Caratteristiche tecniche Mannari era un attaccante di movimento, rapido e fisicamente brevilineoIn diretta dal vivaio i prossimi campioni, La Repubblica, 4 novembre 1988, pag.36; poteva essere impiegato come prima punta o come esterno destro.

Carriera Giocatore L'esordio nel Milan

Cresciuto nei vivai di RosignanoDal «Solvay» al tempio del calcio , Il Tirreno, 3 aprile 2003, pag.9La favola di lupetto Mannari , Il Tirreno, 10 settembre 2004, pag.11 e FollonicaMannari in gol con la Ventura L'ex prodigio milanista approda in tv a "Quelli che..." , Il Tirreno, 26 febbraio 2002, nel 1984 passa al Milan a titolo gratuito, poiché il presidente Giuseppe Farina controllava la società toscana. Nel 1987 viene prescelto da Silvio Berlusconi come protagonista per uno spot contro la violenza negli stadi, andato in onda sulle reti Fininvest«Soffro nel vedervi in serie C» , Il Tirreno, 15 aprile 2006, pag.14 dove corre a disinnescare una miccia sotto ad un pallone posto nel centro di un campo da calcio.

Esordisce in Serie A il 7 febbraio 1988, nella vittoria interna sul , subentrando a Ruud GullitMilan, si frattura Mannari, La Repubblica, 12 febbraio 1988, pag.35, che lo aveva soprannominato Speedy Gonzales o Lupetto. Tre giorni dopo subisce il primo, grave infortunio (rottura di tibia e perone) e non colleziona altre presenze in campionato.

Una volta ristabilitosi, viene aggregato stabilmente alla prima squadra; il 1º settembre 1988 allo Stadio Santiago Bernabéu, in un'amichevole tra Milan e Real Madrid, vinta 3-0 dalla squadra rossonera, realizza il secondo golMilan, notte da padroni, La Repubblica, 2 settembre 1988, pag.39. Chiude la stagione 1988-1989 con 17 presenze in campionato e tre reti, tra cui una doppietta nella vittoria per 4-0 sulla JuventusLinea verde, semaforo rosso - Quando manca il lieto fine, La Gazzetta dello Sport, 12 febbraio 2008. Nel marzo del 1989 viene convocato da Cesare Maldini nella Nazionale Under-21Nell'Under di Maldini c'è posto per Mannari, La Repubblica, 18 marzo 1989, pag.37, senza tuttavia esordire con la maglia degli Azzurrini.

Complessivamente ha vinto con il Milan uno scudetto, una Coppa dei Campioni ed una Supercoppa italiana, a cui contribuisce con un gol nella vittoria finale contro la Sampdoria nel 1988.

Il declino Nel 1989 viene ceduto al , in Serie B,Galeone ha scelto la Serie B di Como, La Repubblica, 9 novembre 1989, pag.36 nell'affare che porta Marco Simone al Milan. Con i lariani gioca 22 partite realizzando 3 reti, non sufficienti ad evitare la retrocessione in Serie C1. Passa quindi al , voluto da Nevio Scala come riserva di Tomas BrolinParma scatenato: dopo Taffarel arriva Brolin, svedese da gol, L'Unità, 17 luglio 1990, pag.25, e disputa 12 partite senza reti nel campionato 1990-1991: per lui sarà l'ultimo nella massima serie.

Nell'estate del 1991 passa in prestito all', per 700 milioni di lireScuola Scala "Tutti uguali", La Repubblica, 21 luglio 1991, pag.38: in Irpinia non viene mai impiegato, e nel mercato di riparazione scende in Serie C1, nel , con cui realizza un unico gol in 25 partite. Rientrato a Parma, viene girato in prestito al Pisa, di nuovo tra i cadetti: qui l'allenatore Vincenzo Montefusco lo schiera come spalla di Lorenzo Scarafoni nelle partite iniziali del campionato. A novembre, dopo l'ingaggio di Christian Vieri, viene ceduto dal presidente Romeo Anconetani, per risparmiarne l'ingaggio; passa quindi al Ravenna, in Serie C1, voluto da Francesco GuidolinLecco, profumo promozione, Corriere della Sera, 28 novembre 1992, pag.49. Con i giallorossi disputa solamente due partite, a causa di un secondo grave infortunio, questa volta ai legamenti del ginocchio.

Nel campionato 1993-1994 torna inizialmente in forza al Parma, con cui ottiene soltanto due presenze da subentrante in Coppa ItaliaPaga l'Italia, stop a Mancini, La Repubblica, 7 ottobre 1993, pag.31Fiorentina e Brescia, le star di B, La Repubblica, 28 ottobre 1993, pag.28; in novembre rescinde il contratto per trasferirsi al Fiorenzuola, di nuovo in Serie C1L'ex milanista Mannari al Fiorenzuola, Corriere della Sera, 25 novembre 1993, pag.41. Qui subisce un nuovo infortunio al ginocchio, che limita a 11 le sue presenze stagionali.

A fine stagione fa ritorno brevemente al Siena, prima di trasferirsi alla Pistoiese nell'autunno del 1994. Con gli arancioni allenati da Roberto Clagluna conquista la promozione in Serie B. Contribuisce alla promozione con uno dei gol più importanti della stagione; quello al 92' nel derby contro i rivali del che decide l'accesso ai play-off, dove poi gli arancioni batteranno in finale il Fiorenzuola. Chiude la carriera professionistica con un biennio nel , prima di scendere tra i dilettanti con Sorianese (Eccellenza laziale) .

Dopo il ritiro Si stabilisce a Cecina dove apre un negozio di abbigliamento, pur non abbandonando il mondo del calcio. Partecipa alla trasmissione televisiva Quelli che il calcio, nella quale fa parte del Maifredi Team insieme a diversi ex calciatori, e nel 2008 viene ingaggiato dal Codif Cecina, partecipante al campionato di Serie D di calcio a 5Torna Graziano Mannari, ma nel calcetto , Il Tirreno, 11 dicembre 2008, pag.13.

In seguito si è occupato del settore giovanile del Allegri, i comunisti e la gag del premier «L'ha sparata grossa» , Il Tirreno, 22 luglio 2010, pag.6 e dell'attività di talent-scouting del Milan in ToscanaOrlando e Milan a braccetto E ora arriva anche Allegri , Il Tirreno, 1º luglio 2011, pag.13Un filo diretto tra Montale e Milanello , Il Tirreno, 28 dicembre 2011, pag.9.

Nel 2008 ha partecipato in un cameo alla pellicola Amore, bugie & calcetto di Luca Lucini, interpretando sé stesso assieme ad altri ex calciatori.

Nel 2012 in Giappone ha gestito una scuola calcio del Milan, poi due anni a Singapore, Dubai, dal 2018 è in Cina.

Palmarès Club Competizioni nazionali

Milan: 1987-1988

Milan: 1988

Ravenna: 1992-1993 (girone A)

Competizioni internazionali

Milan: 1988-1989

Note

Collegamenti esterni