Biografia Fu allievo di Louis-Jean-François Lagrenée e poi di Jacques-Louis David, debuttando con un premio minore conseguito dall'Académie Royale de Peinture et de Sculpture nel 1780. Al Salon del 1783 presentò il Ritorno del figliol prodigo e la Resurrezione del figlio della vedova di Nain. Nel 1784 e 1785 concorse al Prix de Rome, ottenendo di potersi recare a Roma occupando il posto lasciato vacante dalla prematura scomparsa del pensionnaire Jean-Germain Drouais: qui il suo gusto «selvaggio e barbaro» fu notato dal direttore dell'Accademia francese a Roma, François-Guillaume Ménageot.
Dal 1788 al 1789 risiedette in Egitto e poi in Turchia: tornato a Parigi, espose regolarmente le sue tele al Salon. Durante la Rivoluzione, dopo la caduta di Robespierre, fu imprigionato per breve tempo a causa del suo giacobinismo. Dal 1802 lavorò in Russia, tornando definitivamente a Parigi nel 1812.
Massone, fu membro della loggia parigina "Le Bon Zèle" e durante il suo soggiorno romano fu tra i fondatori della loggia "La Réunion des Amis Sincères" Carlo Francovich, Storia della Massoneria in Italia, i Liberi Muratori italiani dalle origini alla Rivoluzione francese, Milano, Ed. Ghibli, 2013, p. 457..
Altre opere La speranza sostiene l'infelice fino alla tomba, 1800, - Museo de la Révolution française, Vizille Il destino regola il corso della vita; vani sogni la rendono attraente, 1802 Metello assedia una città, Museo dell'Ermitage, San Pietroburgo Il giuramento degli Orazi, Museo Puškin delle belle arti, Mosca
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