La Banca europea per gli investimenti o BEI (in francese, Banque européenne d'investissement; in inglese, European Investment Bank, EIB) è l'istituzione finanziaria dell'Unione europea creata nel 1957 e ufficialmente fondata nell'anno seguente, con il Trattato di Roma, per il finanziamento degli investimenti atti a sostenere gli obiettivi politici dell'Unione.

È uno dei più grandi finanziatori sovranazionali al mondo. È stata la prima banca di sviluppo regionale al mondo ed è talvolta ricordata come la più grande banca multilaterale di sviluppo. La BEI è stata istituita in un'ottica di sviluppo più equo all'interno dell'UE, grazie ad appositi prestiti alle regioni meno sviluppate, nonché di sostegno al mercato interno dell'UE. È attiva in 140 paesi in tutto il mondo. Circa il 10% dei suoi investimenti è destinato a paesi non appartenenti all'UE al fine di sostenere le politiche di cooperazione e aiuto allo sviluppo dell'Unione europea.

Descrizione La BEI è un'organizzazione senza scopo di lucro che sostiene finanziariamente progetti funzionali al conseguimento degli obiettivi strategici dell'Unione europea mediante prestiti, garanzie e assistenza tecnica. Tali obiettivi sono:

lo sviluppo regionale le reti trans-europee di trasporto lo sviluppo delle telecomunicazioni e del settore dell'energia la ricerca, lo sviluppo e l'innovazione lo sviluppo e la protezione dell'ambiente la salute e l'istruzione.

La BEI opera principalmente nei settori del clima, dell'ambiente, delle piccole e medie imprese (PMI), dello sviluppo, della coesione, dell'innovazione e delle competenze nonché delle infrastrutture. I suoi fondi sono prevalentemente destinati ai progetti "che, per la loro ampiezza o natura, non possono essere interamente assicurati dai vari mezzi di finanziamento esistenti nei singoli Stati membri".

La BEI non si finanzia attraverso il bilancio dell'Unione europea ma attraverso operazioni di raccolta e quindi emissioni di obbligazioni sui mercati internazionali dei capitali. La quota di capitale versata da ciascuno Stato membro nelle riserve della BEI corrisponde grosso modo alla relativa porzione di prodotto interno lordo dell'UE.

Sono membri della BEI, avendone tutti sottoscritto il capitale sociale, gli Stati membri dell'Unione europea (l'Italia oggi vi partecipa per il 16,1%).

Pur muovendosi nell'ambito del sistema normativo comunitario (lo Statuto della Banca è oggetto di uno dei protocolli allegati al Trattato CEE), la BEI è dotata, rispetto alla UE, di autonoma personalità giuridica di diritto internazionale nonché di indipendenza finanziaria, amministrativa e di controllo.

Scopo della Banca è quello di sostenere gli obiettivi dell'Unione europea fornendo finanziamenti a lungo termine per specifici progetti di investimento e contribuire a una maggiore integrazione e coesione socio-economica dei paesi membri. Come istituzione comunitaria la BEI effettua, inoltre, un continuo adattamento delle proprie attività di investimento in funzione degli sviluppi delle politiche comunitarie.

La sede della BEI è in Boulevard Konrad Adenauer nel quartiere Kirchberg della città di Lussemburgo, capitale dell'omonimo granducato. Tuttavia, al fine di favorirne l'operatività, sono stati istituiti uffici della Banca anche a Bruxelles, Parigi, Roma, Atene, Berlino, Lisbona, Londra, Amsterdam, Helsinki, Madrid, Il Cairo, Nairobi e altre località.

Al di fuori dei paesi dell'UE, la Banca contribuisce all'attuazione delle politiche comunitarie relative alla cooperazione in accordo ai termini e alle norme contenuti nei diversi trattati e accordi che legano l'Unione Europea a circa 130 paesi, sia dell'Europa centrale e orientale che dell'area del Mediterraneo come anche in Africa, Asia, America Latina, nei Caraibi e dell'area del Pacifico.

In quest'ambito la BEI è, insieme all'Unione Europea, membro fondatore della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS).

Ruolo della BEI La Banca europea per gli investimenti è la banca dell'Unione europea e i suoi azionisti sono gli Stati membri. Il suo ruolo consiste nel finanziare progetti funzionali al conseguimento degli obiettivi dell'Unione europea.

La maggior parte delle attività della BEI (90%) riguarda il territorio dell'Unione europea e l'obiettivo è quello di promuovere l'integrazione e lo sviluppo nel continente. La Banca effettua tuttavia anche investimenti al di fuori dell'Europa a sostegno delle politiche di cooperazione e aiuto allo sviluppo dell'UE. È attiva in 140 paesi suddivisi nei seguenti gruppi: paesi dell'allargamento, Associazione europea di libero scambio (EFTA), vicinato meridionale dell'UE, vicinato orientale dell'UE, Africa subsahariana, Caraibi e Pacifico, Asia e America latina, Asia centrale e Regno Unito.

Il ruolo della BEI è chiaramente espresso dall'articolo 198E del Trattato di Maastricht:

In quanto organismo indipendente, la Banca gode di una perfetta autonomia per quanto riguarda le decisioni di assunzione e concessione di prestiti. Opera in collaborazione con altre istituzioni dell'UE, in particolar modo la Commissione europea, il Parlamento europeo, e il Consiglio dell'Unione europea. Nello svolgimento dei suoi compiti, la Banca facilita il finanziamento di programmi d'investimento congiuntamente con gli interventi dei fondi strutturali e degli altri strumenti finanziari della Comunità.

In merito a tale norma i seguenti aspetti, possono essere evidenziati:

la raccolta dei fondi da parte della BEI avviene sui mercati internazionali dei capitali la BEI non persegue fini di lucro; ciò non significa, comunque, che la BEI effettui finanziamenti a fondo perduto: come per ogni altra banca d'investimento tutte le somme investite devono essere rimborsate alla Banca vi è un'esplicita previsione di interventi coordinati e congiunti con i Fondi strutturali e con gli altri strumenti finanziari comunitari i progetti sostenuti dalla BEI devono contribuire allo sviluppo economico e sociale dei paesi membri dell'UE portandolo a un medesimo livello: per tale motivo la Banca effettua i propri investimenti principalmente nelle zone più povere o dove si riscontrano le maggiori carenze strutturali all'interno dell'UE nel giugno 2013 si è proposto di farne la finanziatrice del nuovo sviluppo europeo per uscire dalla crisi del quinquennio precedente, aumentandone considerevolmente il capitale e quindi la capacità di credito per le piccole e medie imprese.

Fonti di finanziamento

Risorse La Banca europea per gli investimenti è un'organizzazione senza scopo di lucro. Pur essendo un organismo dell'Unione europea, in nessun caso le risorse della BEI provengono dal bilancio dell'UE, dal momento che la Banca è finanziariamente autonoma. Dispone infatti di risorse proprie che integra con operazioni di raccolta sui mercati internazionali dei capitali.

La BEI emette prestiti obbligazionari per raccogliere risorse sui mercati dei capitali che poi a sua volta presta ai propri clienti, secondo una prassi comunemente utilizzata da governi e imprese appunto per finanziarsi attraverso il debito. Le parti concordano una data fissa per il rimborso del prestito, solitamente dietro corresponsione di un tasso di interesse. Gli acquirenti delle obbligazioni della BEI sono investitori non professionali (retail) e istituzionali di tutto il mondo.

La BEI effettua principalmente investimenti a lungo termine e il rating assegnatole da Moody's, Standard and Poor's e Fitch è AAA. Grazie al tale ottimo merito di credito la Banca può permettersi di raccogliere capitali a tassi più convenienti per poi prestarli, sempre a tasso agevolato, a favore di progetti, in Europa e nel mondo, in grado di promuovere gli obiettivi strategici dell'UE.

Oltre alle obbligazioni di riferimento, a quelle pubbliche e ai collocamenti privati di diversa entità, valuta, scadenza e struttura, la Banca offre i cosiddetti green bond e le obbligazioni per lo sviluppo sostenibile. Nel 2007 la Banca europea per gli investimenti ha emesso i primi green bond sotto il nome di "obbligazioni climaticamente responsabili". La BEI è anche il principale emittente di green bond al mondo, con 30,8 miliardi di euro in 16 valute raccolti nel 2020. I capitali raccolti attraverso i green bond sono utilizzati dalla BEI esclusivamente a sostegno di progetti che contribuiscono all'azione per il clima nel settore delle energie rinnovabili (ad esempio la produzione di energia eolica, idroelettrica, solare e geotermica) e in quello dell'efficienza energetica (quindi progetti relativi a teleriscaldamento, cogenerazione e isolamento degli edifici).

Azionisti La Banca europea per gli investimenti dispone del capitale conferitole dai suoi azionisti, gli Stati membri dell'Unione europea. Ciascuno Stato membro ha sottoscritto una quota di capitale proporzionale al proprio peso economico (in termini di prodotto interno lordo) all'interno dell'Unione europea al momento dell'adesione del paese.

Il capitale della BEI, il cui ammontare è stabilito dall'art. 4.1 dello statuto (più volte modificato), è suddiviso in quote ed espresso in euro; è sottoscritto dagli Stati membri dell'istituzione in misure tra loro diverse secondo una ripartizione che tiene in considerazione sia fattori economici (il PIL al momento dell'integrazione dello Stato nell'UE) che politici; gli Stati membri sono responsabili soltanto fino a concorrenza dell'ammontare della loro quota di capitale sottoscritto e non versato; la previsione dell'ammontare del capitale nello statuto della BEI è caratteristica peculiare della Banca che la distingue dagli altri organismi finanziari internazionali (in primo luogo dalla Banca Mondiale) il cui capitale è variabile limitandosi i rispettivi statuti a fissare l'ammontare del capitale "autorizzato" (ovvero la soglia massima al di sotto della quale deve mantenersi il capitale effettivamente sottoscritto, quest'ultimo variabile a seconda dell'ingresso o dell'uscita di uno Stato membro).

A seguito dell'uscita del Regno Unito dall'Unione europea, il Consiglio dei governatori della Banca europea per gli investimenti ha deciso un aumento proporzionale delle sottoscrizioni dei rimanenti Stati membri in modo da mantenere lo stesso livello di capitale complessivamente sottoscritto (243,3 miliardi di euro). Da marzo 2020 il capitale sottoscritto della BEI è ulteriormente aumentato di 5,5 miliardi di euro a seguito della decisione di due Stati membri di incrementare la propria quota (Polonia e Romania). Il capitale sottoscritto totale della BEI ammonta ora a 248,8 miliardi di euro. L'uscita del Regno Unito dall'UE non ha inciso sul rating AAA del Gruppo BEI.

In secondo luogo concorrono a formare le risorse proprie della BEI i prestiti speciali fruttiferi accordati (a norma dell'articolo 6 dello statuto) dagli Stati membri alla Banca proporzionalmente al capitale da questi sottoscritto.

Il Gruppo Banca europea per gli investimenti Il Gruppo BEI, composto dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e dal Fondo europeo per gli investimenti (FEI), è stato costituito a seguito delle decisioni del Consiglio europeo di Lisbona tenutosi tra il 23 ed il 24 marzo 2000. La creazione di tale gruppo ha avuto lo scopo di riunire gli strumenti di investimento dell'UE in seno ad un'unica istituzione favorendo al contempo gli investimenti dell'Unione nel capitale di rischio delle Piccole e medie imprese (PMI), operazioni in precedenza possibile solo per il FEI.