L'argirofilia è la capacità di macromolecole cellulari di legare sali di argento, ma di non riuscire a ridurli.
L'argirofilia è caratterizzata dal fatto che la precipitazione/riduzione dei sali può avvenire solo in presenza di un agente riducente (come per esempio la formaldeide al 4%), al contrario dell'argentaffinità. Sono entrambe proprietà molto importanti in istologia, per lo studio di determinate strutture cellulari o molecole.
Cause L'argirofilia può essere dovuta a diverse cause: nelle cellule paracrine si pensa sia dovuta alla presenza di cromogranina nei granuli secretori ; nelle fibre reticolari si pensa sia dovuta alla presenza di oligosaccaridi; nelle cellule nervose è dovuta alla presenza di tigroide, che però diminuisce nel tempo e ne rivela la senescenza.
Importanza in istologia L'argirofilia è estremamente importante in istologia, sfruttata per eseguire impregnazioni argentiche (sono generalmente utilizzati degli alogenuri, come per esempio il nitrato di argento in soluzione ammoniacale): Nello studio del carcinoma con differenziazione neuroendocrina, un carcinoma mammario Nello studio del carcinoide bronchiale Nello studio del carcinoide gastrico, in particolare per l'individuazione delle cellule ECL che dominano alla presenza del tumore Nello studio delle cellule pancreatiche, in quanto alcune delle cellule endocrine pancreatiche sono argirofile. Attraverso il metodo di Grimelius, sviluppato nel 1968, è possibile colorare di tinte che vanno dal bruno chiaro al nero le cellule α. La combinazione della colorazione al nitrato d'argento di Grimelius per le cellule α, dell'aldeide-fucsina per le cellule β e dell'ematossilina plumbica per le cellule δ ha permesso di colorare contemporaneamente i tre tipi di cellule. Le cellule α secernono il glucagone, un ormone che permette il controllo dei livelli di glucosio nel sangue. Nelle fibre reticolari provoca una colorazione gialla o marrone delle fibre quando si usano metodi di impregnazione argentica. Nello studio dell'odontoma, un tumore del cavo orale, è probativa di actinomicosi
Metodi L'individuazione di argirofilia può avvenire tramite differenti metodologie: Il già citato metodo di Grimelius, che prevede l'uso di una soluzione di nitrato d'argento e di una soluzione riducente. Trattamento con soluzioni basiche, ad esempio formalina. Metodo Bielschowsky: il diverso grado di argirofilia degli elementi cellulari presenti del tessuto nervoso permette attraverso una opportuna calibrazione della soluzione riducente di evidenziare selettivamente neurofibrille, assoni, dendriti, placca senile.
Note
Bibliografia
Voci correlate Argentoaffinità
Collegamenti esterni
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