Il cefalo labbrone o cefalo schiumarolo (Oedalechilus labeo ) è un pesce osseo marino appartenente alla famiglia Mugilidae, comune nel mar Mediterraneo.

Distribuzione e habitat L'areale di O. labeo è limitato al mar Mediterraneo ed alle coste atlantiche orientali tra il Marocco e lo stretto di Gibilterra, non è presente nel mar Nero. Si tratta di una specie termofila che in passato era diffusa prevalentemente sulle coste meridionali mediterranee mentre, in seguito alla meridionalizzazione del mar Mediterraneo, si è poi diffusa nell'intero bacino.

Il suo habitat è essenzialmente marino e legato alle coste rocciose, si ritrova molto raramente in acque salmastre e mai in acqua dolce. Si incontra spesso vicinissimo alla costa, nella schiuma che la risacca forma attorno agli scogli (donde il nome di "schiumarolo").

Descrizione L'aspetto è quello classico dei Mugilidae, con corpo fusiforme a sezione quasi circolare, tranne che nel peduncolo caudale, dove è appiattito. Questa specie ha una sagoma piuttosto tozza e panciuta a causa del ventre molto arrotondato. Lo spazio giugulare è molto stretto, lineare. La caratteristica più evidente di O. labeo è il labbro superiore molto spesso e carnoso, di altezza all'incirca uguale al diametro dell'occhio, con la parte inferiore percorsa da striature rilevate verticali. Il profilo ventrale della testa presenta un angolo evidente a metà tra l'occhio e la bocca mentre negli altri Mugilidae mediterranei questa parte è più o meno liscia; questa caratteristica, facile da apprezzare anche in immersione, consente di riconoscere facilmente la specie.

Le pinne dorsali sono due, piccole: la prima è composta da 4 raggi spiniformi, la seconda da 1 raggio spinoso e 8 molli. La pinna anale ha 3 raggi spinosi e 11 molli, nessun altro cefalo europeo ha così tanti raggi molli nell'anale. Le pinne pettorali sono lunghe e, se piegate in avanti, raggiungono più o meno il bordo anteriore dell'occhio. Le scaglie del dorso non hanno alcuna fossetta.

La colorazione generale del corpo è simile a quella degli altri cefali: grigio scuro sul dorso e argentea sui fianchi, che sono percorsi da alcune linee longitudinali scure. Non è presente la macchia ascellare alle pinne pettorali.

Si tratta del più piccolo cefalo mediterraneo, infatti la taglia non supera i 25 cm e comunemente non raggiunge i 20.

Biologia La longevità massima nota è di 10 anni.

Comportamento È una specie gregaria, si incontra in piccoli banchi.

Riproduzione Le uova vengono deposte in estate, sono pelagiche e dotate di una goccia oleosa di color dorato per migliorare il galleggiamento; il diametro è di 0,76 mm. La larva alla schiusa misura 2,2 mm.

Alimentazione Si nutre prevalentemente di fitoplancton, minori contributi alla dieta vengono da invertebrati bentonici e da zooplancton.

Pesca Si cattura con le tecniche utilizzate per gli altri membri della famiglia. Le sue carni sono buone ma, date le minime dimensioni, non ha nessun interesse commerciale.

Note

Bibliografia

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Collegamenti esterni

Categoria:Mugilidae Categoria:Taxa classificati da Frédéric Cuvier Categoria:Taxa descritti nel 1829