Il dipartimento d'Olona fu un dipartimento della Repubblica Cisalpina, della Repubblica Italiana e del Regno d'Italia, dal 1797 al 1815. Prendeva il nome dal fiume Olona e aveva come capoluogo Milano.
Al termine dell'età napoleonica (1815), con la costituzione del Regno Lombardo-Veneto, il territorio del dipartimento fu diviso fra le province di Milano e Pavia.
Storia Il dipartimento d'Olona fu istituito l'8 luglio 1797, in seguito all'emanazione della costituzione della Repubblica Cisalpina.Costituzione 20 messidoro anno V. Comprendeva la città di Milano e i suoi dintorni, ed aveva dimensioni molto inferiori alla vecchia provincia di Milano della Lombardia austriaca, raggruppandone solo dieci pievi, sulla base del principio di una più uniforme ripartizione della popolazione dello Stato. Al dipartimento, in virtù dei suoi 193.819 abitanti, furono assegnati 15 dei duecentoquaranta deputati della Repubblica.Napoleone nominò “Seniori” i cittadini Annibale Beccaria, Gaetano Somaglia, Giuseppe Perabò, il chimico Porati e il banchiere Zanca; gli “Juniori” furono Luigi Bossi, Lodovico Giovio, Necchi Dell'Aquila, Vincenzo Dandolo, Francesco Melzi d'Eril, Carlo Innocenzo Isimbardi, Alfonso Longo, Luigi Castiglioni, l’avvocato Giudici e il diacono Vismara. LAmministrazione centrale dipartimentale fu composta di cinque membri nominati da Napoleone, mentre un Commissario del Direttorio fu incaricato di vigilare sul rispetto delle leggi nazionali da parte degli amministratori locali.I primi amministratori furono Michele Pedrazzini, Cristoforo Busti, Marco Arese, Giuseppe Perabò, e il figlio di Stampa Soncini, nominati da Bonaparte il 4 termidoro V.
La suddivisione del 2 aprile 1798 Con la legge 13 germinale anno VI emanata il 2 aprile 1798, superando la suddivisione in pievi, il territorio dipartimentale fu ripartito in 8 distretti, due dei quali costituiti da comuni che facevano distretto a sé: 1. città di Milano con i Corpi SantiLa legge ne presupponeva un'altra di prossima emanazione, che avrebbe riunificato la città con la cinta extra muraria, che però non venne poi approvata. 2. città di MonzaIndicata come "Monza con porzione di Brugherio, Sant'Ambrogio e Cassina della Santa". 3. distretto di Bollate Arese; Baranzate; Bollate; Bruzzano; Cassina Nuova; Cassina Pertusella; Cassina Triulza; Castellazzo; Cormano; Cesate; Garbagnate; Mazzo; Novate; Pantanedo; Pinzano; Roserio; Senago; Terrazzano; Valera; Vialba 4. distretto di Baggio Assago; Assiano; Baggio; Bazzana Sant'Ilario; Bazzanella; Boldinasco; Buccinasco; Cassina del Pero; Cerchiate; Cesano Boscone; Corsico; Cusago; Figino; Garegnano Marcido; Grancino; Gudo Gambaredo; Lampugnano; Loirano; Lorenteggio; Muggiano; Musocco; Quarto Cagnino; Quinto Romano; Ronchetto; Romanbanco; Rovido; Seguro; Sella Nuova; Settimo; Terzago; Trenno; Trezzano; Vighignolo; Villapizzone 5. distretto di Sesto San Giovanni Affori; Bicocca; Bresso; Brusuglio; Cassina de' Gatti; Cologno; Crescenzago; Dergano; Moncucco; Niguarda; Precentenaro; Precotto; San Damiano; Sant'Alessandro con Occhiate e la Pelucca; Segnano; Sesto San Giovanni; Turro; Villa San Fiorano 6. distretto di Cernusco Asinario Bornago; Bussero; Cambiago; Camporicco; Cassina de' Pecchi; Cernusco Asinario; Pessano; Pioltello; San Giuliano; San Pedrino; Sant'Agata; Vignate; Vimodrone 7. distretto di Gorgonzola Bellinzago; Bisentrate; Gessate; Gorgonzola; Inzago; Masate; Pozzolo; Trecella 8. distretto di Linate Bolgiano; Briavacca; Casa Nuova; Cassignanica; Chiaravalle; Foramagno; Lambrate; Limito; Linate Inferiore; Morsenchio; Macconago; Mezzate; Nosedo; Novegro; Pantigliate; Peschiera; Poasco; Quinto Sole; Redecesio; Rodano; Rovagnasco; San Donato; San Gregorio Vecchio; Segrate; Trenzanesio; Tregarezzo; Vajano; Vigentino; Zelo.
La suddivisione del 26 settembre 1798 Con la legge 15 fruttidoro anno VI, emanata il 1º settembre 1798, i dipartimenti della Repubblica Cisalpina vennero ridotti da 20 a 11; in seguito a ciò, al dipartimento d'Olona furono aggregati territori già appartenuti ai disciolti dipartimenti dell'Adda, del Lario, della Montagna, del Ticino e del Verbano.Il Ticino tutto tranne solo Chignolo e Pieve Porto Morone, il Verbano totalmente, il Lario in maggioranza tranne l’alto lago, la Montagna solo Asso, Missaglia e Vimercate, e l’Adda in piccola parte per le comunità milanesi del distretto di Melzo.In compenso una piccolissima porzione, l’estremità orientale della vecchia pieve di Gorgonzola, passò al Serio.Amministratori furono nominati Bovara, Perabò e Soncini, mentre Michele Petrazzini veniva promosso a Commissario del potere esecutivo. Tre mesi dopo, confermato Perabò, subentrarono Minoja e Casati.
Con la successiva legge 5 vendemmiale anno VII, emanata il 26 settembre 1798, il dipartimento d'Olona, fortemente ingrandito, fu diviso in ben 36 distretti, in genere più grandi dei precedenti: distretto di Belgioioso distretto di Sant'Angelo distretto di Pavia distretto di Melegnano distretto di Chiaravalle distretto di Binasco distretto di Bereguardo distretto di Abbiategrasso distretto di Cuggiono Maggiore distretto di Busto Arsizio distretto di Sedriano distretto di Rho distretto di Gallarate distretto di Angera distretto di Laveno distretto di Luino distretto di Arcisate distretto di Varese distretto di Tradate distretto di Appiano distretto d'Olgiate Comasco distretto di Como distretto d'Argegno distretto di Porlezza distretto d'Asso distretto di Erba distretto di Missaglia distretto di Cantù distretto di Mariano distretto di Seveso distretto di Desio distretto di Bollate distretto di Monza distretto di Vimercate distretto di Pioltello distretto di Milano
L'invasione tedesca Il 29 aprile 1799 il dipartimento fu occupato per un anno dalle truppe russo-tedesche, che lo affidarono ad un Amministrazione provvisoria della città e provincia di Milano formata dalla fusione fra le autorità comunali e il ministero di polizia, e poi da giugno definitivamente alla Congregazione delegata per la città e provincia di Milano formata da 18 assessori con a capo il Regio delegato Francesco Nava.
La revanche I francesi ricostituirono il dipartimento al loro ritorno nel 1800 alla rinascita della Repubblica Cisalpina, ma sotto una struttura istituzionale più conservatrice: partendo dalla vecchia amministrazione provinciale, i cui membri vennero ridefiniti il 20 pratile VIII,Furono nominati i cittadini Arauco, Bianchi d’Adda, Birago, Bolognini, De Lorenzi, Fontana, Litta, Marliani, Minoja, Molinini, Mozzoni, Pensa, Ruga, Squadrelli. Quattro i comitati: due più grandi su lavori pubblici e bilancio, e due su vettovaglie e polizia. lAmministrazione municipale e dipartimentale d'Olona venne investita sia delle funzioni comunali, peraltro non più frazionate in municipalità, sia di quelle provinciali. L'unico elemento che fu riconfermato fu quello territoriale, includendo quindi sempre Como e Pavia come da proclama del 6 messidoro, rendendo assai vasto l'ambito di azione delle nuove autorità.
La suddivisione del 13 maggio 1801 Con la legge 23 fiorile anno IX, emanata il 13 maggio 1801, fu ridisegnata la suddivisione della Repubblica Cisalpina. Al dipartimento d'Olona vennero sottratti i territori di Como e Varese, assegnati al nuovo dipartimento del Lario, e altri comuni minori;Furono restaurati i confini storici fra il territorio pavese e lodigiano, con conseguente reciproco scambio di comuni con l’Alto Po, come quelli fra il milanese e il bergamasco, posti sul fiume Adda. il territorio restante fu diviso in 4 distretti, di dimensioni ben più ampie dei precedenti: 1. distretto di Milano 2. distretto di Pavia 3. distretto di Monza 4. distretto di Gallarate
La legge 10 brumaio X ripartì poi le circoscrizioni dei giudici di pace, che divennero poi i cantoni.
La legge 24 luglio 1802 della Repubblica Italiana ripristinò poi unAmministrazione centrale del dipartimento d'Olona distinta dalle autorità comunali, e composta da sette membri selezionati dal governo sulle proposte del consiglio generale.
Il 12 settembre furono nominati i primi venti consiglieri generali, che poi scelsero gli altri altrettanti, componendo un'innovativa assemblea deliberativa in materia elettiva e fiscale.I venti nomi furono: Antonio Litta, Benedetto Arese, Luigi Perego, Luigi Castiglioni, il vecchio Mellerio, l’ingenier Pietro Castelli, Gilberto Borromeo, Francesco Dal Verme, e Carlo Grato Zanella di Milano, Luigi Botta Adorno, Carlo Lachini, Pio Bellisomi, Dassi, il vecchio avvocato Visconti, e Bertola di Pavia, Paolo Mantegazza, e Luigi Cernuschi di Monza, il dottor Visconti di Busto, Giovanni Majnardi di Abbiategrasso, e Stanislao Guenzati di Gallarate.
La suddivisione dell'8 giugno 1805 Con il decreto 8 giugno 1805 la suddivisione del dipartimento in 4 distretti rimase invariata, ma i distretti furono ulteriormente suddivisi in cantoni, inizialmente corrispondenti ai vecchi distretti censuari asburgici: 1. distretto di Milano 1. cantone di Milano Corpi Santi ed ex pieve di Bruzzano 2. cantone di Milano ex pieve di Segrate ed ex pieve di Mezzate ed ex pieve di Settala ed ex pieve di Corneliano 3. cantone di Milano ex pieve di Locate ed ex pieve di San Donato 4. cantone di Milano ex pieve di San Giuliano sud più Siziano e Vidigulfo 5. cantone di Milano ex pieve di Cesano Boscone 6. cantone di Milano ex pieve di Bollate ed ex pieve di Trenno 7. cantone di Desio 8. cantone di Melegnano ex pieve di San Giuliano nord 2. distretto di Pavia 1. cantone di Pavia 2. cantone di Gaggiano ex pieve di Rosate e di Corbetta sud 3. cantone di Abbiategrasso ex pieve di Corbetta centro-nord 4. cantone di Binasco ex vicariato di Binasco ovest 5. cantone di Bereguardo 6. cantone di Belgioioso 7. cantone di Corteolona 3. distretto di Monza 1. cantone di Monza 2. cantone di Costa 3. cantone di Vimercate 4. cantone di Gorgonzola ex pieve di Gorgonzola ed ex pieve di Pontirolo 4. distretto di Gallarate 1. cantone di GallarateCantone di Gallarate ex pieve di Gallarate 2. cantone di Saronno ex pieve di Nerviano ed ex pieve di Parabiago 3. cantone di CuggionoCantone di Cuggiono ex pieve di Dairago 4. cantone di LegnanoCantone di Legnano ex pieve di Olgiate Olona 5. cantone di Somma Cantone di Somma ex pieve di Somma