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Gennaio 1º gennaio – Il Lussemburgo assume la presidenza di turno dell'Unione Europea 9 gennaio – elezioni in Palestina per la successione a Yasser Arafat, morto l'11 novembre 2004. Vincitore delle elezioni è Abu Mazen, uno dei fondatori del partito al-Fath negli anni cinquanta e primo ministro palestinese per un breve periodo nel 2003. 12 gennaio – Francia: l'Europarlamento di Strasburgo approva la Costituzione europea. 13-21 gennaio - In Belize scoppiano disordini e scontri tra dimostranti e polizia per protestare contro la politica fiscale del governo. 17 gennaio – Iraq: Sequestro lampo del vescovo Basile Georges Casmoussa. 23 gennaio – Viktor Juščenko è investito ufficialmente come presidente della repubblica in Ucraina. 30 gennaio – Iraq: si tengono le prime elezioni parlamentari.
Febbraio 1º febbraio – Città del Vaticano: Giovanni Paolo II viene ricoverato al Policlinico Agostino Gemelli di Roma a causa di una ricaduta influenzale. 14 febbraio – Libano: Il primo ministro libanese Rafīq al-Ḥarīrī, a seguito di un attentato esplosivo a Beirut, viene assassinato. 16 febbraio – entra in vigore il protocollo di Kyoto sull'emissione di gas tossici; vi aderiscono 141 Paesi, esclusi gli USA.
Marzo 4 marzo – durante la liberazione della giornalista Giuliana Sgrena, viene ucciso a Baghdad da "fuoco amico" statunitense il funzionario del SISMI Nicola Calipari. 22 marzo-11 aprile - Kirghizistan: la "Rivoluzione dei tulipani" porta alla deposizione del presidente Askar Akayev e alle dimissioni del suo governo. 28 marzo – un potente terremoto, originatosi al largo dell'isola indonesiana di Sumatra ed avente una magnitudo di 8,7 provoca la morte di centinaia di persone ed importanti danni materiali nell'isola di Nias, a sud di Sumatra. 31 marzo – Principato di Monaco: il principe Alberto assume la reggenza succedendo al padre malato, Ranieri III di Monaco, che si spegnerà il successivo 6 aprile.
Aprile 2 aprile – Città del Vaticano: dopo quasi 27 anni di pontificato, muore papa Giovanni Paolo II (al secolo Karol Wojtyła). 8 aprile – Città del Vaticano: si svolgono i funerali di Giovanni Paolo II, davanti a quasi tutti i capi di Stato del mondo e ad una folla di 600.000 fedeli presenti in piazza San Pietro. Circa un milione sono i fedeli presenti a Roma per le esequie, giunti da ogni parte del pianeta. Nei giorni precedenti fra i 3 e i 5 milioni di persone sono giunti a Roma per rendere omaggio alla salma del grande Pontefice. La cerimonia esequiale è presieduta dal cardinale tedesco Joseph Ratzinger, che succederà a Giovanni Paolo II pochi giorni dopo, scegliendo il nome di Benedetto XVI. 9 aprile – Windsor: Carlo il principe di Galles si sposa in seconde nozze con Camilla Parker-Bowles. 15 aprile Almeno 21 uomini muoiono e circa 50 restano feriti in un devastante incendio in un albergo nel centro di Parigi. Funerali del principe Ranieri III di Monaco 18 aprile – Città del Vaticano: si apre il Conclave per l'elezione del successore di Giovanni Paolo II. 19 aprile – Conclave: Viene eletto papa il cardinale tedesco Joseph Ratzinger, già Arcivescovo di Monaco e Frisinga, il quale assume il nome di Benedetto XVI. 24 aprile – Città del Vaticano: in piazza San Pietro si svolge la messa di insediamento e di inaugurazione del pontificato del neoeletto Benedetto XVI. 25 aprile – ad Amagasaki, in Giappone, un treno deraglia e si schianta contro un palazzo; si contano quasi 100 morti e più di 400 feriti. 26 aprile – le truppe siriane si ritirarono dal Libano, ponendo fine a oltre 30 anni di occupazione.
Maggio 4 maggio – Iraq: a Arbil il gruppo terroristico Ansar al-Sunna compie un attentato contro le reclute della polizia con 60 morti e 150 feriti. 6 maggio – Regno Unito: il Partito Laburista di Tony Blair vince le elezioni generali. 20 maggio – Cuba: nuova ondata di espulsioni ed arresti nella repressione del governo contro gli osservatori stranieri. Fra gli arrestati anche Francesco Battistini, inviato del Corriere della Sera. L'Unione europea minaccia la revoca dell'embargo. 21 maggio – la Grecia vince l'Eurovision Song Contest, ospitato a Kiev, Ucraina.
Giugno 1º giugno – Il Regno Unito assume la presidenza di turno dell'Unione europea 7 giugno – Bolivia: una rivolta dei contadini e dei minatori provoca le dimissioni del presidente Carlos Mesa Gisbert. 9 giugno – Bolivia: Eduardo Rodríguez Veltzé diventa nuovo presidente. 11 giugno – la giornalista francese Florence Aubenas e il suo traduttore e autista iracheno Hussein Hanoun vengono liberati dopo 157 giorni di prigionia in Iraq. 12-13 giugno – in Italia si vota il referendum per l'abrogazione di alcune parti della legge 40 sulla procreazione assistita: non si raggiunge il quorum. 13 giugno – Michael Jackson viene dichiarato innocente dalle accuse di molestie sessuali su minore. L'artista viene scagionato da 14 capi d'accusa nei suoi confronti. 22 giugno – La Spezia: 10 ex appartenenti alla Wehrmacht sono condannati all'ergastolo in quanto giudicati responsabili dell'eccidio di Sant'Anna di Stazzema. 28 giugno – Afghanistan: "Operazione Red Wings" 4 Navy Seals vengono mandati per uccidere un capo talebano, caduti in un'imboscata, tre di essi vengono uccisi e l'elicottero di soccorso con altri sedici soldati viene abbattuto provocando la morte di tutti coloro al suo interno. Alla fine solo un Navy Seal è sopravvissuto.
Luglio 2 luglio – Ihab al-Sherif, diplomatico egiziano (che sarebbe dovuto diventare il primo ambasciatore in Iraq), viene rapito da alcuni terroristi mentre si sta recando a comprare i giornali. 3 luglio – Spagna: entra in vigore la legge approvata tre giorni prima sul matrimonio tra persone dello stesso sesso e sull'adozione da parte di coppie dello stesso sesso. 7 luglio Quattro esplosioni avvenute su diversi mezzi pubblici (metropolitana e autobus) in più parti della città sconvolgono Londra, proprio il giorno dopo l'assegnazione alla città inglese delle Olimpiadi del 2012, nel turno di presidenza dell'Inghilterra all'Unione europea e durante lo svolgimento della riunione dei G8 a Gleneagles, in Scozia. L'esito dell'attacco terroristico è pesante: 55 morti e 700 feriti. L'Egitto conferma la morte del diplomatico Ihab al Sherif, diffusa in un video girato dai guerriglieri che lo avevano rapito. 12 luglio Regno Unito: identificati gli attentatori: sono 4 giovani di Leeds di origine pakistana. Israele: a Natanya un attentatore suicida palestinese si fa saltare in un centro commerciale provocando quattro morti. Beirut: un'autobomba ferisce il ministro della Difesa, il filo-siriano Elias Murr; morti 2 agenti della scorta. Barcellona: esplode una bomba all'Istituto culturale Italiano; muore un cane poliziotto, ferito un artificiere. Si segue la pista anarchica. 13 luglio La Francia sospende il trattato di Schengen. Baghdad: autobomba contro dei bambini in fila per ricevere caramelle dai soldati statunitensi; 27 morti. 14 luglio – Kenya: in uno scontro tribale a Turbi per il controllo dell'acqua muoiono 76 persone. 15 luglio Egitto: arrestato il mandante dell'attentato di Londra del 7 luglio. L'attacco alla capitale britannica è stato progettato in Pakistan. Baghdad: fallisce un attentato con autobomba al presidente iracheno Jalal Talabani; muoiono tre guardie del corpo. Iraq: 20 morti in tre diversi attentati nel Paese. 16 luglio Turchia: attentato contro un minibus nel centro turistico di Kuşadası; si contano 5 morti, sospettato il Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK). Iraq: un attentato alla moschea sciita di Musayb provoca 100 morti; ad Amarah vengono uccisi tre soldati britannici. 17 luglio Guinea Equatoriale: precipita un aereo in un volo interno al paese, 55 morti. Islamabad: uccisi 17 militanti islamici di origine straniera. Iraq: le Brigate al-Masri minacciano gli occupanti dando un ultimatum di un mese. 18 luglio - Israele: una manifestazione di 15.000 persone a Netivot contro lo sgombero delle colonie ebraiche viene fermata dalla polizia. 19 luglio Baghdad: attacco agli esponenti sunniti al lavoro sulla Costituente; si contano 3 morti. Per protesta il giorno seguente i sunniti lasciano i lavori sulla Costituente stessa. Striscia di Gaza: scontri fra Hamas e l'Autorità Nazionale Palestinese provocano incendi e feriti; intanto la Brigata dei Martiri di al-Aqsa si schiera col presidente Mahmūd Abbās. Regno Unito: gli imam lanciano una fatwā contro il terrorismo. 20 luglio Pakistan: 200 arresti per terrorismo nelle indagini connesse all'attentato a Londra del 7 luglio. Iraq: a Baghdad un attentatore suicida provoca 10 morti in un centro di reclutamento di polizia. A Samarra viene invece sabotato un oleodotto. Indonesia: tre morti per un virus dei polli, si teme l'estensione dell'epidemia. Kosovo: fallito attentato all'Alto rappresentante Ue per la politica estera, Javier Solana. I soldati NATO disinnescano una bomba prima del suo passaggio. 21 luglio Londra: si verificano quattro esplosioni contemporanee nelle stazioni della metropolitana Warren Street, Oval e Shepherd's Bush e a bordo dell'autobus 26, ma non provocano nessun danno. La metropolitana viene evacuata e bloccata, mentre le teste di cuoio fanno irruzione nello University College Hospital e arrestano l'attentatore, unico ferito nell'esplosione. Germania: il presidente Horst Köhler scioglie anticipatamente le camere. Baghdad: sono sequestrati da al-Qaida due diplomatici algerini: l'incaricato d'affari Ali Belaroussi ed Ezzedin Ben Kadi. Birkenhead, Gran Bretagna: due uomini sono arrestati per avere appiccato un incendio alla moschea locale. 22 luglio Londra: la polizia uccide un presunto terrorista, ma si scoprirà che era un elettricista brasiliano, non aveva esplosivo addosso ed era totalmente estraneo alle stragi. Vengono diffusi quattro identikit di terroristi; un uomo viene arrestato a Stockwell. Yemen: negli scontri scoppiati per l'aumento del prezzo della benzina muoiono almeno 39 persone. Pakistan: altri 100 arresti contro il jihād. Beirut: esplode in centro un'autobomba, provocando un morto. 23 luglio Sharm el-Sheikh: attentato di al-Qaida con cinque esplosioni negli hotel e al mercato; si contano 90 morti e 200 feriti. Israele offre aiuto all'Egitto. Il ministro degli Esteri egiziano parla di un collegamento con l'attentato di Taba del 7 ottobre 2004. Nella penisola del Sinai vengono arrestati 35 sospetti. Iraq: arrestato un sunnita, luogotenente di abu Musab al-Zarqawi; nel suo covo vengono trovate foto satellitari e indicazioni su possibili obiettivi. Turchia: a Şırnak un blitz dell'esercito porta all'uccisione di 5 miliziani del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK) e al sequestro di un'ingente quantità di esplosivo. A Istanbul intanto i curdi fanno esplodere un ordigno in un bar del centro; 2 persone restano ferite. Kandahar: i Talebani uccidono il presidente del tribunale di Panjwayee e il vice governatore del distretto di Shah-Wali-khot. Harare: il presidente dello Zimbabwe Robert Mugabe fa radere al suolo le baraccopoli intorno alla capitale; 700.000 persone restano senza tetto. Somalia: scontri tribali a Ilwak fra i clan Garre e Marehan per il controllo del territorio vicino al confine col Kenya; 32 morti e 64 feriti. Santiago di Compostela: gli artificieri fanno brillare un piccolo ordigno che provoca lievi danni; arrestati due appartenenti al movimento indipendentista galiziano. 24 luglio Pechino: rappresentanti delle due Coree raggiungono "un consenso" per stabilire la cornice della fine del programma nucleare della Corea del Nord. Baghdad: attentato ad una stazione di polizia, 40 morti. Afghanistan: in scontri a Gereshk muoiono un soldato USA e un miliziano talebano.