La HMS Prince of Wales (pennant number 53) è stata una nave da battaglia della Royal Navy britannica, seconda unità della classe King George V.

Varata il 3 maggio 1939, la nave si trovava ancora in allestimento quando scoppiò la seconda guerra mondiale e, a causa di ritardi vari e di un attacco aereo tedesco, non entrò in servizio prima del 19 gennaio 1941. Nel maggio seguente partecipò alla sua prima importante missione prendendo parte, in squadra con l'incrociatore da battaglia HMS Hood, alla caccia della nave da battaglia tedesca Bismarck e dell'incrociatore pesante Prinz Eugen salpati per l'Atlantico: nel corso della battaglia dello stretto di Danimarca il 24 maggio la Prince of Wales mise a segno alcuni colpi sulla Bismarck ma dovette ritirarsi dopo l'affondamento dello Hood.

Dopo aver scortato il primo ministro Winston Churchill a Terranova per un incontro con il presidente degli Stati Uniti d'America Franklin D. Roosevelt nell'agosto 1941, nel settembre seguente la Prince of Wales fu brevemente assegnata alla Force H di Gibilterra e partecipò a una missione di rifornimento dell'isola di Malta (operazione Halberd). Alla fine di ottobre salpò dal Regno Unito alla volta di Singapore dove, in squadra con l'incrociatore da battaglia , avrebbe dovuto fare da deterrente contro le mire espansionistiche dell'Impero giapponese in Estremo Oriente. Quando i giapponesi attaccarono le colonie britanniche l'8 dicembre 1941 la Prince of Wales e il Repulse salparono per intercettare la flotta d'invasione, ma il 10 dicembre le due navi furono affondate nelle acque della Malaysia da ripetuti attacchi aerei dei velivoli dell'aviazione di marina nipponica.

La Prince of Wales fu la prima nave da battaglia ad essere affondata in mare aperto unicamente da aerei.

Storia La costruzione

Nel 1922, dopo la prima guerra mondiale, la stipula del trattato navale di Washington rappresentò il più importante tentativo di bloccare la corsa al riarmo tra le più importanti potenze navali: il trattato, che coinvolse Regno Unito, Stati Uniti d'America, Impero giapponese, Francia e Regno d'Italia, stabilì limiti al numero complessivo di navi da guerra che ogni nazione poteva realizzare e impose le 35.000 tonnellate come dislocamento massimo per ogni nuova nave da battaglia.. Queste restrizioni furono ampliate nel 1930 dal trattato navale di Londra, ma a metà degli anni 1930 il Giappone e l'Italia si ritirarono dagli accordi e i britannici iniziavano a essere spaventati dalla mancanza di navi da battaglia moderne nei ranghi della Royal Navy; ciò spinse l'Ammiragliato a ordinare la costruzione di una nuova classe di navi da battaglia, la futura classe King George V. In ossequio alle disposizioni dei trattati di Washington e Londra, in vigore al momento dell'avvio dei lavori delle nuove corazzate, l'armamento principale fu limitato al calibro di 356 mm prescritto dagli accordi: tra le corazzate in corso di costruzione le King George V furono le uniche a rispettare ancora le disposizioni dei trattati navali precedenti; anche se divenne evidente che le altre potenze non stavano più seguendo i trattati era troppo tardi per cambiare il progetto della classe prima che la costruzione prendesse il via nel 1937..

La Prince of Wales fu impostata il 1º gennaio 1937 nei cantieri della Cammell Laird di Birkenhead; il nome avrebbe dovuto essere King Edward VIII in onore del sovrano britannico, il re Edoardo VIII, ma vista la sua abdicazione l'11 dicembre 1936 il nome fu cambiato ancor prima dell'impostazione in Prince of Wales ("Principe del Galles", titolo tradizionalmente assegnato all'erede al trono. La nave fu varata il 3 maggio 1939, ma si trovava ancora in allestimento quando, nel settembre 1939, ebbe inizio la seconda guerra mondiale: i lavori di completamento furono accelerati, ma ritardi nella consegna dei supporti per i cannoni rallentarono considerevolmente l'allestimento..

Nella notte tra l'8 e il 9 agosto 1940, mentre la nave era ancora in allestimento a Birkenhead, la Prince of Wales fu bombardata da aerei della Luftwaffe: una bomba da 250 kg cadde tra il lato di babordo dello scafo e la parete del bacino di carenaggio, mancò di poco una gru del porto e finì in acqua sotto l'aletta antirollio dove esplose a meno di due metri di distanza dallo scafo nelle vicinanze della torre di cannoni da 133 mm anteriore. L'esplosione causò un'estesa instabilità del fasciame per più di 9 metri, i rivetti furono storti e notevoli infiltrazioni di acqua ebbero luogo negli scompartimenti fuoribordo nella zona danneggiata, causando un'inclinazione dello scafo di 10°; l'allagamento fu dovuto al fatto che i test finali sulla tenuta dei compartimenti stagni non erano ancora stati eseguiti e la nave non aveva in funzione il sistema di pompe di sentina. L'acqua fu pompata fuori dallo scafo da una squadra di pompieri locali e di operai del cantiere, e la Prince of Wales fu messa in secca per i lavori di riparazione che, uniti ai ritardi nella consegna dei cannoni principali, ritardarono il completamento; con la guerra in corso e la pressante richiesta di nuove navi da battaglia per contrastare le unità tedesche, si decise di velocizzare i lavori posponendo i test sulla tenuta stagna dei compartimenti e sulla ventilazione e rinunciando a una prova completa degli impianti di sentina, di zavorra e di alimentazione dell'olio combustibile.

La nave entrò in servizio il 19 gennaio 1941 al comando del capitano Louis Henry Keppel Hamilton, ma visti i continui bombardamenti tedeschi su Birkenhead e la vicina Liverpool si decise di spostarla verso la più sicura base di Rosyth per completare la messa a punto: la nave salpò il 28 gennaio con a bordo diversi operai ancora al lavoro sulle torri dell'armamento principale, e sotto scorta di incrociatori leggeri e cacciatorpediniere raggiunse Rosyth il 30 gennaio; il 15 febbraio il comando della corazzata passò al capitano John Leach. Il 23 marzo la nave lasciò Rosyth per la base di Scapa Flow dove furono condotte le prime prove ed esercitazioni in mare, venendo ufficialmente classificata come "completa" il 31 marzo, sebbene numerosi test non fossero ancora stati completati e l'armamento non fosse pienamente operativo; le esercitazioni di artiglieria condotte in aprile confermarono la scarsa messa a punto delle torri quadruple, e solo il 27 aprile l'ultima delle tre torri fu dichiarata pronta. La nave fu infine classificata come pronta a operare insieme alla flotta il 21 maggio.

La caccia alla Bismarck

Il 22 maggio 1941 la Prince of Wales salpò da Scapa Flow insieme all'incrociatore da battaglia Hood e sei cacciatorpediniere per prendere posizione a sud dell'Islanda e intercettare la nave da battaglia tedesca Bismarck segnalata in rotta per l'oceano Atlantico; il comandante Leach era consapevole che l'armamento principale era ancora soggetto a frequenti avarie, e richiese espressamente che i tecnici e gli operai civili della Vickers Armstrong che avevano accompagnato la nave durante le prove in mare fossero trattenuti a bordo per provvedere a riparazioni di emergenza: questo personale giocò poi un ruolo importante negli eventi accaduti successivamente..

Il giorno successivo la Bismarck, accompagnata dall'incrociatore pesante Prinz Eugen, fu segnalata a sud-ovest dello stretto di Danimarca e alle 20:00 il vice ammiraglio Lancelot Holland, il comandante della formazione britannica con insegna sullo Hood, ordinò alle sue unità di accelerare alla velocità di 27 nodi che fu mantenuta per tutta la durata della notte; il piano di Holland era quello di concentrare la potenza di fuoco della Prince of Wales e dello Hood contro la Bismarck, mentre gli incrociatori Norfolk e Suffolk si sarebbero occupati del Prinz Eugen: tuttavia, i due incrociatori non furono messi al corrente di questo piano a causa del severo silenzio radio imposto alle navi britanniche. Alle 02:00 del 24 maggio i cacciatorpediniere furono disposti a schermo verso nord per individuare le navi tedesche, e alle 02:47 la Prince of Wales e lo Hood aumentarono la velocità a 28 nodi modificando la loro rotta per ottenere un miglior angolo di tiro sul nemico; il tempo migliorò, con una visibilità di 16 chilometri, e gli equipaggi furono chiamati ai posti di combattimento alle 05:10.

Alle 05:37 fu riportato un contatto con navi nemiche, e la rotta delle due unità da battaglia britanniche fu modificata verso dritta per serrare le distanze; alle 05:52, nonostante le forti ondate che si abbattevano sulla prua, lo Hood aprì per primo il fuoco sulla Bismarck, seguito un minuto dopo dalla Prince of Wales. Le navi classe King George V erano caratterizzate da una carenza di bordo libero verso prua, un requisito di progettazione necessario per poter permettere alla torre di artiglieria più avanzata di fare fuoco a un'elevazione minima; la virata fatta eseguire da Holland fece procedere le due unità britanniche direttamente verso il vento portando le ondate a infrangersi violentemente sulla prua e l'acqua a penetrare nei portelli dei cannoni della torre anteriore della Prince of Wales, filtrando poi attraverso l'elevatore delle munizioni e arrivando a bagnare i meccanismi della torre stessa: dopo pochi colpi, la torre anteriore andò quindi in avaria e non fece più fuoco nel corso dell'azione. I primi colpi della corazzata, due salve da tre colpi sparate a intervalli di dieci secondi, caddero troppo lontane; il telemetro della torre anteriore non poteva essere utilizzato a causa delle ondate del mare prese di prua e il fuoco fu diretto dal telemetro della torre di comando.. La Prince of Wales inquadrò il bersaglio alla sesta salva, piazzando poi tre colpi sulla Bismarck: uno aprì una falla nello scafo causando alla corazzata tedesca la perdita di 1.000 tonnellate di carburante per la contaminazione dell'acqua di mare, un altro cadde corto, penetrò sotto la cintura corazzata ed esplose allagando la sala macchine ausiliaria obbligando allo spegnimento di due caldaie nel locale immediatamente dietro a causa delle infiltrazioni di acqua, il terzo colpì a centro nave senza causare danni apprezzabili; la perdita di carburante e potenza delle caldaie furono poi fattori importanti nella seguente decisione della Bismarck di dirigere sul porto più vicino.

Alle 06:00 una salva della Bismarck colpì in pieno lo Hood, causando la catastrofica esplosione e l'affondamento dell'incrociatore con la perdita di quasi tutto l'equipaggio. La Prince of Wales aveva fatto fuoco incontrastata fin verso le 05:57, quando il Prinz Eugen aveva iniziato il tiro su di essa; dopo l'affondamento dello Hood, entrambe le unità tedesche diressero un intenso e accurato tiro sulla corazzata: alle 06:02 un colpo da 380 mm della Bismarck colpì il lato di dritta della piattaforma della bussola, uccidendo la maggior parte del personale lì presente ma lasciando indenne il capitano Leach. Un proiettile da 380 mm colpì poi la murata a centro nave al di sotto della cintura corazzata: il colpo non esplose e si andò a infilare in un compartimento del locale caldaia anteriore, dove fu scoperto e disinnescato solo dopo il rientro della nave in porto.; è possibile che se questo proiettile fosse esploso la corazzata avrebbe subito la stessa sorte incorsa allo Hood.