

Visto il suo significato religioso si è teso a considerare le labrys trovate in contesti archeologici dell'età del bronzo (soprattutto nell'Egeo) come armi sacrificali o cerimoniali. Va però rimarcato come fossero affilatissime, tra le armi meglio affilate dell'età del bronzo, e molto pesanti, adatte al combattimento contro uomini dotati di armatura, quindi è oggi ipotizzabile siano state effettivamente impiegate in combattimento e non solo in cerimonie e parate, anche se l'estrema affilatura ed il peso sono compatibili con l'uso sacrificale ed in particolar modo con la necessità di decapitare sacrifici di grosse dimensioni (tori, equini) con un unico colpo.

Simbolismo La bipenne è ritenuta un simbolo sacro legato alle divinità femminili minoiche, in particolare della Grande Madre. Diverse labrys sono state rinvenute negli scavi del palazzo di Cnosso e la leggenda del Labirinto di Cnosso potrebbe condurre al relativo palazzo; è stato ipotizzato che il sostantivo labirinto derivi proprio da labrys, e che quindi il palazzo di Cnosso fosse definito il "palazzo delle labrys". Questo strumento era anche legato a riti e sacrifici.

Negli anni 1970 il labrys è stato ripreso dal movimento lesbico come simbolo dell'indipendenza ed autosufficienza della donna.

Uso politico

In Grecia il labrys fu usato come simbolo del Metaxismo; durante il regime del 4 agosto rappresentava l'EON, l'organizzazione giovanile di regime, poiché il suo leader Ioannis Metaxas lo riteneva il primo simbolo di tutta la civiltà ellenica.

Fu usato anche nella Francia di Vichy, sullo stendardo personale del capo di Stato Philippe Pétain, sulle monete e su vari manifesti di propaganda; compariva inoltre nel simbolo del Partito francista.

Negli anni '60 fu usato anche dall'organizzazione neofascista italiana Ordine Nuovo.

Galleria d'immagini

Note

Voci correlate Ascia Scure Arma bianca Lista di armi bianche Ordine della francisca

Altri progetti

Categoria:Simboli religiosi Categoria:Armi antiche Categoria:Simboli Categoria:Armi bianche dei Balcani Categoria:Armi bianche dell'Europa sud-occidentale Categoria:Armi bianche del Medio Oriente Categoria:Armi bianche da taglio Categoria:Armi bianche lunghe da mano Categoria:Asce da guerra Categoria:Armi cerimoniali